Chiara Galiazzo è la vincitrice di X Factor 6

“Non c’è fortuna, non c’è destino, non c’è sorpresa”. In fondo era tutto già scritto nel primo verso del suo inedito, Due Respiri: perché tutto si può dire meno che la vittoria di Chiara Galiazzo ad X Factor 6 sia fortunata o sorprendente. E’ lei quindi a portarsi a casa il contratto da 300.000 euro messo a disposizione dalla Sony.

Annunciato fin dalla prima puntata com’era successo solo in un’altra occasione, con Marco Mengoni durante la terza edizione, il trionfo dell’ex impiegata di banca nata a Padova il 12 agosto di ventisei anni fa è stato certificato nella seconda parte della maratona-finale del talent musicale di Sky Uno che ha chiuso i battenti con numeri da record per ascolti, share e voti ricevuti ma soprattutto per la qualità del prodotto, solo lievemente macchiata da qualche pasticcio di troppo nell’organizzazione del televoto tra codici errati e gaffes del conduttore.

L’inedito della vincitrice X Factor 6, “Due respiri”

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Ma poco male perché la serata si è trasformata in una festa per tutti: dai parenti della vincitrice X Factor 2012 fino agli sconfitti, cantanti e giudici, unanimemente convinti della superiorità schiacciante di quella che si appresta a trasformarsi in una stella della musica italiana e non solo. Una superiorità pienamente confermata nelle ultime due ore di esibizione: magico il duetto con Mika, magistrale l’interpretazione, a cappella, di un brano difficilissimo come Shake it out. Perché quella di Chiara non è la semplice favola a lieto fine dell’ex impiegata che sfonda nello spettacolo: è la storia di una ragazza timida ma umile, giovane ma non giovanissima, capace di rimanere fino in fondo sé stessa anche quando tutto e tutti, intorno a lei, si stavano trasformando in un sogno, come quello di tante canzoni interpretate dalla futura star padovana.

Classifica FINALE X Factor 6

Questo la classifica finale di X Factor 6:

  • Chiara Galiazzo
  • Ics
  • Davide Merlini

Al secondo posto termina Ics, al secolo Alessandro Grimaldini, che ha faticato ad ingoiare il rospo della piazza d’onore ma che ha certo poco da rimproverarsi vista la sua camaleontica trasformazione compiuta in appena due mesi. Terzo Davide Merlini, il primo eliminato della serata ma anch’egli pronto a festeggiare un percorso insperato.

Chiara vs Mara: chi vince?

Un unico tarlo segna la chiusura del programma. Cosa sarebbe successo con Mara Sottocornola in gara? Difficile dire chi avrebbe vinto perché anche la fenomenale voce della cantante di Sondrio si sarebbe dovuta confrontare con lo stress delle puntate e magari anche di esibizioni a volte improbabili (come tante volte successo a Chiara) ma di sicuro la vittoria di Chiara sarebbe stata meno prevista e più sofferta. Due voci così belle e diverse allo stesso tempo: più estesa quella di Mara, più completa quella di Chiara. Ma la padovana ha mostrato una qualità in più: l’umiltà, quella forse mancata a Mara che si è ritirata dalla lotta sul più bello.

I Duetti della finale di Xfactor 6: che spettacolo!

La finalissima, verdetto a parte, ha confermato l’altissima qualità del prodotto X Factor 2012, una qualità che magari ha impiegato un po’ ad evidenziarsi ma che poi è emersa in maniera molto chiara (con la c minuscola). Basti pensare agli esaltanti duetti che hanno aperto la serata: tre star mondiali della musica internazionale si sono messi a disposizione delle aspiranti stelle italiane, provando e riprovando con loro tre dei successi più famosi della carriera. Ed anche lo stesso fatto che la produzione abbia scelto tre voci straniere, a differenza delle precedenti edizioni, rende l’idea della dimensione internazionale che X Factor Italia sta assumendo. Successi che avrebbero potuto anche uscire ridimensionati ma che invece, ciascuno a proprio modo, hanno saputo esaltarsi. Spettacolo, sentimento e qualità potrebbero essere le parole ideali per descrivere i nove minuti circa che hanno visto sul palco le strane coppie Skye-Davide, Mika-Chiara e Lisa Hannigan-Ics. Forse la miglior impressione l’ha strappata Ics perché capace di cimentarsi in un campo per lui totalmente inedito: What I’ll do, la canzone più famosa del repertorio di Lisa Hannigan, non era difficilissima sul piano strettamente canoro ma il folk pareva distante anni luce dal mondo del rapper bolognese al momento del suo ingresso nel talent ed invece l’effetto è stato tanto sorprendente quanto magico, capace di esaltare al meglio la delicatezza della musica irlandese. Bellissima anche la coppia Chiara-Mika che hanno cantato Stardust: i due sembrano fatti per esibirsi insieme ed è stupefacente come Chiara abbia saputo reggere il confronto con una pop star mondiale già affermata. La scelta dell’inglese si è però mostrata fatale per Davide: perché la sua canzone “Rome wasn’t built in a day” in coppia con la deliziosa Skye era forse la più famosa tra le tre canzoni sentite nei duetti ma il mix tra le voci non ha funzionato ed il resto l’ha fatto l’inglese ancora mooolto approssimativo di Davide. Inevitabile quindi la chiusura al terzo posto ma scegliendo la lingua straniera la produzione non gli ha sicuramente fatto un favore.

Skye a X Factor Italia con Featherlight

Chiara verso la gloria

Il resto della serata è stato un lento avvicinarsi al verdetto inesorabile: impossibile pensare che otto serate di esibizioni ma soprattutto il carico di consensi che ciascuno dei due finalisti ha saputo crearsi potesse essere messo in discussione dalle ultime prove, una versione ultra-short dell’inedito, un medley delle tre prove più belle svolte nelle otto settimane e la prova a cappella. Ma proprio da quest’ultima, se ce ne fosse stato ancora bisogno, si è avuta l’ulteriore conferma della cifra diversa dei due ultimi attori ma pure della resa quasi incondizionata di Ics che, senza base e strumenti, è tornato il rapper delle audizioni, di fatto rifiutandosi di cantare. Un assist troppo invitante per Chiara che con Shake it out ha dato l’ultimo saggio della sua voce unica e della sua capacità di adattarla ad ogni tipo di brano. E che, proclamata vincitrice tra le lacrime, si appresta a spiccare il volo verso il panorama musicale internazionale grazie al suo talento naturale ma pure a quello di chi ha saputo valorizzarla. Perchè la sua non è una favola, ma una storia terribilmente vera che ha appena scritto il primo capitolo.