Michele Bravi, vincitore di X Factor 7

Michele Bravi, vincitore di X Factor 7

X Factor 7, la finale: da Città di Castello a Sanremo

Un sogno divenuto… Reality. Michele Bravi è il vincitore della settima edizione di X Factor, e per celebrarlo non possiamo che sfruttare il gioco di parole offerto dalla canzone di Richard Sanderson, che Miki ha magistralmente interpretato nel quarto live, grazie anche ad un sapiente ed originalissimo arrangiamento proposto dal suo giudice Morgan. Ma la favola non finisce, perché tra sette giorni esatti Michele compirà 19 anni, essendo nato a Città di Castello il 19 dicembre 1994, e come regalo ecco il contratto discografico con la Sony dal valore di 300.000 euro, prima del palco dell’Ariston, che lo accoglierà tra il 18 ed il 22 febbraio prossimi, in gara nella categoria Campioni della 64^ edizione del Festival di Sanremo. L’obiettivo sarà quello di migliorare il “record” tra i vincitori di X Factor volati all’Ariston, ovvero il terzo posto ottenuto nel 2010 da Marco Mengoni. Ma il popolarissimo cantante di Ronciglione è stato per certi versi già battuto da Michele, dal momento che lo stesso Mengoni è stato uno dei super-ospiti chiamati a nobilitare la finalissima del Mediolanum Forum di Assago per duettare con uno dei finalisti. Marco ha cantato “L’essenziale”, brano trionfatore dell’ultimo Festival di Sanremo, insieme a Violetta Zironi: un mix vocale interessante, superiore alle aspettative, che ha reso giustizia alle capacità interpretative della giovane cantante reggiana, entrata nel reality da papa ma uscita cardinale, essendo stata costretta ad accontentarsi addirittura solo del terzo posto, cedendo ad un passo dall’ultimo scontro ai sorprendenti Ape Escape.

X Factor 7: spettacolo nei duetti

Annunciata con poco clamore, e con toni come la “finale più emozionante della storia” o più semplicemente come “l’evento dell’anno”, l’ultima puntata di X Factor 7 si è rivelata un vero spettacolo, in cui la gara ha esaltato un pubblico da concerto, pur tra schiere di ospiti, tutti in promozione del proprio album, ed i soliti effetti speciali. La serata è stata scandita da tre manches, ciascuna delle quali ha portato all’eliminazione di un cantante. Si è iniziato con l’esecuzione dei duetti: oltre a Violetta-Mengoni, ecco Michele-Giorgia, Ape Escape-Elisa, e Aba-Mario Biondi, esibitisi in un bel mix soul in “Close to you”, ma insufficiente ad evitare un quarto posto che forse non rende merito alla crescita esponenziale vissuta da Aba. Poi la riproposizione degli inediti, fatale a Violetta, ma a quel punto Michele aveva già operato lo scatto decisivo grazie alle emozioni regalate con “Gocce di memoria“, uno dei punti più alti di tutta l’edizione. Infine l’ultimo scontro versione “My Song”, una canzone del cuore scelta autonomamente dai ragazzi, vero e proprio manifesto dei rispettivi gusti musicali: ma a quel punto neppure l’energia di “Walk This Way” degli Ape ha potuto arginare l’impatto con le corde del cuore toccate da “Anima fragile” di Michele. Un percorso volto quindi a non lasciare rimpianti in nessuno dei ragazzi, e soprattutto nell’opinione pubblica.

X Factor 7: terzo posto per Violetta Zironi

X Factor 7: terzo posto per Violetta Zironi

X Factor 7: la delusione di Violetta

Ed infatti è finita proprio così. Perché Violetta è stata a lungo la favorita assoluta per la vittoria finale, tanto per i bookmakers che per gli addetti ai lavori musicali. Ma durante il percorso la preferita di Mika ha perso terreno, per limiti propri e non solo: colpa infatti sia di una certa difficoltà nel bucare lo schermo, dando di sé un’immagine un po’ troppo altezzosa quando non presuntuosa, vuoi per l’incapacità di Mika di sfruttare a dovere il talento vocale della ragazza, in possesso sicuramente della voce più completa ed interessante tra tutti i partecipanti, ma rimasta per troppo tempo immersa nel proprio mondo country, quello con cui aveva stregato tutti durante le auditions, ma cui si sarebbe dovuto affiancare una maggiore duttilità durante le otto puntate del live. Una duttilità che era nelle corde di Violetta, non a caso impeccabile in pezzi classicamente pop come “One” e pure “L’essenziale”: ma paradossalmente proprio questo eclettismo tardivo ha impedito a Viò di raccogliere almeno la seconda piazza, scavalcata dagli Ape Escape, finalisti a sorpresa grazie anche ad un inedito più efficace rispetto alla filastrocca “Dimmi che non passa”, in cui Violetta si è divertita ed ha divertito, ma che più che una coperta di Linus si è rivelato un jolly giocato nel momento sbagliato nella mano finale di un’incertissima partita a poker.

X Factor 7: Morgan “special coach”

Ecco quindi la quinta vittoria in sette edizioni per Morgan, che sembra stare ad X Factor come José Mourinho sta al calcio: istrionico, scenografico e paradossale, ma sempre puntuale. Ma alla fine vince quasi sempre lui. Il successo del 2013 è stato però uno dei più belli in assoluto per coach-Castoldi, visto che Michele non è in possesso del talento naturale di Mengoni o di Chiara, ma ha saputo rendersi protagonista di un’ascesa continua ed inesorabile, favorita proprio dalla fusione artistica che il ragazzo ha saputo avere con il proprio giudice, confermatosi inimitabile nel capire il percorso migliore per garantire una crescita veloce ma sicura ai ragazzi. Il percorso di Michele ha infatti vissuto su tappe ben precise: Morgan gli ha assegnato subito un paio di brani “del cuore”, da Ivano Fossati ai Pink Floyd, in cui Michele non ha incantato ma ha mostrato buona volontà e tanto rispetto per i mostri sacri che è stato chiamato ad interpretare.

X Factor 7: il sorpasso di Michele a Violetta

Ma quando il ragazzo ha saputo trasformare “Cieli neri” dei Bluvertigo in un teorico successo si è capito che quel Michele tutto educazione e simpatia, insomma il popolare “tesorino”, in realtà nascondeva dentro di sé un tesoro di risorse vocali e caratteriali, esplose in tutto e per tutto a metà percorso, in “Reality”. Da lì il crescendo è stato irresistibile, mentre Violetta s’incartava in pezzi complessi come “Reckoning Song” o “Royals”, in cui la ragazza ha trasmesso insicurezza. È finita con Morgan e Michele in trionfo, e Violetta dietro le quinte a mitigare la delusione per la rimonta subita. Ora comincia la “vita vera”, quella delle vendite e dei concerti. Non tutti i vincitori hanno saputo sfondare. E se saprà farlo senza l’ombrello-Morgan Michele si dimostrerà davvero più grande dei suoi 18 anni.