Situato in Campania, nella provincia di Salerno, Castellabate è un piccolo borgo di circa 8.000 abitanti.

Il nome del borgo, che fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia, deriva da Castellabate deriva dalle parole latine Castrum e Abatis, Castello e Abbate, in riferimento alla fondazione del borgo ad opera dell’Abate Costabile.

Il suo territorio, esteso lungo la zona costiera del Parco Nazionale del Cilento, è parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e, dal 1998 è patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Del borgo di Castellabate fanno parte le frazioni di Santa Maria di Castellabate, San Marco di Castellabate e Ogliastro Marino.

Castellabate, leggende e curiosità

Il Miracolo di San Costabile

Si narra che San Costabile riuscì ad organizzare la difesa del territorio di Castellabate quando, intorno al Seicento, i pirati Saraceni assalirono il borgo.

L’abate mandò nei sentieri verso il mare, da dove i pirati stavano provenendo, un gregge di capre con due fiaccole accese legate alle corna di un gregge di capre.

I saraceni, credendo di aver visto gli abitanti del castrum accorrere in folla per difendere il loro territorio, batterono in ritirata.

La leggenda dei Marchesi della Torretta

Molte sono le leggende legate ai Marchesi che nel 1600 risederono nella Torretta, all’ingresso di San Marco.

Secondo una di queste, il Marchese esercitava sulle spose dei marinai il Jus Primae Noctis.

Castellabate, panorama

Castellabate, panorama



Castellabate, cenni storici

La fondazione della città avvenne ad opera del IV abate della Ss.ma Trinità di Cava de’ Tirreni, San Costabile Gentilcore.

Nel 1123, divenuto abate, Costabile dette inizio ai lavori di costruzione del Castello dell’Angelo , che prese in seguito il nome dell’Abate e a sua volta dette il nome al borgo di Castellabate, sviluppatosi attorno al Castello e destinato a divenire in breve tempo la più importante e ricca baronia del Cilento.

Già una decina di anni dopo infatti Castellabate divenne grazie al suo porto centro di traffici commerciali.

Castellabate, itinerari e luoghi da visitare

Il Borgo medioevale e le sue Porte

Il centro medievale di Castellabate, con le sue piccole stradine e le case in pietra grigia, è racchiuso entro 5 porte di accesso: Porta cavalieri, Porta di mare, Porta la chiazza, porta S. Eustachio e Porta de li Bovi.

Castello di Castellabate

Castellabate, Castello di Castellabate

Castellabate, Castello di Castellabate



Proprio nel borgo antico sorge il castello fatto erigere nel 1123 da San Costabile. Situato sul Colle dell’Angelo, il Castello è accessibile dal Belvedere di San Costabile.

La fortezza nacque con funzioni di luogo di culto e allo stesso tempo torre di avvistamento e baluardo di difesa dalle incursioni dei pirati Saraceni.

La costruzione attuale preserva rispetto a quella originaria le quattro torri angolari corrispondenti ai quattro punti cardinali, con funzione di avvistamento. Esse in origine ospitavano al loro interno sia case che magazzini.

Piazza 10 ottobre 1123

La Piazza, che prende il nome dalla data di fondazione del Castello, è il fulcro del borgo antico. A pianta rettangolare, la piazza è attorniata da edifici abitati di origini antichissime.

Basilica pontificia di Santa Maria de Giulia

Castellabate, Basilica di Santa Maria de Giulia

Castellabate, Basilica di Santa Maria de Giulia



Consacrata nel 1138, la basilica di Santa Maria de Giulia divenne pontificia nell’anno giubilare 1982.

La fisionomia attuale della Chiesa risale al 1500; essa è caratterizzata da una facciata in stile 500esco, affiancata da una Torre Campanaria.

L’interno, a tre navate separate da due serie di quattro archi, ospita importanti opere, tra cui il dipinto anonimo raffigurante San Michele Arcangelo vittorioso su Satana, risalente al XVI secolo e un Polittico con la Vergine in trono col Bambino, San Pietro Apostolo, San Giovanni Evangelista, opera di Pavanino da Palermo.

Musei di Castellabate

Museo di Arte Sacra

Situato nel Borgo medioevale, espone arredi del XVI secolo e collezioni private di argenteria.

Villa Matarazzo

Situata nella frazione di Santa Maria di Castellabate, la villa è sede del Parco del Cilento e del Museo del mare, che ospita collezioni di reperti archeologici. Notevoli tra questi le anfore romane del I° secolo a.C.

Castellabate, Santa Maria di Castellabate, Villa Matarazzo

Castellabate, Santa Maria di Castellabate, Villa Matarazzo



Eventi e folklore a Castellabate

Nelle frazione marina di Santa Maria di Castellabate si svolge all’inizio di Settembre, da ormai 16 anni, il premio Leucosia.

Nello scenario del parco di villa Matarazzo vengonop premiati e quindi incoraggiati tutti i Cilentani, che, come si legge sul sito dedicato all’evento (http://www.premioleucosia.it/), hanno allargato la conoscenza del territorio del Cilento “verso orizzonti più vasti” e istituzioni e persone, note e non, che con la loro opera, “hanno contribuito all’unione europea e si sono battuti e continuano a farlo per il mantenimento della pace nel mondo”.

Grazie al progetto Sulle orme di Ulisse, a cui il Premio Leucosia è legato, vengono ogni anno gemellate le zone visitate da Ulisse nel viaggio di ritorno alla sua patria.

Castellabate, tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici del territorio troviamo l’ olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta (DOP), la Mozzarella di Bufala Campana DOP, e il miele.

Da segnalare anche il fico bianco del Cilento e le alici di menaica.

Tra i primi uno dei piatti più rinomati sono i fusilli con ragù di castrato, mentre tra i secondi regnano i
salumi, come la pancetta o “Longarella e la “soppressata” di Gioi

Tra i formaggi troviamo la mozzarella “co’ a mortedda e il caciocavallo podolico.

Tra i dolci troviamo i fichi al cioccolato.

Riferimenti esterni:

Sito Comune Castellabate


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