Estádio_Beira-Rio

Estádio_Beira-Rio

Dodici città per dodici stadi. Il Mondiale 2014 si snoderà negli impianti delle città brasiliane delle quali abbiamo appena descritto la storia. La totalità degli stadi è stata sottoposta a lunghi lavori di ristrutturazione al fine di poter ospitare le gare della rassegna iridata, ma alcuni di essi sono stati costruiti ex-novo, seguendo precise direttive ecosostenibili. Eppure non mancano gli stadi storici, riabbelliti ma comunque capaci di trasudare storia. Uno su tutti.

Stadio Città Capienza
Maracanã Rio de Janeiro 73.531
Nazionale di Brasilia Brasilia 68.009
Stadio Castelão Fortaleza 58.000
Stadio Mineirão Belo Horizonte 57.483
Arena Fonte Nova Salvador 55.000
Beira-Rio Porto Alegre 50.287
Stadio Corinthians San Paolo 48.000
Arena Pernambuco Recife 43.921
Arena Pantanal Cuiabá 42.968
Arena Amazônia Manaus 42.377
Arena das Dunas Natal 42.000
Arena da Baixada Curitiba 40.000


Il Maracanà

Costruito per la precedente edizione brasiliana dei Mondiali, nel 1950 (l’inaugurazione avvenne il 16 giugno in una partita tra le rappresentative di Rio de Janeiro e di San Paolo), con il nome di “Municipal”, il Maracanà fu in realtà completato solo l’anno successivo. Contraddittoria l’origine del nome che lo ha reso famoso ed immortale: Maracanà è infatti sia il nome del quartiere di Rio de Janeiro in cui lo stadio è collocato, nella zona nord della città, e del fiume che vi scorre, ma anche di una rara specie di pappagalli della zona. In verità il nome completo è “Mario Filho”, un omaggio al giornalista sportivo che più di ogni altro si battè per la costruzione dello stadio. I lavori di ristrutturazione in vista della nuova edizione dei Mondiali sono durati ben nove mesi, per concludersi nell’aprile 2013 quando, il 28, è stata effettuata la nuova inaugurazione con una partita tra vecchie glorie brasiliane. La prima partita ufficiale è stata l’amichevole Brasile-Inghilterra del 2 giugno (2-2), mentre poche settimane dopo il nuovo Maracanà ha ospitato tre gare della Confederations Cup: Italia-Messico e Spagna-Tahiti del girone eliminatorio oltre alla finale tra Brasile e Spagna. I lavori hanno portato all’abbattimento e ricostruzione delle gradinate, le cui poltroncine sono di colore verde, giallo e bianco, che richiamano alla bandiera nazionale brasiliana. Non è stata invece toccata la facciata, rimasta inalterata rispetto alle origini e non a caso parte del patrimonio dell’Istituto Nazionale di Storia ed Arte. Spicca invece la costruzione di un tetto con annesso sistema di raccolta dell’acqua piovana, e che garantirà una copertura del 95%.

 

