Argentina-Belgio 1-0: il Pipita e lo scalpo dei Diavoli

L’Argentina “vede” il Messico. Ventotto anni dopo la semifinale dell’Atzeca, l’Albiceleste è ancora fatale al Belgio in un Mondiale: quel 2-0 firmato Maradona valse la qualificazione alla finale, ora siamo un passo indietro, ma le sensazioni non sono troppo diverse. Senza scomodare il triste infortunio di Neymar è inevitabile sottolineare come mai prima d’ora da 24 anni a questa parte la Séleccion sia stata così vicina al titolo, e non solo per la cabala o per aver agguantato un posto tra le prime quattro che mancava proprio da Italia ’90. Il punto è che dai quarti sembra essere cominciato un altro Mondiale. L’equilibrio è ancora sovrano, ma i gol sono diventati pochi, anzi pochissimi, e a fare la differenza è la condizione atletica, oltre alla fase difensiva. Quella che hanno mostrato di avere Germania e Argentina, uscite vittoriose da due partite di rara bruttezza. Deludente il derby d’Europa con la Germania, ancora di più la sfida di Brasilia, che ha visto in campo il Belgio solo da comparsa.

 

Proprio come la squadra di Deschamps, infatti, anche quella di Wilmots ha deluso parecchio, di fatto non entrando mai in partita. A parità di tempi supplementari giocati negli ottavi, i Diavoli Rossi sono parsi del tutto incapaci di reagire al rapido svantaggio. O non si pensava di arrivare così avanti, ed è stata sbagliata la preparazione, o qualcuno ha peccato di superbia: come Hazard, sempre indolente e mai in partita, l’inguardabile Origi, e il c.t. Wilmots, che non ha avuto una sola idea per smuovere le acque, se non quella di fare sempre le stesse sostituzioni, scambiare di fascia Mirallas e Hazard, o piazzare Van Buyten centravanti nel finale. Per le stesse mosse, e con meno talento a disposizione, Prandelli si è dimesso. Il gol, rivelatosi decisivo, l’ha segnato in avvio Higuain: percussione di Messi, passaggio per Zabaleta che taglia dalla destra al centro, filtrante per Higuain sporcato da un rimpallo su Witsel, difesa belga disposta male e il Pipita scaglia un collo pieno mancino al volo che supera Courtois.

 

Era il 7′ e, chiamato a fare la partita, il Belgio non è mai riuscito a cambiare ritmo, attaccando in modo lento e prevedibile, con zero idee e mostrando anzi una preoccupante assenza di equilibrio, visto che a ogni attacco l’Argentina riusciva a ribaltare l’azione con contropiede ficcanti, regolarmente salvati dal quasi perfetto Kompany, come quello del 28′, quando il capitano ha stoppato un tiro di Di Maria, infortunatosi però al momento del calcio. Il numero 7 ha provato a stringere i denti, salvo poi arrendersi al dolore: l’uscita dal campo è avvenuta sulle proprie gambe, ma il Mondiale sembra a rischio. L’ingresso del mediano Perez ha però consentito a Sabella di tornare al 4-3-3 originario, abbandonato ad inizio partita per dare più libertà d’azione allo stesso Di Maria e a Messi. Risultato: fase difensiva perfetta, raddoppi costanti e attenzione feroce. Impossibile trovare spazi per un Belgio troppo compassato, pericoloso solo al 43′ con un colpo di testa di Mirallas, a lato su cross di Vertonghen.

 

Lo schema della spinta del terzino sinistro è stato l’unico utilizzato dal Belgio anche nel secondo tempo, che l’Argentina ha però iniziato a spron battuto, creando subito due occasioni nitide per chiudere i conti: respinta di Van Buyten su Lavezzi, ma soprattutto clamoroso errore di Higuain, che dopo 30 metri di corsa spara contro la traversa solo davanti a Courtois, spiazzato ma felice. Per scuotersi il Belgio ha atteso gli ultimi venti minuti, ma il prodotto è stato misero: un tiro di De Bruyne deviato in angolo da Garay, e il “solito” cross di Vertonghen, girato alto di testa da Fellaini, ma l’ultima opportunità è stata ancora argentina, in contropiede, con Messi, stregato da Courtois in un prolungamento dell’ultima Liga. La corsa del Belgio era finita già contro gli Stati Uniti. Quella dell’Argentina comincia adesso.

 

Argentina-Belgio 1-0: pagelle e tabellino

Qui di seguito il tabellino della partita Argentina-Belgio:
Argentina-Belgio 1-0
Marcatore: 8′ Higuain
Argentina: Romero 6; Zabaleta 6.5, Demichelis 6.5, Garay 7, Basanta 6.5; Biglia 7, Mascherano 7; Di Maria 6 (32′ Perez 6.5), Messi 6.5, Lavezzi 6 (71′ Palacio 6); Higuain 6 (81′ Gago sv). C.t.: A. Sabella 6.5.
Belgio: Courtois 6; Aldeweireld 5, Kompany 6.5, Van Buyten 6, Vertonghen 6; De Bruyne 6, Witsel 5, Fellaini 5.5; Mirallas 5 (60′ Mertens 5), Origi 4 (59′ Lukaku 5.5), Hazard 5 (75′ Chadli sv). C.t.: M. Wilmots 4.5.
Arbitro: Rizzoli (Italia) 6.5
Ammoniti: Hazard, Alderweireld e Biglia

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