Frères Chaos eliminati: scoppia l’inferno tra accuse e veleni

Che i fratelli Manuela e Fabio Rinaldi non brillassero per umiltà non lo si è scoperto certo al sesto live di X Factor 6 ma quanto successo in coda alla puntata che ne ha decretato l’eliminazione va oltre i confini dell’immaginazione, della correttezza e di quanto successo probabilmente in tutte le edizioni del talent in giro per il mondo. I Chaos, spalleggiati dal loro giudice Arisa, infatti, non solo non hanno accettato il verdetto che li ha visti uscire a favore di Davide durante il ballottaggio, deciso per la quinta volta consecutiva dal Tilt vista la parità tra i giudici, ma hanno deciso di vomitare veleno, accuse e maleducazioni assortite nei confronti dei due giudici che si sono “permessi” di eliminarli, Elio e Simona Ventura. E’ difficile commentare venti minuti di televisione davvero trash, sfuggiti di mano anche a Max Novaresi e Brenda Lodigiani, conduttori imbarazzatissimi di Extra Factor e parsi pure un pochettino inadeguati al contesto. Ma cos’è successo? Chi ha visto la puntata lo sa: non solo, dopo aver ricevuto il verdetto, sono scesi immediatamente dal palco, in contraddizione con quanto abitualmente fatto dagli altri eliminati. Ma ovviamente c’è stato molto di più, dalle accuse di slealtà e cattiveria (che paroloni per quello che rimane un gioco…) ad Elio, “responsabile” del Tilt, fino alle autentiche bombe lanciate contro Simona Ventura e la sua vocal coach Paola Folli. Fabio Rinaldi ha infatti accusato la signora Folli di essere la “suggeritrice” di Super Simo ed in particolare di avere scritto su un foglietto alla vigilia del sesto live: “Continuiamo con la strategia del discredito verso i Chaos, ma fate sparire i fogli, altrimenti li leggono”.

Arisa vs Ventura: va in onda il trash

In precedenza, c’aveva messo il suo carico anche Arisa pronta a sostenere che Ventura sia falsa per aver elogiato senza realmente pensarlo i Chaos per sei puntate ma soprattutto che sappia influenzare il televoto portando come prova il fatto che alcuni voti “tornano indietro”, e, udite udite, il fatto che “quando si arriva al Tilt Simona ed i suoi ragazzi sono sempre molto sorridenti”, sottintendendo quindi un funzionamento come minimo imperfetto, per non dire volutamente doloso, dell’intero meccanismo di votazione. Insomma, altro che Hell Factor. Un autentico inferno da cui sono usciti con le ossa rotte davvero tutti. In primo luogo la credibilità della trasmissione ma soprattutto i due ragazzi ed il loro giudice. Probabilmente i fratelli marchigiani hanno perso di vista la natura del programma: un’eliminazione non è la fine del mondo, se la qualità c’è verrà fuori anche fuori dal palco. Ma purtroppo fin dalla prima puntata i Chaos hanno peccato di presunzione in tutti i loro comportamenti, ed il finale è stato davvero amaro e sconcertante. Perché accuse di certo tipo senza prove sono davvero squallide e perché, soprattutto a ragazzi di così giovane età che devono ancora capire quale sarà il loro futuro artistico, non può far difetto educazione e rispetto dei ruoli. Ed invece, tra gambe incrociate in mezzo al palco e tu ai giudici come se questi avessero la loro stessa età e la medesima esperienza il tutto è stato davvero avvilente. Esce male pure Arisa che dopo qualche minuto ha prontamente chiesto scusa per l’accaduto ma che ha vissuto male questa sua seconda esperienza al talent: troppa partecipazione (si può piangere a dirotto se escono i tuoi cantanti?) che ha finito per danneggiare i suoi cantanti, e troppo discredito gettato sugli altri. La querelle si è chiusa con una dura reprimenda del direttore artistico Luca Tomassini nei confronti dei Frères: “I vocal coach – ha detto Tomassini – scrivono delle note per suggerire ai giudici quelle che sono le loro impressioni. Il giorno dopo si incontrano e decidono quello che può essere detto o non detto. Non avete scoperto niente di nuovo, trovo scorretto che abbiate detto questa cosa”. E’ finita con i Chaos liquidati velocemente da Brenda e Max. E di sicuro di loro non si parlerà più all’interno del talent.

Sesto live: Chiara ed Ics sperimentano

Detto questo, il verdetto rimane opinabile. Perché, ma solo musicalmente parlando, i Chaos sono sembrati davvero superiori a Davide. Non sul piano della potenza vocale ma, come sostiene Morgan, una bella voce non si misura sui decibel o su chi urla di più (vero Nice?), bensì sull’armonizzazione e sull’originalità. Sia nelle manches che al ballottaggio i fratelli Rinaldi sono apparsi migliori in entrambi gli aspetti ma il pubblico ha deciso diversamente: possono aver influito i tanti voti “femminili” su Davide ma soprattutto, e si ritorna sempre al punto, la pessima auto-promozione che i Chaos hanno fatto di loro fin dall’inizio. Perché, tanto per contraddire una delle affermazioni più paradossali della serata, pronunciata da Manuela Rinaldi, un giudice, così come il pubblico, non può certo esprimere un parere oggettivo per il semplice fatto che, appartenendo a quella persona, deve necessariamente essere soggettivo. Frase che, peraltro, ha sottinteso come i due ragazzi si sentissero infinitamente superiori a Davide. Il resto della serata passa ovviamente in secondo piano anche se sono noti i nomi dei cinque semifinalisti che da giovedì prossimo canteranno anche il loro inedito. In generale da segnalare le buone prove di Cixi mentre i due rampolli di Morgan sono ormai avviati su un percorso parallelo che li porta ad eseguire pezzi alternativi, forse troppo. La qualità non si discute ma d’ora in poi sarà meglio tornare sulla terra per evitare brutte sorprese. I/le fans di Davide sono ovunque…