Albano Laziale: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica



Albano Laziale è un comune di circa 40.000 abitanti appartenente all’area dei Castelli Romani(Lazio).

Si tratta del sesto comune più grande tra quelli appartenenti alla zona dei Colli Albani, il cui territorio è compreso in parte nel Parco Regionale dei Castelli Romani.

Anche all’interno del centro storico di Albano sono presenti vaste aree verdi.

Il dialetto albanense

Oltre alla lingua italiana, esiste anche il dialetto albanense, le cui particolarità sono illustrate nel Vocabolario del dialetto albanense (2006).

Il dialetto albanense è sempre più sostituito da quello romanesco, specialmente nel centro storico e nelle frazioni più moderne di Albano.

Albano Laziale, panorama

Albano Laziale, panorama



Albano Laziale, cenni storici

L’origine della città risale all’epoca romana della fondazione della storica Albalonga, che sorse nel territorio attualmente occupato da Albano Laziale. Più in particolare, la nascita della città di Albano è da collocare intorno al 312.

Dopo il periodo delle invasioni barbariche successive all’impero Romano, seguirono nell’XI, XII e XIII secolo le invasioni dei saraceni.

Nel XIV secolo la città attraversò un periodo di anarchia durante il quale primeggiarono le famiglie dei Colonna e dei Savelli.

Nel 1604, in seguito al dissesto finanziario subito dai Savelli, Albano venne ceduta a Clemente VIII.

Nel 1870 Albano divenne parte dello Stato Italiano, assumendo nel 1872 il nome di Albano Laziale 

Albano Laziale, itinerari e luoghi da visitare

Villa Altieri

Albano Laziale, Villa Altieri

Albano Laziale, Villa Altieri



Fatta costruire nel XVIII secolo dal cardinal Lorenzo Altieri sulle rovine di un antico casale, la Villa è situata lungo la Via Appia, alle porte di Roma.

La costruzione attuale presenta una facciata divisa in due parti:la prima di essa si apre su una scalinata, mentre alla seconda si accede attraverso un arco situato a livello del terreno.

L’edificio presenta una pianta irregolare e si articola su tre piani. All’interno del palazzo sono da vedere le sale decorate con stucchi e dipinti.

Palazzo Savelli

Eretto sui resti di una parte delle Terme di Settimio Severo durante il pontificato di Gregorio X (XIII secolo), il palazzo, sotto molti aspetti una vera e propria fortificazione, fu per circa cinque secoli residenza dei Savelli.

In seguito, dopo la crisi finanziaria della famiglia, divenne nel 1697 proprietà della Camera Apostolica e residenza del Governatore pontificio.

Fu allora che il palazzo ospitò personalità importanti, come Carlo Emanuele Stuart con la consorte contessa d’Albany e il fratello cardinale Enrico,duca di York.

Dal 1870 Palazzo Savelli è
sede dell’amministrazione Municipale della città.

Della costruzione originaria si possono ancora osservare le torri quadrangolari; il portico, collegato tramite un cavalcavia al Palazzo Camerale, è più recente.

Villa Venosa-Boncompagni

Edificata nel 1857, Villa Venosa-Boncompagni sorge lungo la via Appia, all’interno di un esteso parco.

Fu proprio la famiglia Boncompagni a concepire la villa come un edificio tutt’uno con un grande parco; per questo, sulla facciata posteriore del palazzo venne costruita una terrazza sovrastante il giardino e nel parco, progettato da Beniamino Mauri, venne dotato di 12 serre.

Qui si trovano molte specie di piante e alberi, tra cui lecci, pini, abeti, noci, palme.

Tra le serre ricordiamo l'”Olandese”,quella delle “rose” e quella dei “garofani”.

 

Chiesa di San Pietro

Albano Laziale, Chiesa di San Pietro

Albano Laziale, Chiesa di San Pietro



Consacrata a San Pietro, evangelizzatore di Albano Laziale, la chiesa venne edificata nel corso del I secolo per volere del papa Ormisda(514 -523d.C.).

L’edificio sacro sorse da una grande aula delle terme romane costruite sotto l’imperatore Caracalla.

Nel 1440 la chiesa divenne proprietà della famiglia Savelli, che nella cappella fecero seppellire alcuni loro parenti.

La costruzione attuale, ad una sola navata, conserva ancora il campanile romanico, mentre l’arco ogivale a due spioventi, posto sopra una porta del lato occidentale della chiesa, è successivo ad una delle restaurazioni, quella avvenuta nel XIV secolo.

All’interno sono da ammirare l’affresco che orna una nicchietta , raffigurante la Vergine del Segno, e quello raffigurante Santa Margherita e Sant’Onofrio.

Notevole la grande pala dell’altare del XVI secolo, raffigurante la consegna della chiavi a San Pietro.

Albano Laziale, tradizione enogastronomica

Il prodotto tipico più importante del territorio di albano Laziale è senz’altro il Broccolo di Albano.

Noto anche come broccolo capoccione perla grandezza, superiore a
quella del broccolo romanesco,
si tratta di
una varietà di broccolo di elevata qualità.

Uno dei piatti più rinomati della tradizione gastronomica albanense ha infatti come ingrediente principale questa qualità di broccolo:i Broccoli attufati. Si tratta di un piatto a base di broccolo, aglio, olio d’olivo, vino, sale, pepe, aceto.

Tra i vini del territorio troviamo il Colli Albani DOC, da accompagnare con i primi tradizionali in brodo o asciutti, e il
Malvasia bianca.

Albano Laziale, eventi e folklore

Tra gli eventi più importanti di Albano Laziale ricordiamo la
festa delle “Minenti”
, che si celebra il primo lunedi dopo la festa delle Pentecoste. La ricorrenza ha le sue origini nell’usanza dell’antica Roma del pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Divino Amore il primo lunedì dopo la Pentecoste.

Tra le feste religiose ricordiamo la Festa patronale di san Pancrazio(12 maggio), e la Festa della Madonna della Rotonda ( prima domenica di agosto).

Lago Albano, Parco Regionale dei Castelli Romani

Lago Albano, Parco Regionale dei Castelli Romani



Riferimenti esterni:

Sito istituzionale comune Albano Laziale


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