Max Gazzè Sotto casa Sanremo 2010
Max Gazzè Sotto casa Sanremo 2013


Max Gazzè ‘Sotto casa’ Sanremo 2013 Artisti/Campioni, testo video canzone

In questa sezione troverete infomazioni inerenti Max Gazzè ‘Sotto casa’ Sanremo 2013.


Max Gazzè parteciperà nella categoria ‘Campioni’ al Festival di Sanremo 2013 portando due brani, il primo è ‘Sotto casa’ mentre la seconda canzone portata al Festival è ‘I tuoi maledettissimi impegni’.


Scopri come si svolgeranno le serate di Sanremo 2013.

Per il cantautore e bassista Max Gazzè, quella di quest’anno non sarà la prima volta sul palco del festival: lo abbiamo infatti già visto nel 1999 per la prima volta, tra i giovani, con Una musica può fare, e successivamente nel 2000 con Il timido ubriaco, fino all’edizione del 2008 con Il solito sesso.
Lo abbiamo inoltre visto lo scorso anno duettare con Dolcenera il brano Ci vediamo a casa.
E’ uscita il 10 gennaio scorso in tutte le librerie “Con il cuore scalzo“, la biografia che raccoglie e analizza i testi e la vita di questo cantautore considerato anche e soprattutto un poeta romantico, ironico e raffinato.
Commentando la sua partecipazione a Sanremo, Max Gazzè ha dichiarato di essere molto soddisfatto della scelta di portare due canzoni per ogni artista. In vista delle prossime vicine elezioni, Gazzè ha anche avanzato l’ironica proposta di far eleggere i politici col televoto, magari nel dopofestival, mentre il vincitore di Sanremo – considerata l’istituzionalità – potrebbe essere eletto alle urne!

Testo Max Gazzè ‘Sotto casa’ Sanremo 2013

Apra la sua porta,
Faccia presto…
Non importa
Cosa crede lei
Di questo
Movimento
Ma l’avverto
Che al suo posto
Non ci penserei
Due volte,
Dato l’imminente
Arrivo di Gesù,
Perché poi non torna più!
Mi son reso conto
Che serpeggia
Tra i credenti
Il malcontento
Per la pioggia
Di mancati
Appuntamenti
Nei millenni,
Ma si metta
Nei suoi panni…
Quell’incetta
Di pianeti
Da salvare…
Di pianeti da salvare!
Possa la bontà
Del vostro cuore
Riscoprire
Che la verità
Si cela
Spesso
Dentro una persona
Sola
E non è tanto
Il sesso
A consolare
L’uomo
Dal suo pianto,
Ma l’amore
Buono
Ed il perdono
Santo
Del Signore.
Lasci
Che le spieghi
In due parole
Com’è facile
Sentire
Gli echi
Bassi ed immorali
Di comportamenti
Frivoli e meschini
Quali
Certi
Omini
In abito da donna,
La vergogna
Che neanche gli animali!
Apri un istante
E ti farò vedere io
Che nasce sempre
Il sole
Dove
Cerco Dio,
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!
Lei non si dimostra
Illuminato
Dalla grazia della vostra
Santa Vergine Maria,
Lo chiami pure, se ritiene,
Il capo
Della polizia,
Ma a chi conviene
Tutta quella baraonda
Se l’ozono
S’è ridotto
A un colabrodo
E basta
Un solo
Farabutto
A fare in modo
Che dell’uomo
Non rimanga
Neanche l’ombra…
E poi ficcatevelo in testa:
Non si viene
Al mondo tanto
Per godere,
Ma soltante
Perché un bene
Superiore
Ci ha creati!
Apri un istante
E ti farò vedere io
Che nasce sempre
Il sole
Dove
Cerco Dio,
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!
So che sei lì
Dentro…
Non ti muovi,
Ma ti sento!
Oggi te la cavi,
Sì…
Ma non finisce qui!
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!

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Video Max Gazzè

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