Enrico Battaglin

Enrico Battaglin

Podio tutto italiano

Seconda vittoria italiana al Giro 2013, anzi podio tutto azzurro. E dall’età media molto bassa. Un segnale incoraggiante per il ciclismo italiano da tempo a secco di classiche quello che proviene dalla quarta tappa, la più lunga della 96^ edizione, che ha portato la carovana dalla Campania alla Calabria con arrivo a Serra San Bruno dopo 246 km. Ha vinto Enrico Battaglin, classe ’89, della Bardiani Csf che ha avuto la meglio nella volata che ha coinvolto una quarantina di corridori, quelli capaci di superare le insidie presentate dalla doppia salita che ha caratterizzato la parte finale della frazione, Croce Ferrata e quella della Certosa di Serra San Bruno che ha preceduto l’arrivo in leggera discesa. Al secondo posto Fabio Felline della Androni Giocattoli, terzo un sempre attivo Giovanni Visconti della Movistar. Sesto posto per Cadel Evans, il primo degli uomini di classifica. Luca Paolini, decimo al traguardo, ha conservato la maglia rosa in una classifica che ha però subito un importante seppur discusso scossone: Bradley Wiggins infatti è giunto al traguardo con 17″ di ritardo da Battaglin, attardato dalla caduta di Cristiano Salerno della Cannondale. La neutralizzazione dei tempi per cadute entro i 3 km dalla fine sembrava aver salvato l’inglese ma la Giuria ha valutato diversamente visto che Wiggo non ha messo piede a terra ma solo rallentato. Interpretazione discutibile, ma intanto il capitano Sky scivola a 34″ dal primo posto ed a 3 da Nibali.

Di Luca ripreso nel finale

Amaro in bocca per Danilo Di Luca, che era scattato a dieci chilometri della fine insieme al colombiano Chalapud, transitato per primo al Gpm di Croce Ferrata: ma l’abruzzese è stato ripreso ai trecento metri dal traguardo, quando era da poco cominciato il tratto finale in lastricato. Per il corridore abruzzese comunque, arrivato al Giro con pochissime gare nelle gambe e dopo l’accordo in extremis trovato con la Vini Fantini, una prova soddisfacente che fa da preludio ad altre tappe in cui sarà sicuro protagonista. Per Battaglin, solo omonimo di Giovanni, vincitore dell’edizione 1981, professionista nel 2011, è appena il secondo successo in carriera dopo un digiuno durato due anni: nel 2011 vinse la Coppa Sabatini.

Pochi scatti, tanta pioggia

Frazione lunga quindi ma non particolarmente movimentata, e scandita più dalle difficili condizioni atmosferiche, con nuvoloni neri e freddo ad accompagnare i corridori prima dello scroscio di pioggia all’arrivo, che dalle difficoltà presentate dalla doppia salita, superata senza problemi dagli uomini di classifica. Il primo a scattare era stato il francese Sylvain Georges, scattato insieme a Marcato, Pirazzi e Rabottini ai piedi della prima salita, ma arresosi coi compagni ai meno dieci dal traguardo dopo essere stato raggiunto da Di Luca e Chalapud: ma la forza del gruppo, guidato dagli uomini Katusha della maglia rosa, ha tolto a Di Luca la soddisfazione di una vittoria dai mille significati.