Nicola Rizzoli

Nicola Rizzoli, l’arbitro italiano a Brasile 2014

Sono 25 gli arbitri scelti dal designatore Fifa Massimo Busacca per il Mondiale 2014. Provengono dai cinque continenti, ma ben quattro Federazioni hanno subito riduzioni numeriche rispetto a Sud Africa 2010, quando i fischietti erano 29: l’unica a non scendere di unità è stata la Caf, confederazione africana, che ha confermato i tre rappresentanti dell’ultima edizione. Sono appena quattro gli arbitri che si sono meritati la conferma: gli asiatici Irmatov e Nishimura, il messicano Rodriguez (al terzo Mondiale di fila), e l’inglese Howard Webb. A essi si aggiungono il neozelandese O’Leary e il salvadoregno Aguilar, presenti nel 2010 solo nelle vesti di quarto uomo. Per l’Italia presente Nicola Rizzoli, l’arbitro italiano per i passati mondiali in Sudafrica è stato Roberto Rosetti.

Foto Arbitri – Mondiale Brasile 2014



Di seguito l’elenco completo di arbitri e assistenti

Joel Antonio Aguilar (El Salvador)
È stata una carriera lampo quella del fischietto salvadoregno, che spegnerà 39 candeline proprio durante lo svolgimento del Mondiale brasiliano, il 2 luglio. Divenuto internazionale addirittura a 26 anni, Aguilar debutta in un Mondiale, pur essendo stato presente già a Sudafrica 2010, ma solo nelle vesti di quarto uomo. La sua crescita tuttavia si è parzialmente arrestata dopo le furiose polemiche della federazione messicana per la direzione della finale della Gold Cup 2009 tra la Tricolor e Panama. Da qui una parziale frenata, che l’ha visto dirigere gare extracontinentali solo al Mondiale per club 2011, dove Aguilar ha arbitrato la semifinale tra Al Sadd e Barcellona, e alla Confederations Cup 2013: e . I suoi assistenti saranno Willian Torre Mejia e Juan Francisco Zumba Galan.

 

Felix Brych (Germania)
Il suo processo di crescita si è arrestato il 18 ottobre 2013, quando fu protagonista di un clamoroso errore, convalidando un gol che non c’è mai stato, perché il pallone colpito di testa dal centravanti del Bayer Leverkusen Kiessling era terminato sul fondo, rientrando da un buco della rete. Per molti altri arbitri sarebbe stata la fine della carriera, mala Fifa ha fiducia in questo avvocato nativo di Monaco di Baviera, 39 anni ad agosto, al punto da offrirgli la possibilità di arbitrare per la prima volta in un Mondiale. Per Brych sarà la prima vera occasione di una carriera che l’ha visto diventare internazionale dal 2007, ma che finora l’ha visto protagonista in gare di rilievo solo come quarto uomo nella finale di Europa League 2013 Chelsea-Benfica e nell’atto conclusivo della Confederations Cup dello stesso anno Brasille-Spagna. Assistenti Mark Borsch e Stefan Lupp.

 

Cuneyt Cakir (Turchia)
Il suo mestiere è l’assicuratore, e cavalcando una facile battuta si può sostenere che la sua presenza come arbitro delle partite più importanti del prossimo Mondiale sia davvero assicurata. Favorito anche dall’assenza della Turchia, infatti, Cakir, nato a Istanbul nel novembre 1976, sembra tra i più papabili candidati per dirigere la finale del 13 luglio al Maracanà. Salvo disastri durante la competizione, ovviamente, resi improbabili dall’ottimo rendimento della prima parte di carriera di Cakir, vero prodigio del fischietto. Divenuto internazionale nel 2006 a soli 25 anni, la sua struttura fisica gli permette di essere sempre vicino all’azione. Apprezzato per la tendenza al dialogo con i giocatori, si ricordano le sue ottime direzioni nella semifinale di ritorno di Champions del 2012 tra Barcellona e Chelsea e in tre gare ad Euro 2012, tra le quali la semifinale Portogallo-Spagna. È stato il primo arbitro europeo scelto per la finale di un Mondiale per club, nel 2012 tra Chelsea e Corinthians. A coadiuvarlo saranno gli assistenti Bahattin Duran e Tarik Ongun.

