La nazione italiana è nel panorama internazionale quella che vanta il più alto numero di bandiere blu, riconoscimento assegnato a coste e spiagge in virtù della valutazione, effettuata in base a determinati parametri, della qualità delle acque e dei servizi offerti.
E’ così che in Italia più di 200 spiagge possiedono il requisito di balneabilità.
Con l’arrivo della stagione estiva e la riapertura non solo degli impianti balneari e lacustri, ma anche delle piscine pubbliche, torna ad essere richiesta la figura del bagnino di salvataggio o assistente ai bagnanti.
La vigente normativa italiana in materia prevede infatti che l’esercizio di attività quali stabilimenti balneari e piscine aperte al pubblico richieda obbligatoriamente la presenza operativa di almeno un bagnino di salvataggio.

In questo articolo cercheremo di dare informazioni circa bagnino di salvataggio, con i seguenti contenuti:

Mansioni e requisiti del bagnino

Il bagnino è colui che garantisce il corretto funzionamento dei servizi di assistenza alla clientela e vigila sia sulla sicurezza dell’area in cui opera che sull’incolumità dei bagnanti.
Più in particolare, egli è chiamato a verificare regolarmente le condizioni igieniche dell’ambiente che gli è stato affidato e a controllare che il regolamento fissato dalla Capitaneria di Porto o quello previsto dalla piscina vengano rispettati dagli utenti, fornendo loro le informazioni sulle norme di sicurezza da tenere presenti.
Il bagnino deve inoltre monitorare costantemente tutto ciò che accade sia sulla spiaggia che in mare, prevenire incidenti e gestire eventuali situazioni di emergenza, mettendo in pratica le azioni di primo soccorso e le tecniche di salvataggio acquisite.
In casi di pericolo, dovrà porsi come diretto interlocutore del 118 e della Capitaneria di Porto.
Tra i requisiti necessari per diventare bagnino uno dei più importanti è naturalmente il possesso di buone condizioni fisiche e di eccellenti capacità natatorie.
Tra i requisiti personali, sono fondamentali sicurezza e propensione per il lavoro di squadra.

Il percorso formativo e il brevetto di Bagnino di Salvataggio

La normativa italiana prevede che per esercitare la professione di bagnino sia obbligatoria la frequentazione di uno specifico corso di formazione, al termine del quale viene rilasciato, previo superamento di un esame finale, il brevetto di Bagnino di Salvataggio.
Il Brevetto è sufficiente per svolgere l’attività in aree quali parchi acquatici e piscine pubbliche, mentre l’esercizio dell’attività in mare richiede il superamento di un ulteriore esame.
In Italia le associazioni autorizzate a rilasciare la certificazione del Brevetto di bagnino di salvataggio e l’abilitazione all’esercizio della professione sono tre: la Società Nazionale di Salvamento (S.N.S.), la Federazione Italiana Nuoto sezione salvamento(F.I.N. ) e la Federazione Italiana Salvamento Acquatico( F.I.S.A.).
Anche se la dicitura di “Bagnino di salvataggio” è usata solo in riferimento a coloro che hanno frequentato il corso della Società Nazionale di Salvamento e la dicitura “Assistente bagnanti” si riferisce invece solo agli allievi della F.I.N. Salvamento, i due termini designano la stessa figura e le stesse mansioni e doveri, così come i corrispettivi brevetti sono considerati titoli equivalenti.

Il Corso di Bagnino di Salvataggio della Società Nazionale di Salvamento

La S.N.S. è un’organizzazione umanitaria e benefica, avente sede principale a Genova ed operante dal 1871 per la sicurezza della vita sul mare.
I corsi di formazione della Società Nazionale di Salvamento conferiscono l’abilitazione alla professione di Bagnino di Salvataggio sia in mare che in piscina e si svolgono nelle singole Sezioni Territoriali della S.N.S.
Possono accedere al corso di “Bagnino di Salvataggio” coloro che hanno un’età compresa tra i 16 e i 55 anni e sono cittadini italiani, dell’Unione Europea, o cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno.
E’ inoltre necessario essere soci della Società Nazionale di Salvamento e possedere idonee condizioni psicofisiche e ottime capacità natatorie, certificate da un medico.
Il corso per la formazione e l’abilitazione alla professione di Bagnino di Salvataggio organizzato dalla S.N.S. prevede come insegnanti gli Istruttori nelle Arti Marinaresche per il Salvataggio della S.N.S. e un Medico.
il corso si articola in un minimo di 12 lezioni di teoria, aventi per argomento basi di meteorologia, tecniche di sorveglianza e di recupero a nuoto e uso delle attrezzature di salvataggio, e 9 lezioni sul primo soccorso impartite da un medico.
La parte pratica si compone di lezioni di nuoto di salvataggio in acqua e lezioni di voga tramite pattino di salvataggio.
Il corso di formazione per Bagnino di Salvataggio in piscina ha una durata più breve, non prevedendo lezioni in mare.
Al termine del corso per bagnino di Salvataggio in mare gli allievi sosterranno un esame che, come previsto dalla circolare emanata dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, viene presieduto da una Commissione Esaminatrice composta da: un Ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto, un Sottoufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto, un Istruttore nelle Arti Marinaresche per il Salvataggio e un Medico di Sezione.
Gli esami per divenire Bagnino di Salvataggio in piscina prevedono una Commissione Esaminatrice composta da: il Presidente Nazionale della S.N.S., un Istruttore nelle Arti Marinaresche per il Salvataggio, un Medico e un Segretario.
Al superamento dell’esame vengono assegnati due tipi di brevetto, entrambi aventi validità per tre anni solari: il brevetto IP, per laghi e piscina, e il brevetto MIP, per mare, laghi e piscina.
Il brevetto di Bagnino di Salvataggio è riconosciuto come titolo equivalente alla Prova di nuoto e voga, da sostenere per ottenere il Libretto di Navigazione.
Inoltre il brevetto rilasciato dalla S.N.S . può essere inserito tra i titoli presenti nei fogli matricolari del personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e dell’Esercito. Infine, il brevetto di Bagnino di Salvataggio è riconosciuto come titolo valido per l’assegnazione dei crediti formativi agli esami di Stato della Scuola Secondaria di 2° grado.

