brasilia

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Brasilia, città ospitante i Mondiali di calcio 2014 è la capitale federale del Brasile dall’aprile 1960, anno nel quale ha sostituito Rio de Janeiro: si trova nel Distretto Federale, all’interno dello stato di Goias, nella parte sud-orientale del paese, poco più a sud dello stato di Parà, la cui capitale, Belem, è oltrepassata dal ricco reticolato stradale che attraversa anche Brasilia e gran parte della foresta amazzonica. La capitale ha un numero di abitanti che sfiora i due milioni e mezzo, sebbene gran parte del suo incremento demografico sia dovuto alla presenza di molti quartieri poveri, dal Santa Maria al Gama fino al Sobradinho, favoriti a loro volta dall’immigrazione ma collocati molto lontani dalla città, alla quale sono collegati tramite una fitta rete di autobus: l’aumento esponenziale della popolazione ha portato all’allargamento progressivo di Brasilia lungo la sponda orientale del lago Paranoà, quindi dalla parte opposta rispetto a quella su cui fu fondata la città, che sorge a 1172 metri sul livello del mare sul Planalto Central, l’altopiano di Goias. A Brasilia si è giocata lo scorso 15 giugno Brasile-Giappone, partita inaugurale della Confederations Cup 2013. La capitale sarà anche una delle città ospitanti del Mondiale di calcio 2014: allo Stadio Nazionale il Brasile disputerà le gare eliminatorie del Gruppo A, e qui verrà anche giocata la finale per il 3° posto, il 12 luglio. La città può inoltre vantare un primato molto particolare, quello di essere l’unici centro costruito nel XX secolo (la fondazione risale al 1956) riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, grazie anche alla propria particolarissima struttura che, vista dall’alto, con due assi stradali incrociate, ricorda al contempo la forma di un aereo (originariamente doveva essere una croce, poi modificata dalla presenza del lago artificiale) ma anche quella di un arco, con tanto di freccia pronta per essere scoccata.

Cenni storici – Brasilia

La costruzione di Brasilia, e la sua originale forma, risale appunto al 1955, e si deve ad un’idea dell’allora presidente della Repubblica Juscelino Kubitschek, che assegnò il progetto agli architetti Oscar Niemeyer, ideatore anche della Laguna di Pampulha a Belo Horizonte, e Lucio Costa. L’opera prevedeva la suddivisione della città in due ali, Nord e Sud, ognuna delle quali lunga sette chilometri, e collegate da un lungo sottopassaggio (“Eixo Rodoviario”) ma anche la presenza di settori ben specifici, da quello residenziale a quello bancario, e risultò quindi particolarmente impegnativa, richiedendo ben cinque anni di duro lavoro, tra il 1956 ed il ’60, da parte di operai provenienti da varie parti della nazione, i “candangos”. La città fu inaugurata il 21 aprile 1960. Lo scopo di Kubitschek fu quello di esaudire una vecchia aspirazione dei governanti brasiliani, presente fin dall’inizio del XVIII secolo, ovvero quella di dare alla nazione una capitale collocata in un punto geograficamente strategico, ovvero nell’entroterra centrale, in luogo della costiera ma, allora, meno popolata, Rio de Janeiro, simbolo del colonialismo europeo, e di farne il vero centro di gravità politico del Brasile, concentrandovi gran parte del potere: da qui la creazione del cosiddetto Distretto Federale, terminato nel 1922, e da qui la forma di Brasilia, che ricorda quella di un aereo, simbolo dei viaggi internazionali che avrebbero dovuto portare a Brasilia i grandi del mondo, da ospitare nei tanti palazzi residenziali che caratterizzano la città. Tuttavia, pur rappresentando il vero cuore pulsante della nazione dal punto di vista produttivo ed industriale, Brasilia non è mai riuscita a sostituire Rio, distante oltre mille chilometri, come polo attrattivo e politico del Brasile. Per questo si parla tutto’ggi di doppia capitale.