La capienza attuale è stata ridotta per motivi di sicurezza a 73.531 posti, ben lontana dai 165.000 previsti come capienza originaria all’atto della costruzione, tuttavia proprio durante la finale del Mondiale 1950 la leggenda parla di quasi 200.000 spettatori presenti. Per l’esattezza le cronache riportarono 199.854 spettatori: sarebbe il record di ogni tempo per una partita di calcio, ma in tanti avrebbero preferito non assistere dal vivo alla più grande delusione sportiva nella storia del Brasile, la sconfitta nella finale del 16 luglio 1950, nella finale del Mondiale casalingo contro l’Uruguay, che causò incredibilmente anche a ben sette suicidi, e passata non a caso alla storia come Maracanazo: la nazionale di Flavio Costa fu rimontata dalla Celeste a causa degli errori del portiere Barbosa, delle prodezze di Ghiggia e Schiaffino, ma pure di un eccesso di sicurezza che portò i padroni di casa a considerare già vinta la finale di una manifestazione che il Brasile aveva organizzato appositamente per stravincere. Un episodio che ha contribuito ad alimentare la leggenda di uno stadio che è un vero monumento nazionale. Il Maracanà, che comprende al proprio interno il Museo dello Sport intitolato a Manè Garrincha, la leggendaria ala destra del Brasile Campione del Mondo nel 1962 e nel ’66, ospiterà sette partite del Mondiale 2014, più di qualsiasi altro impianto: tra esse anche la finale del 13 luglio. In quanto stadio di casa di due delle più forti e titolate squadre brasiliane, il Santos ed il Flamengo, il Maracanà ha ospitato le gesta di campioni immortali del calcio italiano, su tutti Zico, miglior cannoniere della storia del Flamengo e miglior bomber di sempre al Maracanà con 333 reti segnate, ed ovviamente Pelè, che proprio in questo stadio segnò su rigore il gol numero 1000 della carriera, nella partita contro il Vasco da Gama del 19 novembre 1969.

16 luglio 1950: il gol di Schiaffino che dà il titolo mondiale all'Uruguay contro il Brasile

16 luglio 1950: il gol di Alcides Ghiggia che dà il titolo mondiale all’Uruguay contro il Brasile

Gli stadi storici del Brasile

Tutt’altro che di giovane costruzione è invece l’Arena da Baixada, nome “popolare” dell’Estadio Joaquim Americo Guimaraes di Curitiba, terreno edificato addirittura nel 1914 che ospita le partite dell’Atletico Paranaense, uno dei club più vincenti della storia del Brasile con 22 titoli statali e la vittoria del campionato nazionale nel 2001. Lo stadio è stato comunque sottoposto a profondi lavori di ristrutturazione: i primi, terminati nel 1999, hanno fatto dell’Arena da Baixada l’unico stadio nazionale capace di rispettare tutte le norme Fifa in materia di costruzione. Nuovi e più recenti lavori, terminati nel dicembre 2012, sono stati ispirati all’Amsterdam ArenA e hanno visto l’aggiunta di una nuova fila di posti a sedere che hanno aumentato la capienza a 40.000 spettatori, oltre che la progettazione di una vasta area commerciale, con negozi e ristoranti. Ospiterà quattro partite della fase a gironi.

L’ Estadio “Josè Pinheiro Borba” di Porto Alegre, dal nome dell’ingegnere che ne avviò la costruzione salvo morire prima del completamento, è conosciuto anche come Stadio Beira-Rio, letteralmente “lungofiume”, proprio perché costruito lungo le rive del Rio Guaiba, e per questa ragione, oltre che per la sua struttura imponente, è soprannominato “Gigante do Beira-Rio”. È lo stadio di casa dell’Internacional, vincitore di ben 66 titoli statali oltre a due Libertadores, i cui appassionati tifosi contribuirono sul finire degli anni ’60 a concludere i lavori di costruzione fornendo ferro e cemento per rifinire l’opera. Lo stadio fu inaugurato nel 1969, ma è stato ovviamente sottoposto a lunghi lavori di ristrutturazione per rispettare le norme Fifa: l’Internacional ha tuttavia potuto continuare ad usufruire dello stadio anche durante le opere di ammodernamento, che hanno portato la capienza a 50.287 posti e che hanno visto anche la costruzione di un tetto retrattile sopra le tribune. Ospiterà cinque partite del Mondiale 2014.

 

A Manè Garrincha è intitolato lo stadio di Brasilia, città natale del campione. L’”Estadio Nacional Mane Garrincha” è, con i suoi 68.009 spettatori, il secondo stadio per capienza tra i 12 che ospiteranno il Mondiale 2014: numeri raggiungibili solo grazie alla totale ristrutturazione, iniziata nel 2010 e terminata nel maggio 2013, e che ha portato tra l’altro anche alla riduzione delle dimensioni del campo di gioco. Una ristrutturazione ecosostenibile, effettuata con carbone e materiale riciclabile. L’impianto, costruito nel 1974, poteva ospitare in origine solo 42000 persone. così come al Manè Garrincha si era disputata la gara inaugurale della Confederations Cup 2013, tra Brasile e Giappone. Dopo i mondiali lo stadio, il terzo della città dopo il Serejao ed il Bezerrao, sarà utilizzato anche per concerti ed eventi culturali ma ospiterà anche alcune partite del torneo di calcio dell’Olimpiade di Rio de Janeiro nel 2016.

