NON FINISCE LA SAGA DI MILLENNIUM?

Stieg Larsson è un continuo e misterioso caso editoriale.

Ultimata la trilogia data alle stampe, che tutti conosciamo, sembrava che la produzione letteraria, come era ovvio, fosse destinata a rimanere un’unica, splendida esecuzione giallistica destinata a non avere seguito.

Ma recentemente lo scrittore francese Guillame Lebau ha vissuto tre mesi in Svezia per scoprire se esiste un quarto capitolo della saga, e ha pubblicato il libro inchiesta “Le mystère du quatrième manuscrit”: secondo le dichiarazioni raccolte in verità esisterebbe un altro manoscritto, ma sarebbe addirittura il quinto. Lo scrittore sostiene che il manoscritto (da 200 o 350 pagine) composto da Larsson prima di morire, avrebbe come argomento le reti neonaziste in Europa, e che sarebbe custodito nel pc portatile della rivista “Expo”, che è sempre stata dalla parte della compagna Eva Gabrielsson nella battaglia legale iniziata per l’attribuzione dei diritti d’autore. E sempre il medesimo scrittore riferisce che quest’ultima aspetti comprensibilmente di risolvere la questione prima di darlo alle stampe.

Ardua quindi la prova-cinema, tutti si sono immaginati i volti di Lisbeth, Mikael e degli altri e i luoghi. Il 22 febbraio è uscito sugli schermi svedesi e danesi, il film tratto dal primo volume, Uomini che odiano le donne, già venduto a molti Paesi, Italia compresa (l’ha comprato la Bim). “Un film che è un misto fra Il codice da Vinci e James Bond nell’era del computer” è lo slogan che accompagna l’uscita.

Larsson, grande fan di Pippi Calzelunghe, aveva progettato ben dieci episodi di “Millennium”, che chiamava scherzosamente «il mio fondo pensione». Che non spuntino anch’essi, prima o poi?

Gli editor larssoniani del mondo, convocati in questi giorni dalla casa editrice Norstedt, hanno ipotizzato di fare un libro che raccolga gli articoli di Larsson pubblicati da Expo (i più internazionali), di registrare quanto prima un dominio ufficiale internet dove attualmente proliferano siti dedicati allo scrittore, e di arginare il moltiplicarsi di libri tipo quello, appunto di Lebau.

Il quarto manoscritto è quello che tutti vorrebbero: familiari, editore, e i molti larssoniani in crisi d’astinenza (la Trilogia ha infatti creato una sorta di dipendenza). Ma è nel computer di Eva Gabrielsson. E lì ci rimane malgrado la casa ceduta e il milione di corone che Joakim e Erland Larsson, padre e fratello di Stieg, dicono di aver versato a Expo, e le dichiarazioni di pace.

Stieg Larsson, non finisce la saga di millennium?