 

Brasilia: veduta

Brasilia: veduta

Itinerari e luoghi da visitare – Brasilia

Meta di turismo da ogni parte del mondo, Brasilia suddivide i propri poli attrattivi lungo le due assi principali della succitata struttura a forma di aereo. L’asse principale, arcuato, corrisponde alla parte moderna della città, ospitando i quartieri residenziali (“Plano Piloto”), mentre dall’altra parte sono collocati tanto gli uffici amministrativi quanto i monumenti. All’incrocio tra le due assi trova invece spazio la parte commerciale, oltre che l’università. Dal punto di vista dei monumenti e delle attrazioni culturali, a Brasilia domina l’architettura: gran parte degli edifici più importanti sono stati sottoposti a rifacimenti a partire dal 2010, anno nel quale si è festeggiato il 50° anniversario della fondazione. Ma non solo, visto che si è provveduto a riqualificare anche la zona del Lago Paranoà. Il turismo è quindi una delle forze trainanti della città, favorito anche da un religiosissimo rispetto per l’ambiente, che permette di tenere sempre in perfetto ordine l’elevato numero di viali che arricchiscono la zona residenziale.
Tra i monumenti spiccano, oltre ti tanti palazzi, dal Palacio do Planalato fino al Palacio da Justiça ed al Supremo Tribunale Federale, la Piazza dei Tre Poteri, sede di gran parte degli uffici governativi e collocata nella parte più orientale della seconda asse cittadina. Ma a Brasilia è possibile anche trovare un pezzo d’Italia: merito di Don Giovanni Bosco che, nel 1883, ebbe un sogno profetico nel quale descrisse la struttura di una futura città collocata in una zona molto vicina all’attuale sede di Brasilia. Per questo in città pullulano i richiami al sacerdote torinese, fondatore dei Salesiani, a partire dal cosiddetto “Eremida Don Bosco”, ovvero proprio il punto panoramico dove il sogno del sacerdote collocò Brasilia. Ma a lui è intitolato il Santuario, inaugurato nel 1963, formato da archi di 16 metri di altezza e decorato con un lampadario formato da 7400 bicchieri di vetro di Murano. La Cattedrale più famosa è la Metropolitana. Progettata da Niemeyer, e terminata nel 1970, la Cattedrale è collocata all’ingresso della Spianata dei Ministri, ospita numerosi dipinti di grandi pittori moderni ed è inoltre circondata dalle sculture dei quattro evangelisti, realizzate da Alfredo Ceschiatti.

Brasilia: Cattedrale Metropolitana

Brasilia: Cattedrale Metropolitana

 

In Praça do Cruzeiro è invece collocato il Memorial JK, un omaggio a Kubitschek contenente documenti e foto appartenuti all’ex presidente della Repubblica, oltre che la sua tomba. Ed a proposito di Repubblica, l’Atto della sua Proclamazione è contenuto nel Museo della Stampa, collocato nella zona industriale e contenente anche la pressa di Machado de Assis, uno dei più famosi prosatori brasiliani di tutti i tempi, nativo di Rio de Janeiro. Suggestiva anche la visita alla Torre della Televisione, progettata da Costa, dalla cui sommità si può ammirare un tramonto mozzafiato, e dalla quale è possibile visitare la fiera dell’artigianato. Brasilia contiene anche molte attrattive naturalistiche, a partire dal Giardino Botanico, inaugurato nel 1985 e contenente le diverse specie di vegetazione della regione: da visitare ad esempio è il lago artificiale, circondato da cinque parchi, tra i quali il Parque da Cidade, il più vasto dell’intera America del Sud. Imperdibile anche lo zoo, collocato vicino all’aeroporto, con tante specie di animali rari, nativi della zona del Cerrado.

Brasilia: Torre della Televisione

Brasilia: Torre della Televisione

Eventi e folclore – Brasilia

Sembrerà strano, ma per trovare eventi folcloristici e feste popolari nella capitale occorre spostarsi di 150 km. Il comune di Pirenopolis, infatti, fondato nel 1731, è ritenuto patrimonio storico e culturale dell’intera nazione: qui si tengono le principali feste popolari dello stato di Goias. Spiccano la Festa do Divino ma sopratutto la Cavalhada, un vero e proprio torneo medievale, conosciuto a livello internazionale. La città offre la possibilità di effettuare diversi sport d’avventura edecoturismo.

 

Brasilia: tradizione enogastronomica

La tradizione culinaria di Brasilia riflette quella dello stato di Goias, ed in generale non si discosta dalle caratteristiche nazionali. Churrasco e feijoada sono quindi piatti che vanno per la maggiore, ma non manca anche una vasta gamma di pesci, in particolare i caranguejo, gamberetti solitamente serviti essiccati come antipasti. L’unica controindicazione sono i prezzi che, come inevitabile che sia, in molti locali della capitale sono nettamente più alti rispetto alle altre città. E da bere, direbbe una famosa pubblicità? Non può mancare la caipirinha, il guaranà, succo di frutta molto dolce, ma sono diffuse anche le noci di cocco, dalle quali viene estratto il succo come bevanda.

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