Il “Castelao” è uno dei due stadi della città di Fortaleza, il “Presidente Vargas” ed il Castelao, noto anche come “Estadio Governador Placido Castelo”, dal nome del Governatore dello stato di Cearà tra il 1966 ed il ‘71: quest’ultimo sarà sede dei Mondiali 2014. Inaugurato nel novembre 1973, di proprietà statale, l’impianto ha subito due consistenti ristrutturazioni, la prima delle quali tra il 2001 ed il 2002. La seconda, che ha ampliato la capienza a 58.000 spettatori, è invece terminata nell’aprile 2013, ed è coincisa con i lavori necessari per rendere lo stadio in grado di ospitare le partite del Campionato del Mondo ma anche della recente Confederations Cup: di quest’ultima manifestazione si sono giocate a Fortaleza tre partite, tra le quali la semifinale tra Spagna e Italia, vinta ai rigori dagli iberici.

Gli stadi sponsorizzati

L’Arena Fonte Nova è lo stadio di Salvador de Bahia, nato sulle ceneri del Fonte Nova, chiuso nel 2007, poco meno di vent’anni dopo aver ospitato le gesta della squadra locale, vincitrice a sorpresa del titolo nazionale nel 1988, dopo un digiuno di anni. La ristrutturazione dello stadio, che dopo i lavori terminati il 7 aprile scorso, può ospitare 55.000 spettatori, è stata curata da un gruppo di architetti tedeschi, anche se non sono mancate le polemiche durante la partita inaugurale, tra Vitoria e Bahia, valevole per il campionato statale: diversi spettatori infatti, in particolare quelli delle prime file, hanno lamentato seri problemi di visuale. Lo stadio è stato ribattezzato “Itaipava Arena Fonte Nova” dopo la sponsorizzazione di una nota fabbrica di birra, che ha stanziato una cifra pari a 100 milioni di dollari firmando un contratto di namerights fino al 2023, primo a farlo tra tutti gli impianti dei Mondiali brasiliani 2014.
Lo stesso sponsor ha investito anche sull’Arena Pernambuco di Recife. Inaugurato il 20 maggio, dopo i lunghi lavori di ristrutturazione, avrà una capienza di 43.921 spettatori. L’Arena Pernambuco, collocato nella zona della metropolitana, è il quarto stadio cittadino, dopo l’Aflitos, l’Arruda e l’Aldemar, utilizzati dalle tre squadre locali, rispettivamente il Nautico, il Santa Cruz e lo Sport. Tuttavia, poter ospitare le partite del Mondiale 2014, il governo statale ha deciso di costruire un nuovo impianto, che conterrà al proprio interno un centro congressi ed un vasto apparato commerciale, oltre che una centrale di energia solare capace di produrre fino ad un megawatt di energia. Al termine della rassegna iridata lo stadio verrà utilizzato dal Nautico, la squadra più famosa della città, vincitrice di 21 titoli statali.

