salvador_do_bahia_brasile

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Salvador è la capitale dello stato di Bahia, collocato nella parte nord-orientale del Brasile. Terza città più popolosa dell’intero stato dopo San Paolo e Rio de Janeiro, con oltre quattro milioni di abitanti, Salvador fu la prima capitale del Brasile (fino al 1763), e sarà una delle dodici città ospitanti del Mondiale di calcio 2014, presso lo stadio ”Arena Fonte Nova”, dopo essere già stata teatro di tre partite della Confederations Cup 2013, tra le quali la spettacolare Italia-Brasile 2-4. Salvador affaccia sulle coste dell’Oceano Atlantico ed è collocata in una zona fondamentalmente pianeggiante, ma poco distante si estende l’ampio deserto del Sertao, che caratterizza gran parte del territorio dello stato di Bahia e che influisce anche sul clima, secco e tropicale per la maggior parte dell’anno. Salvador infatti è una delle città più calde e meno piovose del Brasile: ne consegue che gli inverni siano caratterizzati da temperature piuttosto miti. Il capoluogo bahiano, però, è anche uno dei centri che rispecchia maggiormente la doppia velocità della nazione, tra la ristretta fascia di popolazione benestante ed i tanti poveri, determinati anche dall’elevato tasso di disoccupazione. Gran parte dell’economia della città si fonda sul commercio, favorito dalla presenza del primo porto della nazione per quantità di merci importate ed esportate, e sul turismo, agevolato dall’efficiente servizio di metropolitana e capace di fornire un notevole impulso all’industria dell’artigianato, con la produzione di conchiglie ed altri oggetti preziosi, ma un ruolo importante è rivestito anche dall’agricoltura, con grano e barbabietole da zucchero a farla da padrone come prodotti d’esportazione. Tante le personalità della cultura e dello spettacolo native di Salvador: dalla modella Adriana Lima al cantante Caetano Veloso (bahiano ma di Santo Amaro), ma il più famoso è lo scrittore Jorge Amado, in verità non nativo di Salvador, ma che qui risedette per gran parte della sua vita. Le sue opere si sono spesso soffermate a descrivere la storia della città e del popolo bahiano.

Video, Salvador Bahia – Brasile

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Cenni storici Salvador – Brasile

Il nome completo della città è São Salvador da Bahia de Todos los Santos, dovuto alla zona di fondazione, appunto la “Bahia de todos los santos”, che risale al 1549 e che si deve ad Amerigo Vespucci, che proprio in quell’anno diede vita a quella che è nota come la prima città del “nuovo mondo”. Già settant’anni dopo, tuttavia, Salvador passò nelle mani dei coloni olandesi, in particolare l’ammiraglio Piet Hein, la cui dominazione ebbe fine nel 1624, anno nel quale la capitale bahiana fu liberata dalla flotta ispano-portoghese. Ma il momento più difficile della storia della città coincise con il trasferimento della capitale a Rio de Janeiro, che determinò una profonda crisi economica. Gli stessi colonizzatori lusitani che diedero la libertà a Salvador furono i principali avversari cittadini durante la lunga battaglia per l’indipendenza, che visse anche di un assedio degli stessi portoghesi nel 1812, definitivamente annullato dopo la conquista della libertà nazionale. Durante il sofferto percorso verso l’indipendenza, Salvador accolse molti schiavi africani, deportati in massa durante la tratta dei neri del XVI secolo: non a caso si tratta di una delle città più multietniche della nazione, e non a caso quasi il 50% della popolazione ha proprio origini africane.

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Itinerari e luoghi da visitare Salvador – Brasile

La città è divisa in due parti: quella superiore coincide con la sezione più antica ed è dominata dal monumentale centro storico, denominato Pelourinho, un insieme di edifici del XVIII secolo che l’Unesco ha nominato Patrimonio dell’Umanità nel Salvador, è una delle città brasiliane più religiose. La parte più bassa (“Baixa”) è invece il cuore moderno di Salvador, caratterizzata dalle tante spiagge. I collegamenti tra le due parti sono possibili attraverso una lunga scalinata oppure grazie al celebre Elevador Lacerda, un ascensore costruito tra il 1869 ed il ‘73 su progetto dell’omonimo architetto nientemeno che sul porto.

 

Salvador de Bahia - Elevador Lacerda

Salvador de Bahia – Elevador Lacerda

Il culto dominante è il cristianesimo, ma la città fu anche sede del primo vescovado brasiliano: tanti i conventi creati da diversi ordini religiosi, che si sono distinti negli anni per le opere di carità nei confronti della popolazione meno fortunata. A Salvador si può allora visitare la casa di Don Piazza, che spese la propria vita per dare accoglienza ed un futuro ai bambini abbandonati o a quelli più poveri delle favelas. Gran parte delle bellezze artistiche di Salvador appartengono al mondo dell’architettura, che anche in questo caso risente dell’influenza del modello africano. Tra i monumenti da visitare anche la casa-museo di Jorge Amado. Impossibile poi trascurare le cascate, tra le quali quella di Iguaçu, e le spiagge, più o meno vicine: da quelle più famose, Barra, Pituba e Itapoan, fino a quella del dendè, collocata a circa 200 km più a sud, senza trascurare le isole bahiane, come quella di Boipeba, frequentata in gran parte da turisti locali.

Salvador de Bahia - La casa di Jorge Amado

Salvador de Bahia – La casa di Jorge Amado

Tradizione enogastronomica Salvador – Brasile

La componente africana è particolarmente evidente dal punto di vista culinario. Salvador de Bahia, infatti, è una tra le città brasiliane più interessanti dal punto di vista gastronomico, sapendo offrire una varietà di piatti e locali da far invidia agli altri maggiori centri del paese. Tra i piatti caratteristici più famosi spicca il Bolinhos, mix di carne e vari tipi di pesce come gamberi e baccalà, le Moquecas, composte da pesce e uova e gli Acaraje, polpette di farina di fagioli fritte in olio di palma elle chuarrascarie.

 

Salvador: Eventi e folclore

Una delle maggiori attrattive cittadine è il Carnevale, che è valso a Salvador anche il soprannome di “Capitale della Gioia”. Le celebrazioni si protraggono per quasi una settimana all’insegna di balli e musica seppur con toni meno maestosi rispetto a quelli di Rio de Janeiro. L’effetto però è di creare spesso non pochi problemi di ordine pubblico e sicurezza, visto l’elevatissimo numero di visitatori che sfiora quasi ogni anno il milione di persone. Ma Salvador è anche una delle capitali brasiliane della musica, di ogni tipo: tipicamente brasiliana, come il samba, colonna sonora del Carnevale, contemporanea o di matrice africana, ogni scusa è buona per ballare e divertirsi al ritmo di belle canzoni. Non mancano poi spettacoli teatrali ispirati alla tradizione culturale locale.

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