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Un’iperbole temporale quella che dovremmo compiere per cercare di ricordare, possibilmente procurandoci un testo degli annali dell’auto, un nome tanto glorioso quanto antico per Alfa Romeo; Giulietta, nata negli anni cinquanta, successivamente abbandonata dalla Casa di Arese e riproposta all’inizio degli anni ottanta. Un nome che ha portato bene alla Casa del Biscione ma che oggi, all’alba della presentazione del nuovo modello, rischia di fare confusione circa la scelta del nome adottato per la media Alfa Romeo.

La confusione nasce dalla consapevolezza che ci troviamo di fronte ad un’auto che ancora prima di “ mettere piede “ in concessionaria ha cambiato tre volte il suo nome, prima scelto come 149, successivamente con quello di Milano ed adesso in Giulietta che oltretutto occuperà un posto all’interno dei modelli della Casa automobilistica diverso da quello che occupava un tempo la gloriosa omonima del passato.

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Dalla sua, tuttavia, la nuova Alfa Romeo Giulietta detiene indiscutibili doti meccaniche e stradistiche che ne faranno un’auto capace di imprimere forti emozioni, in grado di una tenuta di strada da vera sportiva di razza, il tutto completato da proverbiali doti di sicurezza attiva e passiva ai massimi livelli, a partecipare al meglio al raggiungimento di questi obiettivi, la innovatrice struttura in alluminio e acciai rinforzati che entrano nella costituzione della vettura.

Nuova Alfa Romeo Giulietta, Piacere di guida ai massimi livelli

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E se il piacere di guida è quel valore aggiunto che caratterizza da sempre l’ossatura principale di una vettura Alfa Romeo, non possiamo non tener conto del fatto che anche la Giulietta, al pari di tutta la più recente produzione della Casa automobilistica, si avvale dei più moderni ritrovati in grado di elargire una condotta di guida al massimo della sportività, coadiuvati in questo anche da sofisticati accorgimenti elettronici, uno fra tutti il selettore Alfa DNA, un utile accorgimento in grado di adeguare il comportamento della vettura sulla base delle richieste del conducente e delle condizioni della strada affrontata in quel momento; tutto ciò senza mai interferire sul confort di marcia che resta sempre ai massimi livelli.

Nuova Giulietta, design come da tradizione Alfa

Ciò che cominciamo a cogliere di fronte alla nuova Alfa Romeo Giulietta è lo stesso di quanto avvenuto davanti ai più recenti modelli dell’Alfa Romeo, Mito in primis, senza del tutto distaccarci dall’attuale ma presto pensionata Alfa Romeo 147, tutto ciò ci fa ritenere che la Giulietta potrebbe attingere il meglio da tali modelli di successo coniugandoli con l’istanza di giungere ad un prodotto finito quanto mai moderno ed in parte sofisticato, dove la compattezza ben si coniuga con l’esigenza della massima sportività a cominciare dall’immagine forte impressa dal corpo vettura della Giulietta.

Dunque una linea di raccordo che assembla i due volumi, anteriore e posteriore e che trasferisce i tratti nerboruti che fanno della vettura, oltre che una sportiva, anche un’auto dall’aspetto quanto mai aggressivo; a completare il tutto pensano i particolari e nuovi fari al led, sia anteriori che posteriori, che prevedono un disegno nuovo e riuscito. Ma la fusione delle forme della nuova Giulietta hanno ancora più senso quando immaginiamo che gli sforzi dei designers Alfa sono quanto mai volti a tracciare un’auto che alle forme dinamiche esterne facciano coincidere la massima abitabilità interna garantita da un abitacolo confortevole e capiente come tale è anche il bagagliaio di 350 litri ma che all’occorrenza aumenta notevolmente di dimensioni se si interviene sui sedili; eppure siamo di fronte ad un’auto che ha misure quanto mai compatte; lunghezza 4,35 metri, altezza 1,46 e larga 1,80 ed un passo di 2,63 metri.

Motori “risparmiosi” nella nuova Alfa Romeo Giulietta

Ci sarà ancora molto da dire sull’Alfa Romeo Giulietta, per intanto completiamo la descrizione di quest’auto sulla scorta delle conoscenze attuali, anche per quanto riguarda i motori; parliamo di propulsori tutti Euro 5 caratterizzati da bassi consumi ed altrettanto risicate emissioni inquinanti. Si parte considerando i quattro motori turbo, due sono benzina, un 1.400 cc. di cilindrata tb in grado di erogare una potenza di 120 cavalli ed un pari cilindrata da 170 cavalli Multiair, cui seguono i due diesel da 1.600 cc. di cilindrata JTDM da 105 cavalli ed il 2,0 litri JTDM da 170 cavalli, quest’ultimi due del tutto inediti, senza dimenticare il recente 1.750 Tbi da 235 cavalli di potenza per l’allestimento Quadrifoglio Verde; tutti gli allestimenti sono previsti con il Sistema Start&Stop che partecipa esso stesso ad abbassare i consumi.

Insomma la strada per il successo anche stavolta Alfa Romeo l’ha tracciata al meglio con questa inedita Giulietta, al pubblico adesso l’ardua sentenza!