La conferenza

La semifinale, per quanto magistrale ed indimenticabile, fa già parte dei ricordi. A Casa Azzurri nessuno si vuole accontentare, ed il secondo posto sarebbe vissuto come una vera sconfitta, non solo perché per qualche azzurro potrebbe non esserci un domani in Nazionale. Tornata nel cuore della notte di venerdì a Cracovia, la squadra ha potuto disputare appena un allenamento di scarico nel pomeriggio, poi tutti a riposo e sveglia presto sabato mattina per l’allenamento della verità, che ha anche funto da prova generale verso la finalissima. Colpa di un calendario serratissimo ed obiettivamente rivedibile ma a questo punto la spinta morale deve andare oltre il serbatoio delle energie rimaste. “Siamo tornati in albergo venerdì notte alle tre e l’allenamento del pomeriggio è stato solo defaticante – ha detto in conferenza Prandelli, affiancato da Buffon – poi questa mattina siamo ripartiti verso Kiev. Come contro la Germania ci affideremo ai video, ma non mi preoccupo: l’applicazione mostrata dal gruppo mi lascia tranquillo, ed è una delle cose più belle che mi lascerà questo Europeo”.

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Anche per questo l’ultimo allenamento effettuato subito dopo la conferenza è stato aperto al pubblico ed ai giornalisti: impossibile pensare a nuove soluzioni tattiche, perché è impossibile immaginare di poterle provare con un gruppo ormai spremutissimo e che va tenuto “sano” per i 90’, o 120’. Addio pretattica, quindi, ma forse non ce n’è bisogno perché almeno in casa azzurra i dubbi di formazione sono davvero pochi. Squadra che vince non si cambia, e figurarsi squadra che domina. Gli acciacchi ci sono, la stanchezza anche ma l’attesa e le emozioni che regala una partita del genere mandano in soffitta l’acido lattico, così l’unico vero dubbio è quello legato al terzino destro: Abate e Maggio sono pronti, affaticamento e squalifica sono alle spalle, ma il ballottaggio con Balzaretti riguarda soprattutto il milanista. Il terzino del Palermo si è ottimamente disimpegnato contro la Germania: va ricordato che si tratta sì di un mancino impegnato a destra, pertanto a forte rischio se l’avversario diretto decidesse di puntarlo sul piede debole, ed ancor più se tale avversario si chiama Jordi Alba, il più in forma, se non l’unico, del gruppo di Del Bosque. E’ vero che il terzino spagnolo raramente cerca il taglio centrale preferendo andare sul fondo per il cross, quindi Balzaretti potrebbe soffrire di meno attaccancolo con il sinistro ma alla fine Prandelli dovrebbe optare per la maggior freschezza di Abate. L’escluso comunque si candida come un subentrante quasi certo, gli altri verranno decisi dall’andamento della gara. Il quale, a sua volta, dipenderà dal rendimento dell’inamovibile quartetto di centrocampisti che, forti della loro tecnica e duttilità, dovranno mandare in rete la coppia di attaccanti finalmente ritrovati. Facile a dirsi, meno a farsi: ma la storia non aspetta. Formazione Italia: Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo; Balotelli, Cassano.

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