Sciacca: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica



La città di Sciacca è situata in Sicilia, lungo il tratto costiero del Canale di Sicilia che si affaccia sull’isola di Pantelleria e Tunisi. Sciacca è una meta turistica molto apprezzata sia per i siti termali, alimentati dalla famose acque che sgorgano dal monte San Calogero, che per i siti archeologici circostanti, come quelli di Selinunte, ed Eraclea Minoa.

L’ artigianato di Sciacca: le ceramiche

Le ceramiche di Sciacca

Le ceramiche di Sciacca



Sciacca è famosa anche per la produzione artigianale di ceramiche e maioliche(divenute oggi D.O.P) che, come il rilevamento di antichi forni sembra dimostrare, affonda le sue origini nel XIV secolo. Oggetti di grande valore artistico, come anfore, statue, piatti, vasi, piastrelle, vengono fabbricate dagli esperti artigiani saccensi nelle loro botteghe utilizzando materie prime come le argille di differenti colori.

Sciacca, panorama

Sciacca, panorama



Sciacca, cenni storici

Le origini di Sciacca risalgono al
409 a.C, quando Terma, come venne chiamata la città per le sue acque termali, fu dominata dai Greci e dai Cartaginesi.

Sotto i Romani (340 d.C.)
Therme Selinuntine conobbe un’importante crescita economica, con uno sviluppo delle attività commerciali e portuali.

con la caduta dell’Impero Romano, Sciacca subì le invasioni di molti popoli barbarici.

Il periodo storico antico forse più importante per Sciacca fu quello della dominazione araba(827-1087), quando il porto di Xacca, o “Valle dei Bagni”, fu importante punto di partenza per i commerci con Tripoli e la Tunisia.La città conobbe inoltre in questo periodo un grande sviluppo architettonico e artistico, con la costruzione di monumenti e palazzi.

Da ricordare anche l’episodio della “Guerra del Vespro” (1282), quando Federico Incisa si distinse per il valore dimostrato nella difesa della città.

Durante il ‘600 Sciacca fu posta sotto il dominio spagnolo; nel secolo successivo, sotto quello sabaudo e , in seguito, borbonico.

Itinerari e luoghi da visitare a Sciacca

Castello dei conti Luna o Castello Nuovo

Sciacca, Castello Luna

Sciacca, Castello Luna



Eretto nel 1380 su una roccia in posizione dominante sulla città da Guglielmo Peralta, conte di Caltabellotta, divenne in seguito proprietà dei conti Luna.
Il castello è circondato da una cinta a pianta poligonale formata da robuste mura.

Dell’antico mastio, la torre maestra eretta con funzione difensiva, rimane oggi solo la base. Intatta la torre cilindrica a due piani situata nella parte sud della costruzione.

Anche del Palazzo del Conte, situato nel lato ovest del Castello, rimane poco. Originariamente l’edificio si componeva di piano terreno, dove abitava la servitù, e di un piano superiore, residenza del Conte e della sua famiglia. Nel cortile si trovava una cappella dedicata a S. Gregorio.

Intatto ancora oggi il muro esterno con le quattro ampie finestre.

Recentemente il Castello è divenuto possedimento è divenuto possedimento dell’Ente Regionale Palazzi e Ville di Sicilia, che si sta occupando della sua valorizzazione.

Castello Vecchio

Situato nella parte orientale della città, tra Porta S. Pietro, Porta Bagni e il Monastero di S. Caterina, il Castello Vecchio fu di proprietà dei conti Perollo fino al 1529.

Originariamente il complesso era munito di torri angolari, delle quali la più importante era quella di S. Nicolò. ed aveva tre entrate: una porta principale, detta del Cotogno, la porta S. Pietro in Castro, e una porta situata fuori dalla cinta muraria di Sciacca.

All’ interno del Castello si trovavano i cortili Chiodi, Rizza e Carini.
La costruzione attuale presenta ancora intatti i cortili, e delle porte, solo quella che conduce all’attuale Cortile Chiodi, con lo stemma marmoreo dei Perollo.

Tra gli edifici sacri, sono da visitare la Chiesa di Santa Maria dell’Itria, con il suo monastero, la Chiesa dello Spasimo e la Chiesa di Maria SS. del Soccorso.

Sciacca

Sciacca, Chiesa di Maria SS. del Soccorso



Tra le costruzioni civili ricordiamo il Palazzo Amato, il Palazzo S. GiacomoTagliavia e il Palazzo Arone di Valentino.

Tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici del luogo troviamo l’olio extravergine d’oliva D.O.P. Val di Mazara, prodotto negli antichi oleifici di Sciacca ed esportato in tutto il mondo, e l’Arancia di Ribera D.O.P.

Tra i piatti tradizionali ricordiamo lo Sformato di Melanzane al caciocavallo,
a base di
melanzane, salsa di pomodoro e prosciutto,
e, tra i dolci, il Rollino di Carciofi, pan di spagna con crema di carciofi.

Molto sviluppata oltre alla produzione ortofrutticola è anche quella vinicola, basti pensare che il vino in Sicilia, e in particolare a Sciacca, era presente già in età Micenea, quando i coloni greci crearono molti vitigni.
Tra le coltivazioni più importanti ricordiamo quelle di Insolia, Catarratto, Chardonnay, Greganico( vini bianchi), e Merlot, Nero D’Avola, Sangiovese, Cabernet Savignon (vini rossi).

Eventi e folklore

Tra le manifestazioni religiose ricordiamo la Festa della Patrona, la Madonna del Soccorso, portata in processione i primi due giorni di Febbraio, e la Festa campestre di San Calogero sul Monte Cronio.

La Sagra del Mare è un’importante manifestazione tradizionale che affonda le sue origini nel 1920. Ha inizio ogni anno il
29 Giugno al porto di Sciacca, dove il simulacro di San Pietro viene portato in processione in mare.

Alla fine della processione tutti gli abitanti del luogo partecipano ad un banchetto a base di pane e vino locali e gamberetti fritti sul posto.

Da ricordare anche la Sagra dell’Agricoltura, che in settembre offre la possibilità di
degustare prodotti tipici, e l’Estate Saccense(Giugno – Settembre), con
spettacoli di arte, musica, folklore e teatro popolare.

Riferimenti esterni:

Sito Comune Venaria Reale


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