Foto Stadi Mondiale Brasile 2014



Gli stadi in costruzione per Mondiale 2014

Lo stadio “Corinthians” di San Paolo è invece un impianto ancora in costruzione, collocato nella zona di Itaquera. Come accaduto in Italia per la Juventus, lo stadio ha assunto temporaneamente il nome della squadra di club che lo utilizzerà, e che ne diventerà proprietaria, al termine dei Mondiali, in attesa dell’individuazione di un partner commerciale. Il “Corinthians” sostituisce il vecchio “Estadio do Pacaembu” ed avrà una capienza di 48.000 posti: ospiterà sei partite, tra le quali quella inaugurale del 12 giugno, che vedrà in campo il Brasile, e la seconda semifinale, quella del 9 luglio.
L’Estadio das Dunas è il nuovo stadio della città di Natal, ancora in costruzione: I lavori sono cominciati all’inizio del 2011, e dovrebbero protrarsi fino a gennaio 2014. Deve il nome alle tante dune, una delle principali attrazioni della regione, ma pure la forma, visto che l’impianto è stato costruito proprio seguendo una singolare struttura ondulata. Il progetto prevede la costruzione nelle vicinanze dello stadio di un centro commerciale, ma anche di un lago artificiale. Lo stadio avrà una capienza di 42.000 posti e sorge sulle ceneri dei due storici impianti cittadini precedenti, lo stadio Machadao (intitolato a Joao Claudio de Vasconcelos Machado) e la palestra Machadinho, nota anche come Humberto Nesi. Il primo, inaugurato nel 1972, è stato teatro fino al 2010 delle imprese dell’America, la più importante squadra cittadina, vincitrice di 33 titoli statali, l’ultimo nel 2012.

Gli stadi ecosostenibili di Brasile 2014

Lo stadio “Governador Magalhaes Pinto” di Belo Horizonte, noto agli appassionati semplicemente come “Mineirao” o come “Gigánte da Pampulha”, ha invece subito un maquillage pressoché totale, perdendo gran parte della sua struttura precedente, che l’aveva reso uno degli impianti storici del calcio brasiliano (fu inaugurato nel dicembre 1965), nonché, tuttora, uno dei più vincenti, ospitando le partite di Atletico Mineiro e Cruzeiro, due club che insieme fanno titoli 3 Brasileirao ed altrettante Libertadores. I lavori di ristrutturazione hanno portato alla riduzione della capienza attuale da 72.000 a 57.483 posti. Al “Mineirao” si giocheanno cinque partite della fase a gironi, più la prima semifinale.

Collocato, come sappiamo, nella regione più naturalistica di tutto il Brasile, il Pantanal, l’Arena Pantanal di Cuiaba è lo stadio più ecosostenibile tra i dodici impianti che ospiteranno il Mondiale 2014. Lo stadio, edificato appositamente per il Campionato del Mondo, è collocato a due chilometri dal centro cittadino, ed è in via di costruzione (i lavori dovrebbero terminare nei primi mesi del 2014) anche grazie a legno e materiale riciclato, al punto da meritarsi il soprannome di “O Verdao”, appartenente in realtà al vecchio “Josè Fragelli”, demolito nel 2010, sulle cui ceneri sorge la nuova Arena, progettata dallo studio GCP Arquitetos. La capienza sarà di 42.968 spettatori, ma dopo la fine del Mondiale verranno smantellate le tribune collocate sopra alle curve, e la capienza si ridurrà a meno di 28.000 posti. Ospiterà quattro partite della fase a gironi.

Anche lo stadio di Manaus, come quello di Cuiaba, è stato costruito, o meglio è in via di costruzione, appositamente per il Mondiale, e sulle ceneri di un precedente impianto, l’Estadio Vivaldao. Inoltre anche l’Arena Amazonia, questo il nome, rispetterà l’ambiente, essendo collocato a poca distanza proprio dall’omonima foresta: basti pensare al progetto che prevede di raccogliere l’acqua piovana e riutilizzarla per idratare il campo, o a quello di sfruttare l’illuminazione del sole come fonte di energia rinnovabile. L’impianto avrà la forma di un canestro di paglia, materiale di cui lo stato amazzonico è il maggior produttore nazionale. Sarà inoltre dotato di copertura mobile ed una capienza di 42.377 spettatori. Ospiterà quattro partite della fase a gironi, ma continuerà a vivere intatto anche dopo il Mondiale, divenendo sede di concerti oltre che delle partite della squadra locale, il Nacional, militante nella Serie D brasiliana.

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