Panettone di Milano e del Pandoro di Verona


Sono i due famosi protagonisti della tavola natalizia; forse non tutti ne conoscono però la storia e l’origine del nome.

Il panettone è un dolce milanese intorno alla cui origine sono fiorite varie leggende.

Una di queste collega il dolce alla storia del contrastato amore tra Ughetto, falconiere del Duca, e Adalgisa, umile figlia di un fornaio costretta a svolgere vari lavori per aiutare la famiglia in difficoltà in seguito alla perdita di clienti del padre.
Ughetto decide di lavorare come garzone del forno dell’amata; in quell’occasione modificò in parte la ricetta del pane, aggiungendovi il burro, lo zucchero, pezzetti di cedro candito e delle uova. In seguito il ragazzo decise di preparare un “panettone” speciale per la festa di Natale, integrando la ricetta con dell’uva passita.

Secondo altre fonti, Toni,
un panettiere milanese, nel corso di un banchetto bruciò il pane, e per salvarlo lo impastò con uova, zucchero e spezie. Ecco quindi che venne per caso creata la ricetta del panettone, il pan del Toni“.

Le origini del Pandoro di Verona sarebbero invece da far risalire al “Pane di Vienna“, un compagno della brioche francese, che veniva preparato in Austria.

Altre fonti citano invece il “pan de oro” , gustato in passato dai ricchi veneziani. Si dice infatti che in Veneto, durante l’epoca rinascimentale, si preparassero dolci ricoperti di foglie in oro zecchino, tra cui appunto il pan de oro.

Secondo un’altra tradizione, infine, Domenico Melegatti depositò il 14 ottobre 1894 il brevetto di un dolce con la sembianza di una stella a otto punte, raffigurata in un quadro del pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca, pittore .

Due dolci dalla storia affascinante, quindi, che anche quest’anno non mancheranno sulle tavole imbandite per le feste.

Importanti alcune “regole” per riconoscere i Panettoni e i Pandori più saporiti.

Per quanto riguarda il Panettone, la cupola deve essere sia incisa a croce e deve essere priva di tagli. La crosta deve essere dorata, mentre la pasta deve avere un deciso colore giallo e presentare dei buchi.

Le regole d’oro per riconoscere un buon Pandoro sono invece la pasta di colore giallo deciso ma con alveolature meno evidenti rispetto al panettone.

Importanti anche le indicazioni che la Confartigianato raccomanda di seguire con attenzione al momento dell’acquisto: gli ingredienti riportati nella confezione devono essere esclusivamente farina, uova, zucchero, burro, uva sultanina, frutta candita, lievito naturale, aromi naturali e eventualmente miele, vaniglia e cioccolato.

Per chi volesse provare a prepararli in casa, ecco la ricetta del Panettone di Milano e ricetta del
Pandoro di Verona.

Panettone di Milano e del Pandoro di Verona


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