Valérie - Diario di una ninfomane


“Valérie – Diario di una ninfomane” è un film ispirato all’omonimo romanzo di Valérie Tasso , interpretato da una bella Belen Fabran. Sarà nelle sale dal 30 aprile e distribuito da Mediafilm in circa 90 copie.

Nessuna poster pubblicitario accompagnerà in Italia il film
Il manifesto che doveva accompagnare la pellicola, in cui è ritratto un busto femminile con una mano infilata in un paio di slip di pizzo, non è stato accettato dalle concessionarie di pubblicità. È la parola “ninfomane” che infastidisce.

A proposito della parola “ninfomane”, dice Valérie Tasso durante la conferenza stampa del film:

“Con il libro e poi col film “Valérie – Diario di una ninfomane” viene capovolto lo schema sui ruoli sociali e si destabilizza la nostra societa’ patriarcale. Usando la parola ‘ninfomane’ ho invertito i ruoli e cambiato i clichè: la donna, da desiderabile come appare in tutte le pubblicita’ diventa, nel film e nel libro, soggetto, donna che desidera”.

Video trailer “Valérie – Diario di una ninfomane”


Recensione “Valérie – Diario di una ninfomane”

Bella, intelligente, affermata. E con una passione sfrenata per l’eros. Arriva nei cinema, interpretata, da Belén Fabra, la protagonista del «diario» di Valérie Tasso; viaggio nella sessualità femminile, che svela molto anche di quella maschile.
In Spagna, dove il film è uscito nell’ottobre scorso, il manifesto è stato censurato perché ritenuto scabroso. Quello che ha turbato il Paese di José Luis Zapatero è stata la chiara allusione all’autoerotismo femminile. Diario di una ninfomane (dal 30 aprile nelle sale), tratto dall’omonimo romanzo della francese Valérie Tasso e diretto da Christian Molina, è una cronaca delle avventure private di una giovane donna, bella e intelligente, affermata nel lavoro, che ha una passione smisur ata per il sesso. Non importa con chi, basta che sia per il suo piacere. Il film, che ha come protagonista una delle attrici spagnole più affermate (e sensuali) del momento, Belén Fabra, non è una collezione di scene erotiche, ma cerca di andare a fondo nei meccanismi dell’immaginario sessuale femminile. Nel suo diario, Valérie annota riflessioni e analizza cosa la spinge a comportarsi in modo così libertino (o, per meglio dire, liberato).
Illuminante la conversazione con la nonna (interpretata da Geraldine Chaplin), che le dice: «La ninfomania è un termine inventato dagli uomini affinché le donne si sentano colpevoli». L’unica storia d’amore che vive finisce male. E la porta a pensare che, se dietro il desiderio maschile c’è sempre la necessità del possesso totale, tanto vale «vendersi» in modo autonomo. Così per alcuni mesi si prostituisce esplorando tutte le sfumature della sessualità maschile. E gli uomini non ci fanno proprio una bella figura.Da Il Venerdì di Repubblica, 17 aprile 2009 [link]

Foto “Valérie – Diario di una ninfomane”


[foto tratte ilsecoloxix.ilsole24ore.com]

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