Il corso di Assistente Bagnanti di Federazione Italiana Salvamento Acquatico

La Società Italiana di Salvamento Natatorium , o Sezione Salvamento, è nata nel 1899 e viene oggi
chiamata Federazione Italiana Salvamento Acquatico.
La F.I.S.A. negli ultimi anni ha promosso iniziative e progetti innovativi nell’ambito della sicurezza in mare e, dal 2010, è una delle società autorizzate al rilascio di brevetti per l’esercizio dell’attività di Assistente Bagnanti.
Il corso di formazione per Assistente Bagnanti, al quale possono accedere coloro che hanno compiuto 16 anni previo superamento di un esame pratico di idoneità al corso, prevede una parte teorica e una parte pratica.
La prima comprende lezioni inerenti ad argomenti tra cui ricordiamo: codice della navigazione, disciplina delle attività balneari e battelli di salvataggio; anatomia del corpo umano e della respirazione e principi di primo soccorso; traumatologia ed emorragia, rianimazione cardiopolmonare; norme di mantenimento degli ambienti affidati in condizioni igieniche corrette.
La parte pratica del corso prevede 12 lezioni, durante le quali vengono impartiti insegnamenti sulla pratica natatoria con funzione di salvataggio: stili di nuoto, entrata in acqua sicura, tecniche di tuffo da sponda bassa e dall’alto, immersione, tecniche di presa e trasporto del pericolante in relazione alle sue condizioni.
Per ottenere il Brevetto di Assistente Bagnanti è necessario superare un esame finale consistente in una serie di prove pratiche: Primi soccorsi, Tuffo dall’alto, Immersione e Recupero, Nuoto per Salvamento, Trasporto di pericolante e Voga.

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Il corso Assistente Bagnanti di Federazione Italiana Nuoto sezione salvamento

La Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.), con sede principale a Roma e più di 1000 società affiliate, è nata nel 1899 con le finalità di promozione, organizzazione e diffusione delle principali discipline natatorie, tra cui Nuoto per Salvamento , sia in Italia che all’estero.
Nella sezione del sito dell’associazione dedicata all’attività di Salvamento vengono fornite tutte le informazioni sui corsi per diventare Assistente Bagnanti: materie trattate, documentazione e siti necessari per accedervi. Come si legge sul sito, il corso della F.I.N. intende formare una figura specializzata nella vigilanza di ambienti quali piscine, impianti marini e lacustri, e nella sicurezza di coloro che frequentano questi luoghi e qualificata negli interventi di soccorso in caso di situazioni di pericolo in acqua.
Tra i requisiti per accedere al corso di formazione troviamo l’età compresa tra 16 e 55 anni, il possesso di un certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica rilasciato dal medico di base ed il superamento di una prova di ammissione consistente in tuffo, nuoto in diversi stili e recupero di un oggetto situato in profondità.
In alternativa, se si è in possesso di SA NUOTARE DUE, certificazione ottenuta con la frequentazione di una Scuola Nuoto Federale (www.federnuoto.it/scuole-nuoto), si puo’ essere ammessi al corso di Assistente Bagnanti senza la necessità di superare la prova di ammissione.
Il Corso di Assistente Bagnanti di Federazione Italiana Nuoto si distingue in tre tipologie: CORSO P, abilitante all’assistenza in piscina; CORSO IP, abilitante all’assistenza in piscina e in acque interne quali laghi e fiumi; CORSO MIP, abilitante all’assistenza in piscina e in acque aperte, cioè in mare.
Tutte le tipologie sono articolate in una parte teorica di 20 ore, una parte pratica di 50 ore e un tirocinio di 30 ore.
Dopo il superamento dell’esame finale, l’allievo riceve il Brevetto di Assistente Bagnanti e la tessera F.I.N..
Il tesseramento, con validità triennale, garantisce la copertura assicurativa in caso di infortuni e consente di accedere, tramite la piattaforma web dell’associazione, a corsi di autoaggiornamento.
Sul sito dell’associazione è inoltre possibile consultare l’elenco della più vicina Scuola di Nuoto Federale.
In alternativa, per avere tutte le informazioni necessarie, è possibile rivolgersi al Coordinatore Locale competente.

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