Arquà Petrarca: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica

Situato nella provincia di Padova, nella zona dei nei Colli Euganei, Arquà Petrarca è un piccolo comune di circa1.800 abitanti.

Il nome del borgo era in origine Arquatum o Arquata, trasformatosi poi in Arquada e in Arquà.

Nel 1868, con l’Annessione del Veneto al Regno d’Italia, il comune ricevette il toponimo definitivo, Arquà Petrarca, in onore del poeta che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita e vi morì nel 1374.

Oggi la Città di Arquà Petrarca, un borgo che conserva intatto l’aspetto che aveva nel’300, fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia.

Arquà Petrarca

Arquà Petrarca



Arquà Petrarca – Cenni storici

Le origini di Arquà risalgono, come dimostrano alcuni ritrovamenti archeologici, all’età del bronzo.

Durante la dominazione romana, sotto Augusto, il borgo venne annesso alla X Regio Venetia et Histria.

In quell’epoca l’abitato, che si trovava nel punto di congiunzione tra la Rocca di Monselice e la Valle San Giorgio, aveva una funzione prevalentemente difensiva.

Il borgo cominciò ad assumere una fisionomia ben definita in età medievale, quando su Monte Castello venne edificato come residenza di Rodolfo Normanno un castrum, incendiato e distrutto nel 1322.

Fu nel 1364 che la storia del borgo accoglie il personaggio di Francesco Petrarca, recatosi in quell’anno alle terme di Abano. Conosciuto in quell’occasione il borgo di Arquà, il poeta divenne
nel 1365 canonico presso la collegiata di Monselice. Nel 1369 Francesco il Vecchio donò a Petrarca un lotto di terreno ad Arquà, nel quale il Poeta fece costruire la casa in cui abitò dal 1370 fino alla morte.

Nel 1866, con l’annessione del Veneto all’Italia, Arquà divenne comune, denominato dal 1868 Arquà Petrarca.

Arquà Petrarca – Itinerari e luoghi da visitare

Casa del Petrarca

Arquà, casa di Francesco Petrarca

Arquà, casa di Francesco Petrarca



La casa, frutto della restaurazione di un palazzo risalente al’200 donato al Petrarca dal Signore di Padova Francesco il Vecchio da Carrara, venne adornata per decisione del Poeta di alcune finestre sulla facciata e trasformata in un unico abitato composto di due unità, una delle quali scelta come residenza per sé e l’altra per la propria famiglia.

Quando nel ‘500 la casa venne acquistata dal nobile padovano Pietro Paolo Valdezocco, ad essa venne annessa una loggetta di stile rinascimentale. Di questo periodo sono anche gli affreschi sulle le pareti raffiguranti momenti tratti da opere importanti del Poeta, dal Canzoniere ai Trionfi.

Dopo essere stata visitata da personaggi famosi come Alfieri e Foscolo, la casa di Petrarca venne donata nel 1875 dal proprietario, il cardinale Pietro Silvestri, al Comune di Padova.

L’attuale costruzione è frutto dell’ultimo restauro, avvenuto tra il 1919 e il 1923.

Da notare le finestre gotiche, lo studiolo in del poeta, in cui si trovano ancora la sua sedia e libreria, e la nicchia in cui è custodita la mummia della gatta del Poeta.

Casa di Petrarca, interno

Casa di Petrarca, interno



Chiesa di Santa Maria Assunta

Risalente al 1026, la chiesa ospitò la celebrazione del funerale di Petrarca.

La costruzione attuale, seguente a varie ristrutturazioni, è caratterizzata da una facciata in stile romanico. All’interno, ad una navata, troviamo l’altare centrale opera dello scultore Francesco Rizzi. Notevoli gli affreschi di scuola veneto-bizantina, tra cui la Madonna con il Bambino del sec. XI, e il trittico del XIV secolo raffigurante Santa Marta, Santa Maria Maddalena e Santa Lucia.

Nei pressi della chiesa, al centro del sagrato, si trova l’arca in marmo rosso di Verona in cui fu sepolto Petrarca. Al di sotto del sagrato si trova la fontana con lavatoi detta “del Petrarca”, che secondo la tradizione venne costruita proprio dal poeta.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta



Arquà Petrarca – Tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici del territorio ricordiamo l’ olio DOP, i piselli da coltivazione biologica, il miele e le giuggiole, da cui si ricava il liquore digestivo noto come Brodo di Giuggiole, derivante dall’infusione naturale delle giuggiole e di altra frutta.
Tra i vini DOC troviamo il Serprino, il Cabarnet Sauvignon ed il Moscato Fior d’Arancio, senza dimenticare il Merlot, lo Chardonnay, il pinot bianco, il Refosco ed il Tocai.

Arquà Petrarca – Eventi e folklore

Da ricordare la Festa di Maggio, che vede all’opera nelle strade del borgo, il
Primo Maggio e le prime due domeniche del mese, maestri artigiani e hobbisti.
Previste anche esibizioni di gruppi folcloristici, artisti di strada, danzatori e interpreti di canto popolare.

Concerti in Villa è invece il nome dell’evento musicale che vede lo svolgimento di concerti di musica da camera organizzati dalla Fondazione Masiero Centanin nel mese di maggio. Lo scenario è quello della Sala Centrale di Villa Centanin e dell’Oratorio della SS. Trinità.

Da citare anche la Festa delle Giuggiole, la prima e seconda domenica di ottobre, e la Festa dell’Olio Novello, l’ ultima domenica di novembre, nota anche come Festa di “Arquà Petrarca Città dell’Olio“.

La manifestazione, nata dalla collaborazione tra Assessorato all’Agricoltura e Ambiente, Assessorato alla Cultura e Turismo e Pro Loco di Arquà Petrarca, vede la partecipazione di tutti i produttori di olio del Borgo, che espongono esporranno gli oli locali. Il migliore di essi viene premiato come miglior olio di Arquà Petrarca.

Da ricordare infine il Festival Euganeo, in luglio, e gli Eventi in Casa Strozzi, a marzo e ad ottobre.

Riferimenti esterni:

Sito Comune Arquà Petrarca


One thought on “Arquà Petrarca: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica”

  1. La prima foto non centra nulla con Arquà Petrarca, non so che posto sia ma di sicuro non è Arquà!

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