 

Noumandiez Doue (Costa d’Avorio)
Doue è il secondo arbitro “meno giovane” tra i 25 che saranno presenti a Brasile 2014. Il fischietto ivoriano compirà infatti 44 anni a settembre, eppure quella nel paese sudamericano sarà la sua prima presenza ad un Campionato del Mondo. Viceversa, Doue, internazionale dal 2008, è un veterano della Coppa d’Africa, per la quale è stato selezionato dalla federazione continentale in ben tre occasioni: 2010, 2012 e 2013, senza però mai riuscire ad andare oltre la fase a gironi, di cui ha diretto due partite per ciascuna edizione. Si tratta insomma di un fischietto di seconda fascia nelle gerarchie Fifa, presente fino a questo momento solo in due edizioni del Mondiale Under 20. Il salto di qualità è arrivato solo alla fine del 2013, quando è stato scelto per arbitrare la partita di ritorno del playoff di qualificazione Mondiale tra Egitto e Ghana. I suoi assistenti saranno il connazionale Songuifolo Yeo e Jean Claude Birumushahu del Burundi.

 

Bakary Gassama (Gambia)
Con i suoi 35 anni compiuti a febbraio, l’arbitro gambiano sarà il fischietto più giovane tra quelli selezionati dalla Fifa all’interno della squadra “titolare”. La palma del più verde spetta infatti a un altro africano, Neant Alioum, camerunese, nato il 1° gennaio 1982, ma indicato come riserva. Primo arbitro del Gambia presente alla fase finale di un Mondiale, Gassama è internazionale dal 2007, ma la sua carriera è in rapida ascesa da un biennio. Selezionato per la Coppa d’Africa nel 2012 e nel 2013, in quest’ultima edizione ha arbitrato la semifinale tra Mali e Nigeria, giocata il 6 febbraio. Nove mesi dopo, il 10 novembre, Gassama ha diretto la finale della Champions League africana tra l’Al Ahly e gli Orlando Pirates, mentre appena quaranta giorni più tardi, il 18 dicembre, gli è stata assegnata la semifinale del Mondiale per club 2013 tra Bayern Monaco e Guangzhou Evergrande. È stato inoltre l’unico arbitro africano selezionato per l’Olimpiade 2012 a Londra, in cui ha diretto due partite. Assistenti Evarist Menkouande del Camerun e Felicien Kabanda (Ruanda).

 

Mark Geiger (USA)
Anche quella di Geiger è una carriera precoce: il fischietto statunitense, 40 anni ad agosto, di professione insegnante , ha infatti saputo guadagnarsi la qualifica di internazionale già a 33 anni, ma ha dovuto attendere il 2011 per ottenere i primi importanti riconoscimenti fuori dal continente americano. La svolta è infatti arrivata in occasione del Mondiale Under 20 svoltosi in Colombia, in cui Geiger è risultato l’arbitro più impiegato, venendo chiamato a dirigere ben tre partite, tra le quali la finalissima Portogallo-Brasile, vinta 3-2 dai sudamericani grazie alla tripletta di Oscar. L’escalation è proseguita con la partecipazione all’Olimpiade 2012, dove Geiger ha fischiato nel quarto di finale tra Giappone e Egitto, e al Mondiale per club 2013. Assistenti Mark Sean Hurd e il canadese Joe Fletcher.

 

Jonas Eriksson (Svezia)
Fresco quarantenne, quella di Eriksson è una carriera in costante ascesa. Il fischietto svedese infatti, pur essendo stato nominato internazionale a soli 28 anni, ha scalato la considerazione dell’Uefa solo nell’ultimo biennio. Lo scorso 9 aprile ha diretto il ritorno dei quarti di finale dell’attuale Champions League Bayern Monaco-Manchester United, dopo essere già stato scelto per due semifinali di Europa League, nel 2012 e nel 2013, rispettivamente Sporting Lisbona-Athletic Bilbao e Chelsea-Basilea. L’arbitro svedese avrebbe poi rincontrato il club londinese pochi mesi più tardi, a Praga, per la finale di Supercoppa Europea contro il Bayern Monaco. Al debutto in un Mondiale, Eriksson ha arbitrato due partite della fase a gironi di Euro 2012. È noto anche per essere diventato milionario dopo aver venduto la propria quota in un network svedese, circostanza che gli ha permesso di abbandonare il lavoro di agente di commercio per dedicarsi esclusivamente all’arbitraggio. Assistenti Mathias Klasenius e Daniel Waernmark.

