Situato in Friuli Venezia Giulia, Casarsa della Delizia è un comune di Pordenone
di circa 8.300 abitanti comprendente anche le frazioni di San Giovanni e le località Comunale, San Floriano, Sile e Versa.

Il nome del luogo, dal latino casam arsam (“casa bruciata”, “distrutta”), deriva dalle ingenti distruzioni causate dalle invasioni barbariche. In seguito, con l’annessione al Regno d’Italia, venne aggiunto per regio decreto l’appellativo “della Delizia”.

A Casarsa si parla il casarsese, un dialetto appartenente al ramo linguistico del friulano occidentale.

La parlata originaria, usata nelle sue opere dallo scrittore Pier Paolo Pasolini, la cui madre era originaria del luogo, è però ormai quasi del tutto andata perduta ed è andata trasformandosi in
un dialetto caratterizzato dalla mescolanza della lingua italiana con la parlata veneta.

Casarsa della Delizia è oggi un importante centro agricolo noto anche per la produzione vinicola di alta qualità, tanto da far parte del circuito dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Casarsa, centro storico

Casarsa, centro storico



Casarsa della Delizia, cenni storici

Le origini del paese risalgono forse ad un insediamento nella zona di Boscat, un’area situata ad est di San Giovanni.

Durante il Casarsa fu importante punto di congiunzione tra la via Postumia e la via Giulia.

Dopo il lungo periodo delle invasioni barbariche di Longobardi, Ungari e Turchi, ebbe inizio intorno all’anno 1000 il potere della Chiesa, in particolare della diocesi di Concordia e della Abbazia di Sesto al Reghena.

Seguì la dominazione veneziana e, dopo la terza guerra d’indipendenza (1866), quella dell’Impero Austriaco.

Casarsa venne annessa all’Italia nel 1866.

Casarsa della Delizia, itinerari e luoghi da visitare

Chiesa di Santa Croce e San Rocco

Costruita alla fine del XIX secolo, la chiesa parrocchiale di Casarsa è dedicata alla SS. Croce e alla Beata Vergine del Rosario ed è nota anche come Glisiut (chiesetta).

L’edificio presenta due caratteristici campanili, gli Zimui (gemelli in friulano).

All’interno sono da ammirare gli importanti cicli di affreschi opera di Pomponio Amalteo(XVI secolo).

Fu in questa chiesa che nel 1975 si celebrò il funerale di Pier Paolo Pasolini, che alla chiesa dedicò la tragedia I turcs tal Friul.

Chiesa Parrocchiale Nuova di Beata Vergine del Rosario

Casarsa, chiesa parrocchiale

Casarsa, chiesa parrocchiale



Casarsa, chiesa parrocchiale

Costruita alla fine del XIX secolo, la chiesa parrocchiale è situata nelle vicinanze della casa- museo di Pasolini.
Notevoli i due campanili gemelli posti ai lati della facciata, con le quattro monofore e i due orologi.
All’interno sono da ammirare gli affreschi opera di artisti friulani del Novecento.

Capitello votivo del Borc di Sora

Casarsa, Capitello votivo del Borc di Sora

Casarsa, Capitello votivo del Borc di Sora



Casarsa, Capitello votivo del Borc di Sora

Situata in via Valvasone, la struttura votiva popolare è un vero e proprio edificio, un sacello con capitello al cui interno si trova un altare.

Casa materna di Pasolini

Casarsa, Casa Colussi, interno

Casarsa, Casa Colussi, interno



Casarsa, Casa Colussi, interno

Situata vicino a via Guido Pasolini, nella piazza principale di Casarsa, la casa di Susanna Colussi, madre del famoso scrittore, fu dimora di quest’ultimo durante l’infanzia.

Dal 1993 la Casa Colussi è proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Pordenone, grazie alla quale è stato intrapreso un lavoro di restauro dell’edificio.

Attualmente la Casa Colussi è sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini ed ospita al suo interno documenti e dipinti di Pasolini, tra cui i Quaderni Rossi e i manoscritti di Poesie a Casarsa.

Da vedere la mostra permanente che, attraverso stanze tematiche, offre un panorama completo dell’opera e della vita di Pasolini.

Cantina sociale

Nata il 7 maggio del 1931, la Cantina Sociale di Casarsa, è una grande cooperativa cresciuta gradualmente attraverso investimenti in nuove tecnologie che hanno consentito di passare dai 34.000 quintali di uve lavorate nel 1955 ai 250.000 quintali di oggi.
La Cantina, nella quale vengono prodotti i vini di Casarsa (Cabernet, Refosco dal Peduncolo rosso, Chardonnay, e Pinot Grigio), rappresenta una delle più importanti strutture del settore enologico in campo regionale, nazionale e internazionale.

Casarsa della Delizia, eventi e folklore

Tra le feste religiose ricordiamo la Festa patronale della Beata Vergine del Rosario (22 Aprile/2 Maggio).
L’evento più atteso a Casarsa è senz’altro la Sagra del Vino-Festa di Primavera, ormai giunta quest’anno alla 62° edizione.

Organizzata dalla Pro Casarsa della Delizia insieme al Comune casarsese, alla cantina La Delizia e con il contributo di istituzioni, sponsor e associazioni locali, la sagra si svolge ogni anno tra la fine di aprile e l’inizio di maggio ed è dedicata al vino.

I visitatori , provenienti non solo dal Friuli Venezia Giulia ma da tutta Italia, hanno l’occasione di conoscere il prodotto per eccellenza di Casarsa conoscere il vino con degustazioni offerte dalle enoteche.

Casarsa della Delizia, tradizione enogastronomica

La cucina casarsese tradizionale è il prodotto di una civiltà contadina che ha conservato intatta nei secoli una tradizione culinaria fatta di piatti semplici e sostanziosi.

Tra i prodotti tipici del luogo troviamo i formaggi, a base di latte friulano, come il Montasio.

Tra i primi ricordiamo le zuppe a base di legumi, le minestre a base di orzo e riso(risi e bisi) e quelle a base di zucca ( “zuf“).

Tra i secondi troviamo i piatti a base di pesce, tra cui la trota, e di cacciagione (fagiani, lepri, quaglie).

Riferimenti esterni:

Sito istituzionale comune Casarsa della Delizia


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