L’olio extravergine d’oliva, se cotto, è uno spreco



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I risultati di uno studio appena conclusosi all’Università di Porto (Portogallo) sono appena stati pubblicati dalla rivista scientifica Food Research International: l’olio d’oliva utilizzato ai fornelli è uno spreco.

E’ ormai appurato che grazie alla sua composizione chimica, l’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti alimentari di maggior pregio: esso contiene polifenoli e vitamina E che svolgono un’azione antiossidante, prevengono l’arteriosclerosi e rallentano l’invecchiamento delle cellule, oltre a acidi grassi polinsaturi in proporzioni ottimali. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente digeribile e metabolizzabile dall’organismo, ma non solo: è stato osservato che l’olio evo è in grado di far diminuire il colesterolo “cattivo” (LDL), e aumentare quello “buono” (HDL). Svolge inoltre un’azione benefica per la regolarità dell’intestino ed è importante nella dieta dei bambini durante lo sviluppo, poichè aiuta il tessuto cellulare ad assimilare sostanze indispensabili alla crescita.

Tutto questo, però, se viene consumato crudo.

I ricercatori portoghesi hanno infatti appena appurato che l’olio d’oliva cotto perde la sua composizione chimica: tutti i suoi composti fenolici (che svolgono un’azione di prevenzione contro il cancro e altre malattie) e gli antiossidanti, caratteristiche che determinano la genuinità e i benefici del prodotto sulla salute, vengono meno. Ecco perchè, ai fornelli, l’olio evo diventa simile a un qualsiasi altro olio di origine vegetale, diventando, di fatto, uno spreco di soldi, vista la consistente differenza di prezzo con cui si acquistano in commercio l’uno e gli altri.

Il consiglio degli studiosi è quello di utilizzare una quantità di olio minore in cottura, e quindi aggiungerne a crudo una volta che il piatto è pronto.

Ricetta Olio Extravergine d’Oliva piccante (al peperoncino)

peperoncini

L’olio extravergine di oliva aromatizzato è molto apprezzato nella cucina mediterranea: regala infatti sapore e gusto a moltissimi piatti di carne, pesce o verdura, ma anche pizza, pane, cristini e bruschette!
Per preparare l’olio di oliva piccante bastano 5 minuti di tempo e qualche settimana di… pazienza! Ecco la ricetta:

Ingredienti:

  • Olio evo 1 litro
  • peperoncini secchi 5
  • aglio 1 spicchio (facoltativo)

Procedimento:

Tagliare i peperoncini in due parti dal senso della lunghezza. Metterli in una bottiglia pulitissima aggiungendo lo spicchio d’aglio tagliato a metà. Aggiungere quindi l’olio di oliva e chiudere ermeticamente. Dopo 3/4 settimane l’olio avrà assorbito il gusto piccante del peperoncino e sarà pronto per insaporire i vostri piatti. A crudo, mi raccomando! 😉

Author: Chiara Zancanella

Sono un'appassionata del fai-da-te creativo e di cucina, amo scrivere e informarmi in modo indipendente sui fatti di attualità nel mondo. Il mio motto: "Prendi una buona idea e mantienila. Inseguila, e lavoraci fino a che non funzionerà" [cit. Walt Disney].

2 thoughts on “L’olio extravergine d’oliva, se cotto, è uno spreco”

  1. Quindi per cucinare se usiamo olio extravergine d’oliva o olio di girasole o mais è uguale? Ero convinta che era meglio usare l’olio extravergine per tutti i casi, senza badare a spese, per questo uso sempre Laudemio. Ma grazie a questo articolo lo userò solo per condire a crudo!

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