 

Djamel Haimoudi (Algeria)
Superati i dieci anni di qualifica internazionale, Haimoudi si appresta a concludere la sua carriera ad alti livelli con la prima partecipazione alla fase finale di un Mondiale, degno epilogo di un percorso che ha portato il fischietto algerino, 44 anni a dicembre, a dirigere importanti partite di club, come ben tre finali della Champions africana, e di nazionali, tra le quali la finale per il 3° posto alla Confederations Cup 2013 Italia-Uuguay. Ben tre le sue presenze alla Coppa d’Africa, per ben otto partite dirette complessivamente: l’ultima la finale 2013 tra Nigeria e Burkina Faso. Haimoudi avrà come assistenti il connazionale Abdelhak Etchiali e il marocchino Redouane Achik.

 

Bjorn Kuipers (Olanda)
Unico figlio d’arte tra gli arbitri del Mondiale 2014, il fischietto olandese sarà sicuramente ben visto dai tifosi brasiliani, che legano il ricordo della sua buona direzione alla finale della Confederations Cup 2013 tra i verdeoro e la Spagna, peraltro priva di episodi controversi. Fu quella la seconda gara di prestigio arbitrata da Kuipers nell’arco di due mesi, essendo stato in precedenza scelto per la finale di Europa League tra Benfica e Chelsea, disputata proprio in Olanda, a Amsterdam. 2013 anno di grazia quindi per Kuipers che, internazionale da 2006, è ormai da un lustro tra gli arbitri più considerati dalla Uefa, che nel 2011 gli assegnò la finale di Supercoppa Europea Barcellona-Porto. Parziale passaggio a vuoto ad Euro 2012, con due sole partite dirette entrambe nella prima fase. Assistenti Sander Van Roekel e Erwin Zeinstra.

 

Ravshan Irmatov (Uzbekistan)
Il fischietto uzbeko è uno dei quattro arbitri già presenti a Sudafrica 2010, dove fu unanimemente giudicato tra i migliori direttori di gara della manifestazione. Non a caso la Fifa gli assegnò ben cinque partite, un record: la gara inaugurale Sudafrica-Messico, Inghilterra-Algeria e Grecia-Argentina nella prima fase, ma soprattutto il quarto di finale tra Argentina e Germania e la semifinale Olanda-Uruguay. Più volte premiato come miglior arbitro del continente asiatico, Irmatov, 37 anni, è il classico esempio di calciatore mancato. La sua professione è infatti quella di istruttore in una scuola calcio di Taskhent, capitale dell’Uzbekistan. Ha arbitrato anche in tre edizioni del Mondiale per Club, dirigendo la finale del 2011 tra Barcellona e Santos. Irmatov sarà coadiuvato da Abdukhamidullo Rasulov e Bakhadyr Kochkarov.

Milorad Mazic (Serbia)
Mazic, 41 anni compiuti a marzo, è al suo debutto in una grande manifestazione per Nazionali organizzata dalla Fifa. Nella sua carriera infatti ci sono solo due gare al Mondiale Under 20 2013 giocato in Turchia e il ritorno del playoff di accesso al Mondiale 2014 tra Grecia e Romania. In precedenza, numerose partite di Coppe europee per club, ma una sola di esse oltre le fase a gironi o i primi turni ad eliminazione diretta: la semifinale di Europa League 2012 tra Fenerbahçe e Benfica. Assistenti Milovan Ristic e Dalibor Djurdjevic.

Yuichi Nishimura (Giappone)
Nishimura è l’unico arbitro professionista tra i 25 selezionati dalla Fifa per Brasile 2014, e uno dei quattro già presenti nella precedente edizione in Sudafrica, dove ha diretto quattro partite, tra le quali il quarto di finale tra Brasile-Olanda, venendo scelto come quarto uomo per la finalissima tra gli arancioni e la Spagna. Un passaporto di affidabilità per questo fischietto giapponese, che a 42 anni si appresta a vivere da protagonista l’ultima manifestazione internazionale della carriera. Nel 2012 ha preceduto Irmatov come miglior arbitro del continente asiatico. È noto agli appassionati italiani anche per aver diretto la finale del Mondiale per club 2011 vinta dall’Inter per 3-0 sui congolesi del Mazembe. Gli assistenti dell’arbitro giapponese saranno Toru Sagara e Toshiyuki Nagi.

