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Cuiabá è la capitale dello stato di Mato Grosso, collocata esattamente nella parte centrale del Brasile, all’intersezione tra la zona amazzonica e la vasta zona tropicale del Cerrado. Da qui il soprannome di “cancello meridionale dell’Amazzonia”. La città prende il nome dal fiume sopra il quale è collocata, il Rio Cuiabá, affluente del Paraguay. Con i suoi circa 555.000 abitanti (che salgono però ad 850.000 considerando l’agglomerato urbano formato con Várzea Grande), e con i suoi 3.500 km2, Cuiabá è la meno popolata e la meno estesa tra le dodici città che ospiteranno il Mondiale di calcio 2014. Il condizionale è d’obbligo dal momento che lo scorso giugno, durante lo svolgimento della Confederations Cup che fu contrassegnata da diverse, violente contestazioni da parte dei cittadini brasiliani in protesta contro i presunti sprechi governativi per l’organizzazione dei prossimi eventi (il Brasile ospiterà anche l’Olimpiade 2016), la Fifa minacciò di ridurre ad otto il numero delle città sede dei Mondiali, tagliando proprio i quattro centri più piccoli, e di più difficile raggiungimento, tra cui Cuiabá. Nonostante la vicinanza con la catena montuosa Chapada dos Guimarães, il clima di Cuiabá è tra i più caldi e secchi del Brasile: non di rado le temperature sfiorano i 40° C durante l’estate, scendendo ben poche volte al di sotto dei 10° C durante la stagione più fredda. La stagione delle piogge si concentra tra settembre e maggio.

Cenni storici Cuiabá – Brasile

Cuiabá è la capitale più “giovane” del Brasile, dal momento che lo status di città le fu riconosciuto solo nel 1818, e quello di capitale nel 1835, poco più di un secolo dopo la fondazione, avvenuta il 1° gennaio 1727 ad opera di Rodrigo Cesar de Menezes, il capo di un gruppo di avventurieri provenienti da San Paolo per cercare miniere d’oro. Nel 1746 gran parte della città fu rasa al suolo da un violentissimo terremoto. Una spedizione non casuale visto che per tutto il XVII secolo Cuiabá è stato uno dei centri più importanti a livello mondiale per l’estrazione di oro, diamanti ed altri materiali preziosi. Se è vero che la città prende il nome dal fiume su cui sorge, meno chiara è l’origine del termine “Cuiabá”. Ciò che sembra certo è che il termine derivi da un sostantivo di matrice indios, ma è in dubbio se il riferimento sia ad una tribù chiamata “Ykuiapá” o ad un termine traducibile come “arrosto di pesce”, un’allusione all’abitudine dei Bororo di cibarsi di questo alimento. Più pittoresca l’ipotesi che farebbe risalire il nome all’esclamazione “Cuia ba”, qualcosa di simile all’italiano “Il Cuia è andato via”, dove per “cuia” si intenderebbe un piatto contenente una mezza noce di cocco (in portoghese appunto cuia), che un navigatore portoghese si sarebbe visto portato via dalla corrente durante un bagno in mare. Cuiabá visse un lungo periodo di declino durante la Guerra paraguaiana (1864-70), ma subito dopo la fine del conflitto la città subì un breve ma intenso boom economico acquisendo in particolare evidenti miglioramenti nelle infrastrutture e nei trasporti. Per gran parte del XIX secolo, tuttavia, Cuiabá ha rappresentato una sorta di provincia distaccata del Brasile, dimenticata dai poteri forti della nazione, e spesso usata come terra di esilio per rifugiati politici. Una timida risalita si è registrata solo a partire dal 1930, per affermarsi nei decenni successivi grazie ai miglioramenti urbanistici ed economici della città. L’aeroporto internazionale “Marechal Rondon” collega Cuiabá alle più importanti città brasiliane. L’economia della città si basa sul commercio e sull’industria: gran parte dei poli industriali sono concentrati nel Distretto Industriale di Cuiabá, fondato nel 1978. Particolarmente fiorente è anche la produzione agricola, in particolare di soia e riso, destinati all’esportazione.

Video, arivando a Cuiabá

Itinerari e luoghi da visitare Cuiabá – Brasile

La storia di Cuiabá si riflette negli edifici che la caratterizzano, molti dei quali in stile coloniale: spicca il Palazzo del Governo e la Camera Municipale, sede del potere legislativo della città. La città è anche sede dell’Università Federale del Mato Grosso, fondata nel 1970. Tanti anche i musei: dal Memorial Mato Grosso al Museo dell’Artigiano fino al Santuario di Giovanni Paolo II. Spicca anche il Museu Couto Magalhães, dedicato al comune colonizzato per la prima volta nel 1912 con la fondazione del Presidio Santa Maria. Cuiabá, infine, è anche la città nella quale è nata, ha vissuto ed è morta Maria di Arruda Müller, insegnante e poetessa scomparsa nel 2003 alla vigilia del 104° compleanno. Nipote di João Ponce de Arruda, uno dei più autorevoli leader politici della zona del Mato Grosso, Maria fu una bimba prodigio, alfabetizzata già all’età di cinque anni. Cominciò ad insegnare a 16 e svolse la professione fino al compimento del 96° genetliaco. Pubblicò tre libri di poesie e, da femminista convinta, fondò a Cuiabá la Società per la Protezione della Maternità e dell’Infanzia, oltre al primo giornale femminile del Mato Grosso, “The Violet”. La sua città la ricorda con il Museo dell’Educazione e con un teatro a lei intitolato. Numerose le attrattive fuori città.

Cuiabá - Câmara Municipal

Cuiabá – Câmara Municipal

Ma come in gran parte della nazione non mancano neppure a Cuiabá gli spazi naturali ed i parchi urbani dove predomina il verde: è il caso del parco situato in Praça da Republica. Uno dei luoghi imperdibili è però la chiesa di Rosario, collocata nel centro della città. Si tratta di un autentico scrigno della storia della città visto che fu costruita proprio poco tempo dopo la fondazione della città per confermare agli avventurieri la presenza di un’abbondante quantità di oro.A circa 60 km dal capoluogo è possibile effettuare escursioni tra gli spettacolari canyon della foresta di Chapada dos Guimarães e tra le caratteristiche cascate, le Cachoeirinhas. Poco lontano è situato il Parco Nazionale, con l’imponente cascata “Veu de Noiva” (‘Velo della sposa’), alta ben 86 metri. ma anche sulle pianure del Pantanal, dove è frequente incontrare una variegate fauna comprendente alligatori, scimmie e tucani.

Cuiabá - Chiesa del Rosario

Cuiabá – Chiesa del Rosario

Eventi e foklore a Cuiabá – Brasile

Cuiabá è un importante centro musicale, grazie anche alla commistione tra la cultura europea (portoghese) e quella amerinda. Numerosi sono i festival di danza e musica dedicati a San Benedetto, il patrono della città. Non mancano, ovviamente, adeguate celebrazioni per il Carnevale, a partire dai tipici balletti a base di samba (“os Bailes de Carnaval”). Cuiabá è inoltre la sede di un caratteristico Carnevale fuori stagione, chiamato Micarecuia.

Cuiabá: Tradizione enogastronomica

Anche la tradizione culinaria risente della mescolanza culturale che caratterizza la città: non è raro, quindi, imbattersi in ristoranti dai menù variegati, con piatti della cucina portoghese ma anche africana. Immancabili le churrascherie, con le mille varietà di carne della cucina brasiliana. Il piatto tipico della zona è però la “galinha com arroz”, gallina con riso.

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galinha com arroz”, gallina con riso

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