Renzo Rubino

Renzo Rubino: artisti si nasce

Nascere in Puglia, trasferirsi in Romagna ma lavorare a Milano: una normale storia di immigrazione nell’Italia di qualche anno fa, tornate attualissime di questi tempi. Peccato che il globetrotter della situazione non sia un operaio qualunque bensì un cantante, anzi un cantautore, evidentemente disposto a tutto per seguire la propria passione. E se poi si scopre che alla base non c’è neppure una storia di povertà, o comunque un sacrificio fatto da un ragazzo di umili origini per continuare ad inseguire il proprio sogno, ecco spiegato quanto la musica possa stregare fin da piccoli e rappresentare un’eterna compagna di vita. Il caso in questione è quello di Renzo Rubino, che prenderà parte al prossimo Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con la canzone Il postino (Amami uomo). Partecipazione obbligata la sua nel senso che il percorso non è stato quello canonico con presentazione di un brano e dita incrociate nella speranza che esso venga accettato: Renzo infatti proviene dal “vivaio” del Festival avendo partecipato e vinto ad Area Sanremo, l’annuale manifestazione organizzata dal che mette in palio due posti sicuri per la sezione Giovani del Festival. L’altra vincitrice dell’ultima edizione, come sappiamo, è stata Irene Ghiotto.

Renzo ed Al Bano: dal sogno alla realtà

Nato nel 1989 a Martina Franca, in provincia di Taranto, nonostante la giovane età Renzo può già vantare tante esperienze nel mondo della musica, ambiente che ha cominciato a frequentare da bambino grazie all’avviata attività del padre, organizzatore di spettacoli nella provincia tarantina. E proprio l’esempio paterno ha ispirato Renzo nell’avviarsi verso la strada di artista a tutto tondo: oltre alla musica, infatti, nel suo repertorio c’è anche tanto lavoro da improvvisatore di strada nonché da amante del teatro e della danza. Insomma un vero animale da spettacolo, e poco importa se questo sia una piazza di un paese o un vero palco. L’importante è saper sognare, ed averlo fatto fin da bambino. E se sognare vuol dire anche ecco che la primissima parte della carriera di Renzo trascorre all’insegna di una tipica attività da bambini: il travestimento. Così a 16 l’unico modo per entrare a far parte di un festival di strada organizzato dal padre è quello di sembrare un pizzico più grandicello, oppure di spacciarsi per un non meglio precisato artista straniero: nasce quindi la misteriosa figura di Mister V, pianista inglese che strappa il consenso del pubblico. Ma il meglio deve ancora venire perché nel passato di Rubino c’è un episodio molto particolare. Attorno ai 18 anni Renzo decide di provare il colpaccio. Insieme alla sua band infatti pensa bene di fingere di essere la spalla di Al Bano Carrisi, giocoforza il suo mito di gioventù anche per motivi strettamente geografici. Burla da ragazzi apparentemente poco significativa senonchè due anni fa accade il classico episodio da Treno dei Desideri: il vero Al Bano infatti chiama proprio Renzo per aprire un concerto nientemeno che a Roma in Piazza della Santissima Maria Immacolata.

 

Renzo Rubino in “L’amore d’autunno” (dall’album Farfavole)

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Il postino: il pop raffinato di Renzo Rubino per Sanremo 2013

Il sogno di Renzo si avvera, e questa volta non c’è bisogno di travestimenti. Ma il tutto era stato reso possibile dalla lenta ascesa di Rubino la cui svolta della carriera è datata 2011, con l’incontro con il produttore artistico Andrea Rodini (noto al grande pubblico per essere stato il vocal coach del gruppo di Morgan nella seconda edizione di X Factor, vinta da Matteo Becucci), grazie al quale arriva il primo e finora unico ep della carriera di Rubino, Farfavole, composto da sette tracce con la collaborazione anche del trombettista Fabrizio Bosso. I festival di strada sono ormai lontani, l’ascesa è continua ed il passa parola tra artisti è immediato: le collaborazioni illustri si sprecano, tra gli altri anche con Antonella Ruggiero, tra le prime ad accorgersi del talento tutto particolare di Renzo. La prova del fuoco, va da sé, sarà quella del Festival, sebbene Sanremo sia pieno di ragazzi poco considerati al primo ascolto ma poi capaci di imporsi anche a livello internazionale. Renzo non sarà solo ad esibirsi: l’inevitabile emozione che l’Ariston sa regalare, infatti, nonostante le tante esperienze già accumulate, verrà divisa con il tenore Matteo Falcier che lo affiancherà nell’interpretazione de Il postino (Amami uomo), brano che già dal titolo fa intuire la profondità del testo e canzone ideale per far capire davvero le potenzialità di Renzo che proprio grazie alla sua formazione rifugge il pop tradizionale a favore di una ricerca musicale molto più curata volta alla realizzazione di un prodotto artistico particolarmente raffinato che si abbina ad una potenza vocale non comune soprattutto per un artista così giovane ma che sembra già pronto per palcoscenici di primo piano. Leggi anche Testo e video Il postino di Renzo Rubino

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