John Degenkolb

John Degenkolb

Quinta tappa: salta la volata – Giro d’Italia 2013

Niente Giro, siamo inglesi. Ma pure niente volate. Dopo la delusione subita da Bradley Wiggins a Serra San Bruno, con i 17” di ritardo accumulati in maniera rocambolesca ma anche polemica (per il mancato sostegno dei compagni di squadra) nella tappa di martedì, neppure Matera sorride al ciclismo made in British. La vittoria di una tappa scandita dalla pioggia, presente per larga parte del chilometraggio ed accentuatasi nel finale, infatti non va al favoritissimo Mark Cavendish, che ha perso contatto con il gruppo nel corso dell’unica salita della tappa, arrivando al Gpm di Montescaglioso con 50” di ritardo recuperando lo svantaggio troppo tardi per impostare la volata, ma neppure a Cadel Evans, che aveva messo al lavoro la sua Bmc nei chilometri conclusivi per anticipare la volata.

La prima volta di John Degenkolb – Giro d’Italia 2013

Ad alzare le braccia per primo a Matera è bensì John Degenkolb, il potente velocista dell’Argos Shimano che alza la voce quindi anche al Giro dopo essersi messo in luce con cinque successi nella Vuelta 2012: il giovane tedesco ricorderà la città dei Sassi come quella della prima vittoria al Giro. Ma la serie sembra destinata ad allungarsi. Degenkolb ha vinto di potenza, scattando ai duecento metri dal traguardo ed infrangendo il sogno di Marco Carola, il giovane alfiere della Bardiani Csf che era stato il primo ad approfittare della paurosa caduta che, favorita dall’asfalto bagnato, aveva ulteriormente spaccato il gruppo all’ultimo chilometro quando, all’imbocco dell’ultima curva, il primo a scivolare era stato Giampaolo Caruso, trascinando poi a terra anche altri sicuri protagonisti della volata come Oscar Gatto, Sacha Modolo e lo stesso Matthew Goss. Luca Paolini, scampato miracolosamente alla caduta mentre si trovava nella pancia del gruppo, ha conservato la maglia rosa.

La lunga fuga a tre nella quinta tappa del Giro

Degenkolb, rimasto anch’egli sorpreso dalla caduta, ha saputo però attendere il momento giusto per scattare ed andare a riprendere Carola, riuscendo a staccarlo nei cinquanta metri conclusivi vincendo addirittura per distacco. Al secondo posto lo spagnolo Angel Vicioso della Katusha, al terzo l’altro tedesco Paul Martens (Blanco Pro). Primo degli italiani Matteo Trentin (Omega) sesto. In precedenza la tappa aveva vissuto sulla lunga fuga di Lars Bak, Robert Vrecer e Ben Gastauer, che erano riusciti a staccare Francesco Gavazzi, transitato per primo al Gpm. I fuggitivi sono stati ripresi ai meno sette dal traguardo, precedendo l’ultimo scatto, quello del francese Hubert Dupont dell’Ag2R, ripreso poco prima della bagarre finale.

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