Peter O’Leary (Nuova Zelanda)
Debutto da titolare in un Mondiale per l’arbitro neozelandese, presente in Sudafrica solo come quarto uomo. Meglio tardi che mai, visto che O’Leary ha compiuto a marzo 42 anni. La sua è stata una carriera tutt’altro che precoce, essendosi guadagnato la nomina ad internazionale solo nel 2003. Vanta ben quattro partecipazioni al Mondiale Under 20, dal 2007 al 2013, non riuscendo tuttavia mai ad andare oltre la direzione di partite della fase a gironi. Presenza fissa del campionato australiano, il punto più alto della sua carriera internazionale è stato raggiunto durante il Mondiale per club 2011, in cui O’Leary diresse un quarto di finale. O’Leary si avvarrà della collaborazione come assistenti del connazionale Jan Hendrik Hintz e Ravenish Kumar della Federazione di Fiji.

Enrique Roberto Osses (Cile)
La fama è quella del classico arbitro inflessibile, dal fischio facile e dal cartellino assicurato. Eppure nella carriera di Osses, nato nella capitale Santiago nel maggio del 1974, c’è un episodio spiacevole, in cui proprio a lui è toccato il ruolo della vittima, aggredito da un giocatore di una squadra minore cilena nel 2005, ad inizio carriera. Nello stesso anno tuttavia arrivò la nomina ad internazionale. Proprio in virtù suo carattere fermo vanta la direzione di alcune delle partite più calde del calcio sudamericano: due semifinali della Copa Libertadores, tra il 2009 e il 2011, e il derbyssimo Brasile-Uruguay, semifinale della Confederations Cup 2013. Assistenti i connazionali Carlos Alexis Astroza Cardenas e Sergio Mauricio Roman Retamal.

Nestor Fabian Pitana (Argentina)
Il calcio per lui è una passione storica. Perché di professione fa l’insegnante di educazione fisica, ma soprattutto perché il fischietto nativo di Corpus nel giugno 1975 calciatore lo è stato, arrivando fino alle soglie della prima squadra del Deportivo Mandiyu. Ma una volta capito che la tecnica non era il suo forte, l’unico modo per restare nell’ambiente era impugnare il fischietto. La crescita è stata portentosa: in appena quattro anni, tra il 2006 e il 2010, Pitana si è meritato la qualifica di internazionale. La sua carriera però è ancora priva di partite importanti almeno a livello senior, visto che la Fifa lo ha utilizzato in ambito continentale, nella Copa Libertadores, e in competizioni giovanili, l’ultima il Mondiale Under 17 svoltosi in Turchia nel giugno 2013. Argentini anche gli assistenti: Hernan Pablo Maidana e Juan Pablo Belatti.

Sandro Meira Ricci (Brasile)
Chiare origini italiane, 40 anni a novembre, spetterà a Ricci l’onore di essere l’unico arbitro brasiliano selezionato dalla Fifa a fischiare in casa durante il Mondiale 2014. In verità il percorso di Ricci è stato alquanto accidentato, e non privo di un pizzico di fortuna. Diventato internazionale solo nel 2011, infatti, l’arbitro nativo di Poços de Caldas è entrato nel gruppo dei 40 pre-selezionati per la rassegna iridata solo a causa di alcuni forfait di direttori di gara precedentemente scelti dalla Fifa. La sua carriera è decollata tardi: dopo tante gare di qualficazione Mondiale del girone sudamericano, infatti, i primi impegni fuori dal continente sono arrivati solo nel 2013, con la finale per il terzo posto al Mondiale Under 20 e soprattutto quella del Mondiale per club tra Bayern Monaco e Raya Casablanca. Gli assistenti di Ricci saranno Emerson Augusto De Carvalho e Marcelo Van Gasse.

Pedro Proença (Portogallo)
È semplicemente il miglior arbitro della storia del Portogallo. È una qualifica meritata sul campo quella di questo dirigente d’azienda nativo di Lisbona, che chiuderà in Brasile una carriera da internazionale cominciata nel 2003 e proseguita all’insegna di una costante escalation fino al biennio 2012-2013, che lo ha visto affermarsi tra i cinque migliori fischietti a livello mondiale. Difficile tuttavia sperare di arrivare in finale, visto che l’arbitro portoghese ha già diretto l’atto conclusivo di Euro 2012 tra Italia e Spagna, poche settimane dopo essere stato scelto per l’emozionante finale di Champions tra Bayern Monaco e Chelsea. Patite dirette in maniera impeccabile. Al suo attivo anche tre nomine come miglior arbitro portoghese: 2007, 2010 e 2011. Proença sarà coadiuvato dagli assistenti Bertino Cunha Miranda e José Tiago Garcias Bolinhas Trigo.

