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Anche per le auto di successo arriva la parola fine, la stessa sorte riservata anche alla Chevrolet Matiz, un’auto nata per soddisfare un mercato rimasto un po’ orfano nella fase di passaggio dalla Daewoo, primo costruttore di questo modello, alla General Motors con Chevrolet. Un arco di tempo abbastanza limitato tuttavia, se si pensa che la Matiz in breve tempo si è imposta con forza nelle scelte dei consumatori attenti più alla sostanza ed alla convenienza che al resto!

La sostituta della Matiz si chiamerà Spark e la vedremo su strada il prossimo anno. Facendo tesoro dell’esperienza che il marchio Chevrolet s’è fatto con la Matiz, la sua sostituta Spark si presenta nella veste di genuina city car dalle dimensioni ridotte, proprio per renderla quanto mai versatile in città, poco più di tre metri e mezzo di lunghezza, larga un metro e 62 centimetri e alta un metro e mezzo. Per renderla ancora più versatile si è intervenuti anche con l’adozione di nuovi propulsori benzina quattro cilindri, il primo, di appena un litro di cilindrata in grado di erogare 68 cavalli di potenza, il secondo un 1.200 cc. di cilindrata da 81 cavalli, il tutto con prezzi a partire da poco meno di 9.000 euro, a meno che non si voglia scegliere la versione bi-fuel, benzina/GPL, in questo caso l’aumento di prezzi non è del tutto trascurabile, ma, occhio all’affare, a rendere più comodo l’acquisto pensano gli incentivi previsti per le auto ecologiche.

Design del tutto rivoluzionario nella Chevrolet Spark

Uno sguardo al design della vettura per accorgersi che i progettisti si sono sforzati di rendere più sportiva la Chevrolet Spark e per farlo sono ricorsi ad apparentemente semplici accorgimenti come quello di prevedere la scomparsa della maniglia delle portiere posteriori, una soluzione questa applicata per la prima volta nelle Alfa Romeo e atta a rendere la vettura quasi una piccola coupè. Ovvio che per enfatizzare il temperamento più moderno di quest’auto non ci si è limitati di certo solo a questo, si guardi alla più bassa calandra, per’altro completamente ridisegnata, come la stessa cura è stata riservata al taglio dei finestrini ed alle linee più dinamiche delle fiancate che culminano con la nervatura che si interseca col cofano oltretutto più rialzato rispetto alla Matiz

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Se a tutto ciò aggiungiamo anche i nuovi gruppi ottici anteriori di nuovo disegno e profilo, gli ingredienti ci sono tutti per considerare la Spark un’auto perfettamente in linea con la concorrenza per il suo segmento di appartenenza.

Interni del tutto inediti per la Chevrolet Spark

Per quanto riguarda gli interni ci si trova immediatamente di fronte ad un’auto del tutto inedita, più alta quel tanto che basta per rendere la vita più comoda anche agli occupanti di alta statura, con una strumentazione più aggiornata ed un volante che si impugna sicuramente meglio ma che non si può regolare, rendendo ardua la guida a quei piloti che non riescono a posizionarsi al meglio nel posto di guida, limite questo amplificato anche dal fatto che la gamba sinistra è costretta ad una posizione sicuramente dissassata poiché non è stato ricavato un punto di appoggio adeguato accanto al pedale della frizione. Limiti questi che, ahinoi, ci fanno tornare in mente l’idea di un’utilitaria un po’ vecchio stampo, ma sulla quale sarebbe stato probabilmente facile porre soluzione più comode, magari, chissà,prevedendo il rimodellamento della pedaliera. Ben altra situazione si presenta invece agli occhi dell’osservatore nell’attimo in cui accede al bagagliaio, abbastanza capiente per la categoria di auto di appartenenza, 170 litri ma che sfiorano i 600, agendo sui sedili.

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Ottimi motori nella Spark, ma attenzione, manca il diesel

Dove ci si è sforzati al meglio è in ambito alle prestazioni di quest’auto, basti pensare ai quasi 160 km/h di velocità massima della vettura che monta un motore da 1 litro di cilindrata, un risultato ragguardevole visto che parliamo di un’auto oltretutto spaziosa e con una certa stazza fisica; meno sorprendente in accelerazione, considerato che per passare da 0 a 100 orari la Spark impiega 15 secondi e mezzo, ma tale limite non pregiudica la ripresa dell’auto una volta che la si sia lanciata. Se tuttavia non si riesce a rinunciare del tutto alla brillantezza di marcia meglio ricorrere al 1.200 cc., i tempi di accelerazione infatti in questa versione si abbassano considerevolmente, 12 secondi da 0 a 100 orari, la velocità massima si eleva fino a 164 km/h ma soprattutto la vettura si riprende al meglio senza strappi ed indecisioni.

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Ottima è anche la tenuta di strada, grazie alle nuove sospensioni adottate, non mancano le critiche da addebitare al costruttore non avendo previsto di serie l’ESC,che costa 350 euro, ancora peggio è stato fatto per le versioni bi-fuel; qui è impossibile montarlo anche pagandolo.

Chevrolet Spark: i prezzi, interessanti soprattutto per via degli ecoincentivi

E veniamo ai prezzi, qui la scelta si fa ampia, potendo districarsi su ben dieci versioni disponibili della Chevrolet Spark, dalla base, alla Plus, fino alla LT, al top degli allestimenti, passando per l’intermedia LS . Il prezzo d’attacco è di 8.950 euro per la base con motore da 1,0 litro di cilindrata, mentre 14.000 euro costa la versione 1.200 Lt Eco Logic, quella per intenderci con l’impianto Gpl e non solo, in questo caso ci portiamo in garage una vettura ben accessoriata, con cerchi da 14 pollici di diametro, spoiler dello stesso colore della carrozzeria, bagagliaio illuminato, specchietto di cortesia lato passeggeri, climatizzatore manuale, specchietti retrovisori esterni elettrici, un buon impianto radio/CD/MP3 con presa USB e AUX con comandi direttamente al volante e, fra qualche mese, chi lo vorrà, potrà anche scegliersi la versione con cambio automatico.

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Occhio alla concorrenza!

Insomma, un’auto piccola quanto basta in città per renderla agile e facile da parcheggiare, gradevole, parsimoniosa, poco inquinante e confortevole; tutte doti che dovrebbero orientare la scelta del mercato verso questo modello, se non fosse che… la concorrenza non sta proprio a guardare e prima di acquistare la Spark, ad occhi chiusi, una o più visite presso le concessionarie della concorrenza è quasi d’uopo, dopodichè se scelta è stata fatta, questa sarà quanto mai consapevole.