bambini e sport

bambini e sport

Lo sport fa bene a tutti, ma in età evolutiva è veramente molto importante praticare una disciplina sportiva: i benefici dello sport su un organismo in via di sviluppo sono innumerevoli, sia dal punto di vista fisico che emotivo.
Lo sport migliora infatti la condizione psico-fisica globale e pone le basi per un corretto stile di vita presente e futuro che, unito a una corretta alimentazione, è stato dimostrato essere in grado di prevenire molte malattie, prima fra tutte l’obesità infantile o il diabete.

Avviare i figli allo sport è quindi fondamentale, ma per i bambini deve essere un’attività ludico-ricreativa. E’ importante assecondare i loro desideri e avvicinarli a una disciplina che per loro sia piacevole. Non serve pretendere performance perfette o condurre i bambini verso una competizione negativa o aggressiva.
Soltanto dopo i 10-11 anni, infatti, si potrà avviare il bambino verso la specializzazione e lo sport agonistico, naturalmente solo se egli per primo dimostri di volerlo…

Ogni sport, comunque, è sano, costruttivo e senza controindicazioni. Serve tuttavia il controllo periodico del medico o del pediatra di base e, in caso di attività a livello agonistico, di uno specialista in medicina dello sport.

I benifici dello sport praticato in età evolutiva

Quali sono esattamente i benefici del praticare regolarmente uno sport fin da bambini?
Eccoli riassunti in un breve elenco:

Lo sport…

  • favorisce il corretto sviluppo dell’apparato muscolo-schelettrico
  • asseconda il controllo del peso corporeo
  • migliora il metabolismo osseo ed energetico
  • sviluppa le capacità coordinative, la rapidità dei movimenti, la mobilità articolare, la forza e la resistenza
  • insegna il rispetto di precise regole comportamentali
  • responsabilizza il bambino nella pratica regolare
  • aiuta a socializzare al di fuori dell’ambiente scolastico
  • migliora le capacità cognitive e di apprendimento e quindi anche il rendimento scolastico
  • sviluppa l’autostima, la capacità di gestire le frustrazioni e il senso della tolleranza

Video “I Benefici dello sport nei bambini

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Come scegliere lo sport giusto per il proprio bambino

Per la scelta dello sport a cui far avvicinare il proprio figlio è necessario valutare alcuni aspetti:

1) le preferenze e i desideri del bambino
2) la vicinanza/lontananza del centro sportivo o della palestra dove si pratica questo sport
3) differenziare, praticando due o più sport (magari non contemporaneamente!) per capire quale sia la migliore scelta per il bambino
4) le caratteristiche psico-fisiche del bambino

Rispetto all’ultimo punto, è importante prendere in considerazione gli aspetti fisici ed emotivi: se un bimbo è particolarmente timido, ad esempio, si potrebbe preferire uno sport di squadra; se invece un bambino tende ad essere in sovrappeso, si preferiranno gli sport che richiedono un grande consumo di calorie, come il nuoto o il ciclismo.

A che età iniziare a praticare uno sport

Come detto, lo sport è importante a qualsiasi età, tanto che alcune attività sono dedicate ai bambini fin dai primi mesi di vita: l’acquaticità neonatale è una di queste.
Per i bambini fino ai 5 anni, in effetti, si dovrebbero preferire tutte quelle attività dolci che prediligono il movimento generale del corpo e lo sviluppo dell’apparato muscolo-schelettrico, senza eccessive forzature.

Il nuoto probabilmente è lo sport più adatto ai piccoli: l’acqua è un ambiente in cui generalmente il bambino si sente a suo agio fin dai primi anni di vita. Oltre a imparare a nuotare, il bimbo sviluppa le capacità di coordinamento dei movimenti, della respirazione e di conoscenza del proprio corpo in un ambiente diverso dalla terra ferma.

Quali sono gli sport maggiormente praticati e da quale età è bene avvicinarsi a ognuno? Ecco un breve elenco con i suggerimenti indicativi consigliati dagli esperti e dalle federazioni sportive:

  • Nuoto e acquaticità: dai 0 a 5 anni
  • Ginnastica generica: dai 5 anni
  • Danza: dai 5 anni
  • Calcio: dai 5-6 anni
  • Pallavolo: dai 7 anni
  • Basket: dai 7 anni
  • Arti marziali: dai 5-6 anni
  • Ciclismo: dai 6 anni
  • Atletica leggera: dai 6 anni

Alcune di queste attività tendono a concentrare lo sviluppo fisico solo in determinate zone del corpo (la pallavolo, per esempio, si concentra sui movimenti degli arti superiori o della schiena, oppure il calcio su quelli degli arti inferiori…). E’ bene quindi affiancare allo sport scelto un’altra attività o comunque differenziare.

E’ importante inoltre tenere sempre presente che lo sport per i bambini è un gioco, anche se in realtà è un’attività formativa a tutti gli effetti: fino ai 10 anni, quindi, la componente ludica deve essere il principio fondamentale nella scelta dell’attività sportiva, che successivamente verrà sostituita dalla soddisfazione personale che il bambino avrà grazie al suo impegno, fino al raggiungimento degli obiettivi nella fase agonistica della pre-adolescenza.

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