 

Nicola Rizzoli (Italia)
Le sue fortune dipendono “cinicamente” da quelle dell’Italia di Prandelli. Se la marcia dell’Italia dovesse interrompersi prima dei quarti, il fischietto nativo di Mirandola, ma appartenente alla sezione di Bologna, diventerebbe tra i favoriti assoluti per dirigere la finale iridata del 13 luglio, diventando così il secondo fischietto italiano a riuscire nell’impresa dopo Paolo Gonella ad Argentina 1978. Un riconoscimento dovuto per l’erede naturale di Pierluigi Collina, apprezzato dentro e fuori i confini italiani per la sua capacità di tenere sempre in pugno le redini della partita grazie alla tendenza naturale al dialogo con i giocatori. Internazionale dal 2007, due anni dopo Rizzoli è entrato a far parte del gruppo élite, senza più uscirne. Il Mondiale sarà la seconda grande manifestazione per nazionali di Rizzoli, dopo l’Europeo 2012, nel quale diresse tre partite. Al suo attivo anche la finale 2010 di Europa League tra Atlético Madrid e Fulham. Ha battuto la concorrenza di Gianluca Rocchi. Sarà coadiuvato dagli assistenti Renato Faverani e Andrea Stefani.

Wilmar Roldan Perez (Colombia)
Ecco la “mascotte” del gruppo arbitrale di Brasile 2014. È infatti proprio l’arbitro colombiano il più giovane tra i 25 fischietti selezionati dalla Fifa, con i suoi 34 anni compiuti a gennaio. Nulla di sorprendente per chi già da tempo risulta essere anche il più giovane all’interno della confederazione sudamericana. Sono ancora poche tuttavia le partite di livello dirette al di fuori del continente sudamericano da Roldan Perez, cui non sono mai state assegnate partite dopo la fase a gironi nelle uniche due competizioni alle quali ha preso parte, l’Olimpiade 2012 e il Mondiale Under 20 del 2013. Una scelta quindi in parte rischiosa, volta probabilmente a testare le qualità del fischietto colombiano in vista del Mondiale 2016. Colombiani anche gli assistenti Humberto Clavijo Prieto e Eduardo Diaz Barrero.

 

Carlos Velasco Carballo (Spagna)
Di professione fa l’ingegnere d’industria, e forse è proprio la sua familiarità con i numeri e il calcolo delle distanze a permettergli di essere sempre posizionato al meglio sul campo. 43 anni compiuti a marzo, madrileno, Velasco ha battuto la concorrenza di Undiano Mallenco, meritandosi il diritto di rappresentare la classe arbitrale spagnola a Brasile 2014. Internazionale dal 2008, abituato a dirigere le partite più calde della Liga, l’ultima partita “pesante” arbitrata da Velasco risale però al maggio 2011, il derby portoghese Porto-Braga in finale di Europa League. In seguito solo gare di qualificazione e due sfide della fase a gironi di Euro 2012, tra cui Danimarca-Germania. Assistenti Roberto Alonso Fernandez e Juan Carlos Yuste Jimenez.

 

Carlos Alfredo Vera Rodriguez (Ecuador)
Primo fischietto ecuadoregno nella storia del Mondiale, Vera, che compirà 38 anni proprio durante lo svolgimento del Mondiale (25 giugno), arriva alla rassegna iridata dopo un periodo di crescita forse più lungo rispetto alle aspettative della Fifa, che lo promosse internazionale nel 2006 ma che dovette aspettare fino al 2012 per assegnargli le prime partite all’interno di una competizione internazionale, il Mondiale per club dove Vera mostra però un buon rendimento, meritandosi di dirigere la semifinale tra e la conferma per la rassegna iridata Under 20 del giugno 2013 svoltasi in Turchia. Gli assistenti di Vera Rodriguez saranno i connazionali Christian Daniel Lescano Guerrero e Byron Norberto Romero Ibarra.

