Professioni, il barman

 

Il lavoro del barman è, a detta di molti, uno dei più belli lavori del mondo. Molto faticoso ma remunerativo, e nella specialità acrobatica freestyle, artistico e spettacolare, da lasciare a bocca aperta chiunque abbia assistito ad esibizioni del genere.

I drink esistenti al mondo sono davvero tantissimi, ma solitamente i più richiesti non sono più di qualche decina. L’importante della professione è saper seguire le mode, riconoscere ed analizzare i cambiamenti ed adeguarsi di conseguenza. Il barman deve saper dare un tocco di originalità e personalità ai suoi drink, lasciando nel contempo una forte tradizione alla base.

Uno degli aspetti più importanti è saper comunicare con la clientela, soprattutto se il luogo di lavoro è una nave da crociera o un luogo poco affollato come i bar degli hotel di lusso (ma in questo caso non è richiesta la componente spettacolo).

Il barman deve conoscere approfonditamente il settore bevande, sia come modo di servire il prodotto che come varietà nell’offerta: cocktail, long drinks, analcolici, ecc., non c’è cosa peggiore che dire ad un cliente: “mi dispiace ma questo cocktail non lo conosco”. Il barman ha comunque sempre a portata di mano un ricettario, dove sono riportate le quantità e modalità di preparazione di qualsiasi cocktail.

Deve conoscere le tecniche di miscelazione delle bevande, gli alcolici nazionali ed internazionali, ed avere un particolare senso creativo che gli permetta di sperimentare ed appagare l’occhio della clientela. E’ molto importante conoscere almeno la lingua inglese. Si può svolgere la professione possedendo un diploma ad indirizzo alberghiero IPS-SAR oppure un attestato di un corso regionale di formazione professionale o dopo aver frequentato uno dei tanti corsi specifici organizzati da associazioni accreditate.

In Italia l’Aibes, Associazione Italiana Barman e Sostenitori conta 3100 soci professionisti.

Dietro al bancone sussistono solitamente il primo barman o capo barman, e il secondo barman che si occupa perlopiù di riordinare e mantenere sempre pulito il bancone. Mentre il barman non acrobatico ha turni di lavoro anche diurni, il barman acrobatico svolge il suo lavoro soprattutto la sera, in locali dove può dare spettacolo, maneggiando con abilità bottiglie, bicchieri ed attrezzi del mestiere.

Le esigenze sempre più alte della clientela ed i nuovi standard qualitativi hanno determinato degli importanti cambiamenti nell’ambito della ristorazione. Il servizio offerto dai barman deve essere costantemente al massimo della professionalità anche se la richiesta di queste figure professionali è sempre in aumento: oggi in Italia si può contare su un ricambio stimato di 15.000 nuovi barman all’anno.

Il Barman non intrattiene rapporti solo con i clienti, ma deve interagire e coordinarsi con il Ricevimento, con il Responsabile della ristorazione e con l’Amministrazione. Inoltre, in alberghi di grandi dimensioni o di alta categoria, l’unità che gestisce il servizio di bar può essere composta da uno staff di molte persone che si occupano dei diversi bar dell’albergo. La giornata di lavoro del barman è spesso soggetta ad una certa discontinuità, con un’alternanza di un minore o maggiore afflusso di clientela.

Il barman può contare su ore di straordinario e compensi per l’orario notturno.

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