Angel Di Maria

Angel Di Maria

Argentina-Svizzera 1-0: urlo Di Maria a due minuti dai rigori

Per sapere se è stato il gol più importante della carriera bisognerà aspettare ancora qualche tempo. Ma trentacinque giorni dopo aver spaccato la finale Champions, Angel Di Maria concede il bis, prendendo per mano, anzi per il piede sinistro, l’Argentina dal tunnel dei rigori in cui si stava ficcando nell’ottavo di finale-thrilling di San Paolo contro la Svizzera. Il tocco ad incrociare al minuto 118 fulmina la squadra di Hitzfeld, e consegna all’Albiceleste un posto tra le prime otto del Mondiale per la terza volta consecutiva. Ma come si diceva affinché questa non rimanga la prodezza di una giornata, l’Argentina ha bisogno di un salto di qualità, che non si è visto neppure nella prima partita da dentro o fuori, che spesso nel passato ha assistito a inattese metamorfosi di squadre fino a quel momento deludenti. E invece, niente: squadra lenta e prevedibile, monocorde, senza gioco e affidata solo ai guizzi dei singoli, Di Maria, ma soprattutto Messi, non sempre decisivo, ma l’unico in grado di cambiare volto a una squadra che non ha trovato in Lavezzi il degno sostituto di Aguero (molto meglio Palacio, autore del recupero pallanell’azione decisiva), e che ha mostrato le stesse difficoltà delle prime tre gare al cospetto di squadre chiuse.

 

Così per la Svizzera non è stato difficile limitare i danni. La squadra di Hitzfeld esce a un passo da rigori, tra mille rimpianti, tutti infranti sul clamoroso palo con rimbalzo sul fondo di Dzemaili, al 121′. Un segnale da cogliere per l’Argentina, che in tutto il primo tempo ha creato appena un pericolo, su colpo di testa sul fondo di Garay, non riuscendo mai ad entrare tra le linee del 4-5-1 svizzero. Anzi, appena i rossocrociati hanno preso coraggio, a tremare è stato Romero, graziato dalle deboli conclusioni di Xhaka prima e dal molle pallonetto di Drmic poi, in contropiede. Il tema non è cambiato di molto nella ripresa, visto che solo dal 60′ l’Albiceleste è riuscita ad alzare il ritmo, favorita dall’innesto di Palacio e dai primi segni di stanchezza della Svizzera.

 

A crescere è stata la spinta sulle fasce dell’Argentina, in particolare a sinistra con Rojo, pericoloso al tiro (Benaglio respinge) e al cross, come quando mette sulla testa di Higuain l’unica occasione di tutta la partita per il centravanti del Napoli, spento e parso schiacciato dalla personalità e dai movimenti di Messi. Ma poi anche all’Argentina sono venute meno energie e idee, così i supplementari sono stati inevitabili. E dopo venti minuti infarciti di errori, e con poche emozioni, la gara si è riaccesa dal 100′, con il volo di Benaglio su botta di Di Maria. Gli svizzeri sembravano averne di più, Hitzfeld mette anche dentro un rigorista come Dzemaili, ma la beffa atroce è in agguato: Lichtsteiner perde palla sulla trequarti azionando Palacio, che accentra per Messi, la Pulce vede a sinistra Di Maria, e Benaglio è spiazzato. La reazione svizzera si ferma al palo. Eliminazione atroce. Un segnale per l’Albiceleste?

 

Argentina-Svizzera 1-0: pagelle e tabellino

Qui di seguito il tabellino della partita Argentina-Svizzera:
Marcatore: 118′ Di Maria
Argentina: Romero 6; Zabaleta 5.5, F. Fernandez 5.5, Garay 6, Rojo 7 (105′ Basanta sv); Gago 5 (106′ Biglia sv), Mascherano 6.5, Di Maria 7.5; Messi 7; Higuain 5, Lavezzi 5 (74′ Palacio 7). C.t.: A. Sabella.
Svizzera: Benaglio 7; Lichtsteiner 6, Djourou 7, Schär 7, R. Rodriguez 7; Behrami 6, Inler 6.5; Shaqiri, Xhaka 5.5 (66′ Fernandes 5.5), Mehmedi 6 (113′ Dzemaili 6); Drmic 5.5 (82′ Seferovic 5). C.t.: O. Hitzfeld 6.5.
Arbitro: Eriksson (Svezia) 6.5
Ammoniti: Xhaka, Fernandes, Rojo, Di Maria e Garay

SPECIALE MONDIALI BRASILE 2014 SU SDAMY

Segui su sdamy i Mondiali calcio Brasile 2014, queste le varie sezioni:

Approfondimenti