Andrea Nardinocchi

Andrea Nardinocchi, Hip hop e molto altro

Reduci da talent, certo, voci emergenti del pop, d’accordo. Ma poteva mancare, a Sanremo, il nuovo profeta dell’hip hop, proprio nella stagione musicale della consacrazione del genere, da Club Dogo a Emis Killa? Ovviamente no, ma Andrea Nardinocchi è qualcosa di più del solito artista rap, incarnando la volontà degli amanti del genere di alzare l’asticella cimentandosi anche su un registro più elettronico, ovvero più tecnicamente musicale più che del solito parlato-cantato marchio di fabbrica dei rappers. Insomma qualcosa di molto simile al processo di trasformazione messo in atto da Alessandro Grimaldini, in arte Morgan Ics, poi solo Ics, secondo classificato all’ultimo X Factor, che con Nardinocchi condivide non solo il fatto di essere anche un cantautore ma pure la città natale, Bologna. Andrea, classe 1986, sarà in gara nella sezione Giovani di Sanremo 2013 con “Storia impossibile” ma se l’emozione certo colpirà anche lui quando metterà piede nel teatro Ariston va detto che il ragazzo non è certo a digiuno di successi, nonostante la giovanissima età. “Un posto per me”, infatti, il suo singolo d’esordio della scorsa estate, è già stato un successone tanto in radio come nelle vendite e nei passaggi sui canali televisivi specializzati del suggestivo video girato tra i navigli milanesi. Già dal titolo si intuisce la volontà di Andrea di non fermarsi all’hip hop puro e semplice, volendolo al contrario mescolare alle ultime frontiere dell’elettronica ma soprattutto alla potenza ed alla qualità di una voce che fa di Andrea qualcosa di più di un semplice rapper. Volontà espressa anche nel suo primo album contenente cinque tracce inedite, incluso il pezzo sanremese, oltre a diverse cover di artisti famosi che Andrea remixa da perfetto dj. Uscita prevista in concomitanza con il Festival.

Il video di “Un posto per me”, Andrea Nardinocchi

video


Andrea Nardinocchi, a Sanremo 2013con “Storia Impossibile”

Per la serie è possibile diventare famosi anche senza partecipare ad un talent, ma con la forza di volontà, con la passione per la musica (Andrea suona fin da piccolo il pianoforte) ma soprattutto grazie ad una predisposizione naturale per pensare e scrivere musica di tutti i tipi, dal pop italico fino al soul. Un mix quasi inedito per il panorama italiano, ma inevitabile per chi ha frequentato pure il Conservatorio Jazz della sua città. “Storia impossibile” di Andrea Nardinocchi ne è l’esatto emblema ed in attesa di poterla ascoltare è l’autore stesso a parlarne: “Storia impossibile è nata in una notte appena finito di comporre Un posto per me – ha raccontato Andrea – Nel pezzo racconto una sfaccettatura dei rapporti d’amore ovvero la difficoltà di ammettere che quando l’amore finisce una storia deve concludersi, anche se è sempre difficile ammetterlo. Era una sensazione che avevo dentro e che sono riuscito ad esprimere spontaneamente mentre suonavo al piano: le parole e la melodia sono venute da sé, ed io mi sono ritrovato con le lacrime agli occhi tanto sentivo ciò che stavo scrivendo”.

Dal canestro allo spartito, ecco Andrea Nardinocchi

Insomma, un artista vero, o un genio della musica, anche se in erba. E pensare che nonostante la passione mai nascosta il ragazzo non è nato con in mano uno spartito bensì, da buon bolognese, con sotto il braccio un pallone a spicchi da pallacanestro, anzi da freestyle basket, forse la specialità migliore per chi già covava la passione per l’hip hop. Ed a proposito di Storie impossibili è stato tale anche il rapporto di Andrea con lo studio visto che il ragazzo ha interrotto anticipatamente gli studi addirittura in terza superiore: unico neo di un percorso di vita ancora breve ma già pieno di tante esperienze diverse ed altrettante soddisfazioni. In attesa di quelle che sgorgheranno naturali dopo il passaggio dall’Ariston.

Festival Sanremo, gli argomenti

Potrai seguire su sdamy l’edizione in corso del Festival di Sanremo nei suoi vari aspetti: