[responsive]Filippo Graziani

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Filippo Graziani, Sanremo 2014 Nuove Proposte

Vent’anni dopo, nel nome di papà

Di figli d’arte è pieno il mondo dello spettacolo, e della musica in particolare. Ma non tutti i casi sono uguali tra loro, e soprattutto non tutti i talenti possono rivaleggiare con quelli degli illustri genitori. In altre parole, c’è chi al mestiere viene introdotto da mamma e papà, e chi ce l’ha nel sangue. Probabilmente la carriera di Filippo Graziani non raggiungerà i picchi toccati dall’indimenticato padre Ivan, uno dei cantautori italiani più profondi, geniali ed al tempo stesso sottovalutati, che ci ha lasciati troppo presto a Capodanno di diciassette anni fa. Nessuno, però, potrà dire che la musica non è nel dna di Filippo, che, altro segno del destino, salirà sul palco dell’Ariston esattamente vent’anni dopo la seconda ed ultima partecipazione del padre, che lasciò in eredità agli appassionati del Festival l’orecchiabile “Maledette Malelingue”, il cui ritornelloMa la gente non lo sa che…/ Federica ha 15 anni (…)/ Lei sta coi grandi e non frequenta/quelli della sua età/Oh! maledette malelingue/la gente la distruggerà” era solo apparentemente frivolo, ed anzi precursore dei tempi d’oggi, e avrebbe meritato miglior fortuna rispetto al settimo posto finale.

Buona la sesta

Chissà che al riscatto non ci pensi proprio Filippo, in gara nella sezione Nuove Proposte di Sanremo 2014 col brano “Le cose belle”: “Sono felicissimo, Dopo cinque tentativi questa volta ce l’ho fatta” è stato il primo commento del cantautore nato il 26 giugno 1981 a Novafeltria, il paese del riminese terra d’adozione anche del padre, che era nato poche centinaia di chilometri più a sud, a Teramo. Lo stesso dettaglio riguardo alle precedenti partecipazioni alle selezioni è un ulteriore segnale di quanto Filippo non abbia mai cercato scorciatoie da talent show o da carta d’identità, nonostante avrebbe potuto comodamente farlo, visto che i suoi approcci alla musica, come quelli del fratello batterista Tommy, risalgono proprio agli ultimi anni di vita e carriera del papà. “Ho sempre preferito cercare la mia identità come cantautore” ha detto Filippo, che ha infatti alle spalle non solo aperture dei concerti di Niccolò Fabi o Max Gazzè, cantanti che potrebbe ritrovare nel backstage dell’Ariston in gara tra i Campioni, ma pure un formativo soggiorno a New York.

Non solo cover

Il sì strappato alla qualificata Commissione non rappresenta quindi un passaporto per la notorietà, già raggiunta, bensì una possibilità per rendere più trasversale il suo progetto artistico, che può già vantare un premio Mei nel 2010 vinto grazie al tour “Viaggi e Intemperie”, composto da cover dei grandi successi del padre, da “Pigro” a “Monna Lisa“, interpretati però in chiave personale e moderna, ovvero con quel tocco di rock e musica elettronica che fa da sempre parte della vena artistica di Graziani jr, e che non fa mai male se dispensata con eleganza e abbinata ad una modulazione vocale impeccabile, come nel caso di Filippo, il cui timbro ricorda in modo quasi impressionante quello del padre in particolare in quelle note alte che ne rappresentavano uno dei tratti distintivi. Chiamatelo figlio d’arte, ma non raccomandato.

Video Filippo Graziani “Le cose belle”

Il video di Filippo Graziani per sanremo 2014:

Video Filippo Graziani “Le cose belle”

Testo Filippo Graziani “Le cose belle”

Qui di seguito il testo Filippo Graziani con Le cose belle:


Io non mi devo giustificare
Se non mi voglio accontentare
Di farmi fare i conti in tasca
E diventare carne da statistica

Se le promesse che ci hanno fatto
Ci hanno fatto rimanere sotto
Sono disilluso so cosa fare
Sono un pirata e voglio navigare

E chi lo dice che non sia normale
fare una vita irregolare
Poche certezze ed un sogno in testa
E’ l’unica cosa che ci resta

E chi lo dice che devo cambiare
E che a trent’anni devo maturare
L’unica lezione che devo imparare
A volte anche le cose belle fanno male

La mia generazione a spasso
Come lupi sul Gran Sasso
E c’è chi si arrende
Sempre più spesso
Alle bastonate passo dopo passo

Cresciuti dalla televisione
Che ci ha insegnato a consumare
Cosa che servono esattamente
Come una goccia in mezzo al mare

E chi lo dice che non sia normale
fare una vita irregolare
Poche certezze ed un sogno in testa
E’ l’unica cosa che ci resta

E chi lo dice che devo cambiare
E che a trent’anni devo maturare
L’unica lezione che devo imparare
A volte anche le cose belle fanno male
A volte anche le cose belle fanno male

(ritornello, coro)
Svegliati fratello se non sai capire
Che a volte anche le cose benne fanno male

E chi lo dice che non sia normale
fare una vita irregolare
Poche certezze ed un sogno in testa
E’ l’unica cosa che ci resta

E chi lo dice che devo cambiare
E che a trent’anni devo maturare
L’unica lezione che devo imparare
Svegliati fratello se non sai capire che
A volte anche le cose belle fanno male
A volte anche le cose belle fanno male
A volte anche le cose belle fanno male
A volte anche le cose belle fanno male

Video Filippo Graziani – Pigro + Il chitarrista (live)



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