Mondiali Sudafrica 2010


Risultato tra Uruguay e Corea del Sud 2-1

Formazioni in campo Uruguay-Corea del Sud

URUGUAY (4-3-1-2): Muslera; Pereira, Lugano, Godin (46’ Victorino), Fucile; Perez, Arevalo, Pereira A (74’ Lodeiro); Forlan; Cavani, Suarez (84’ Fernandez). All: Tabarez

COREA DEL SUD (4-4-1-1): Sung-Ryong; Du-Ri, Yong-Hyung, Jung-Soo, Young-Pyo; Jae-Sung (60’ Dong Gook), Sung-Yeung (85’ Ki Hun), Jung-Woo, Chung-Yong; Ji-Sung; Chu-Young. All: Huh

Tabellino Uruguay-Corea del Sud

MARCATORI: 5’ Suarez, 68’ Lee Chung Yong, 80’ Suarez

ARBITRO: Wolfgang Stark (Germania)

AMMONITI: Kim Jung Woo (C), Cha Du Ri (C), Yong Yungh (C)

Cronaca Uruguay – Corea del Sud Ottavi Mondiali 2010

L’Uruguay torna a essere una delle grandi potenze del calcio mondiale e lo fa con autorità, un po’ di fortuna, ma soprattutto grazie ai gol del proprio bomber Suarez. È un ottavo di finale inedito quello che va in scena a Port Elizabeth, con la Celeste opposta alla sorprendente Corea del Sud del ct Huh. Per entrambe si tratta di una sfida storica che potrebbe spianare la strada verso obiettivi imprevisti all’inizio di Sudafrica 2010. Tabarez emula sé stesso e, come nell’ultima volta a Italia ’90, riesce a centrare un prezioso quarto di finale, vincendo e convincendo. Gli uruguaiani sono nella loro formazione-tipo, con Forlan pronto a suggerire per le due punte Cavani e Suarez. La Corea del Sud si affida invece a un unico attaccante di ruolo, Chu Young, con la stella, il capitano Park Ji Sung, leggermente defilato a centrocampo. Il match inizia subito con ritmi che più intensi non si può, a dimostrazione che entrambe le squadre credono di vincere già nei novanta minuti. Dopo tre minuti Forlan spaventa subito la difesa degli asiatici, ma è all’8’ che c’è la prima vera emozione e che emozione! Forlan e Cavani portano a lungo palla con il reparto arretrato coreano letteralmente in bambola, il cross dello stesso Forlan taglia tutta l’area e supera anche il portiere, Suarez è in posizione decentrata ma insacca a porta vuota: è già tempo di festeggiare e i sudamericani si trovano in una situazione davvero ideale. I coreani non reagiscono e gli uomini di Tabarez tentano immediatamente di “congelare” il match. La vivacità di Suarez è davvero impressionante, ma la Corea si risveglia finalmente sul finire del primo tempo: Park Chu Young e Cha Du Ri non inquadrano la porta, ma le loro azioni mettono davvero paura a Muslera.

Il risultato del primo tempo è più che giusto, nella ripresa i rossoblu d’Asia devono fare qualcosa di più. L’inizio dei secondi 45 minuti non sembra poi così diverso da quanto appena descritto, ma verso il 50’ la Corea del Sud comincia a farsi pericolosa: Park Ji Sung viene anticipato di un soffio da Muslera, poi dopo tante fiammate inconcludenti, finalmente al 68’ gli asiatici riescono a pareggiare. L’azione è a dir poco rocambolesca, con varie deviazioni della difesa sudamericana, l’uscita in ritardo di Muslera e Lee Chung Yong che è più lesto di tutti a insaccare il primo gol subito dalla Celeste. A questo punto i coreani si galvanizzano; pochi minuti dopo Park è in ottima posizione, ma calcia debolmente, mentre Suarez è ancora il più vivace dei suoi. Talmente vivace che all’80’, quando si pensa anche ai tempi supplementari ecco che arriva il nuovo sorpasso uruguaiano: l’attaccante dell’Ajax riceve una respinta corta della difesa, dribbla un avversario e segna un gol favoloso con conclusione a effetto. La mazzata è troppo grande per gli uomini di Huh e il tempo per recuperare troppo poco. Finisce 2-1 per l’Uruguay, la Celeste attende la sua prossima sfidante dall’incontro tra Ghana e Stati Uniti e può ambire con sicurezza alla semifinale. La Corea del Sud esce a testa alta dal torneo, essere arrivati fino agli ottavi era un obiettivo difficilmente pronosticabile, se non altro gli asiatici ci hanno fatto divertire col loro calcio veloce e frizzante.

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