 

Marco Antonio Rodriguez (Messico)
Pur non essendo il più anziano, l’arbitro nato nella capitale messicana il 10 novembre 1973 è sicuramente il più blasonato tra i fischietti selezionati dalla Fifa per il Mondiale 2014. In Brasile, infatti, Rodriguez dirigerà gare di una rassegna iridata per la terza volta consecutiva, avendo esordito a Germania 2006, chiamato in extremis per sostituire il guatemalteco Batres, vittima di un infortunio. Internazionale dal 1999, Rodriguez ha comunque saputo meritarsi sul campo la fiducia dei capi mondiali dell’arbitraggio, disputandosi con Aguilar la palma del miglior fischietto del continente. L’ambizione di Rodriguez è ora quella di andare oltre la fase a gironi, che non seppe superare neppure in Sudafrica nel 2010, fermandosi alle sfide tra Germania e Australia e tra Spagna e Cile. Alla sua presenza è legata l’ultima vittoria internazionale del Milan, nella finale del Mondiale per club 2007 a Yokohama contro il Boca Juniors. Assistenti Marvin Cesar Torrentera Rivera e Marcos Quintero Huitron.

 

Nawaf Abdulla Shukralla (Bahrain)
Shukralla è il primo arbitro del Bahrein chiamato a dirigere partite della fase finale di un Mondiale. Una soddisfazione che il fischietto nato a Bahrein City nel 1976, di professione ricercatore legale, e divenuto internazionale a soli 31 anni, si è meritato tappa dopo tappa, a partire dagli impegni continentali, la Coppa d’Asia del 2011, fino a quelli internazionali, come il Mondiale Under 20 disputato nell’estate 2013 in Turchia: in questa competizione Shukralla ha arbitrato il quarto di finale tra e . Di lui conserva un ottimo ricordo Marcello Lippi: fu proprio l’arbitro bahrenita infatti a dirigere il 9 novembre 2013 la finale di ritorno della Champions League asiatica tra il Guanghou Evergrande dell’ex c.t. della Nazionale Italiana e il Seul, conclusasi con la vittoria del club cinese. Assistenti i connazionali Yaser Khalil Abdulla Talefat e Ebrahim Mubarak Saleh.

 

Howard Melton Webb (Inghilterra)
Sul suo passato di poliziotto si è romanzato parecchio, ma è innegabile che il suo portamento autoritario rappresenti il miglior deterrente verso le proteste dei giocatori. Peraltro abbastanza rare, visto che siamo di fronte al miglior arbitro del mondo nel 2013, riconoscimento ottenuto anche nel 2011. Eppure, nonostante l’ottimo rendimento confermato anche nel 2014, con l’ottima direzione del sentito derby italiano di Europa League tra Fiorentina e Juventus, anche per il fischietto inglese, divenuto internazionale nel 2005 a 34 anni, sarà impossibile ambire alla finale del Maracanà, avendo già arbitrato l’atto conclusivo di Sud Africa 2010 tra Spagna e Olanda, pochi mesi dopo essere stato scelto per la finale di Champions tra Bayern Monaco e Inter. Al suo attivo anche due Campionati Europei e la semifinale di Confederations Cup 2013 tra Spagna e Italia. Webb si avvarrà della collaborazione degli assistenti Michael Mullarkey e Darren Cann.

Benjamin Jon Williams (Australia)
Williams è uno dei due arbitri in rappresentanza dell’Oceania selezionati dalla Fifa per il Mondiale 2014, ma, in quanto affiliato alla federazione australiana, viene inserito all’interno della sezione asiatica. La mobilità non dovrebbe essere un problema per questo fischietto nato nella capitale australiana, Canberra, nell’aprile 1977: a dispetto di una stazza fisica imponente, infatti, la sua prima professione è quella di insegnante di educazione fisica. Internazionale dal 2007, la sua formazione tecnica è avvenuta in massima parte nel continente asiatico, avendo diretto diverse partite della Coppa continentale per nazioni. Williams è uno dei tre arbitri presenti al Mondiale ad essere stati selezionati anche per l’Olimpiade di Londra del 2012. Australiani anche gli assistenti Matthew James Cream e Hakan Anaz.

 

Riserve:
Neant Alioum (Camerun)
Victor Hugo Carrillo Casanova (Peru)
Alireza Faghani (Iran)
Walter Alexander Lopez Castellanos (Guatemala)
Norbert Hauata (Thaiti)
Svein Moen (Norvegia)
Roberto Salazar (Panama)