Villacidro è un piccolo comune sardo di 15.000 abitanti, situato a 50 kilometri da Cagliari.

Immerso nei boschi del Monte Linas, il territorio di Villacidro si trova al confine tra la pianura del Medio Campidano e il massiccio del Linas.

Ad impreziosire la natura che circonda la piccola città sono le foreste e i boschi così come i ruscelli, le sorgenti e le cascate, tra cui la cascata di Sa Spendula, evocata da Gabriele D’Annunzio in un suo sonetto, composto
durante una visita al paese.

Villacidro è inoltre nota per il bellissimo parco del Linas, che si estende per circa 23.000 ettari, offrendo ai visitatori la possibilità di effettuare passeggiate, escursioni e percorsi di trekking.

Da segnalare infine l’attività artigianale di Villacidro, i cui prodotti sono i lavori di alta oreficeria come i gioielli in filigrana e le note fedi sarde.

Villacidro, panorama
Villacidro, panorama



Cenni storici

Le origini di Villacidro risalgono all’ epoca romana, come i ritrovamenti archeologici, tra cui le necropoli emerse da scavi del 1873, testimoniano. Villacidro sorse probabilmente nel II secolo d.C. intorno a una villa residenza di un prestigioso cittadino romano ed era chiamata villa citra.

Nel 1594 il feudo di Villacidro venne venduto all’asta alla nobile famiglia dei Brondo; nel1744, il marchesato di Villacidro e Palmas venne confiscato per decreto del re Carlo Emanuele III.

Il passaggio alla dominazione sabauda determinò un periodo di forte sviluppo culminato nel 1807, quando Villacidro divenne capoluogo di provincia e la prima tra le 15 residenze prefettizie.

Itinerari e luoghi da visitare

In piazza XX Settembre troviamo la chiesa di S. Barbara, l’Oratorio delle Anime Purganti e l’Oratorio Nostra Signora del Rosario.

Santa Barbara

L’attuale costruzione, in stile gotico-sardo-catalano riconoscibile nella cupola dell’abside, nei rosoni, nella facciata e nelle decorazioni del portale d’ingresso,è il frutto di una serie di ristrutturazioni effettuate sulla struttura originaria, risalente al XV sec.
All’interno è ospitato l’altare maggiore, in marmo intarsiato policromo, attorniato da 14 angeli, e l’organo a canne costruito di Y. Violanty.
Notevole la torre campanaria a fianco dell’edificio, sormontata da una struttura a base ottagonale con i 4 quadranti dell’orologio, risalente al XVIII sec.

Oratorio delle anime purganti

Detto anche chiesa della Madonna del suffragio, l’oratorio di venne nel
XVII sec sede dalla Confraternita della Anime. La piccola chiesa presenta una facciata con antico portale in legno e, sul fianco sinistro, un campanile a vela del XVII secolo; l’interno, a una navata con volta a botte, presenta un solo altare, ligneo e ricco di intarsi e decorazioni, con un quadro della Vergine.

Seminario diocesano

Situato in via Vittorio Emanuele,
era originariamente un castello baronale.

Fu nel secolo XXVIII che il vescovo mons. Giuseppe Maria Pilo acquistò i ruderi dell’antico castello e vi fece costruire il palazzo vescovile, per soggiornarvi nel periodo estivo.
Nella prima metà del XX sec. l’edificio venne invece riadattato come seminario diocesano.

Lavatoio pubblico

Villacidro, il lavatoio liberty
Villacidro, il lavatoio liberty



Costruito nel 1893 su progetto di Enrico Pani come luogo a cui attingere quotidianamente l’acqua, il lavatoio è l’unica testimonianza rimasta dello stile Liberty sardo di fine ‘800.

Chiesa di San Sisinnio

Immersa nel parco che prende il nome dal Santo, situato a pochi chilometri da Villacidro, la chiesa campestre risale al secolo XVII; la costruzione attuale è frutto del restauro eseguito nel 1922.

Le cascate

Villacidro, la cascata di Sa Spendula
Villacidro, la cascata di Sa Spendula



La Cascata di Sa Spendula, alla quale Gabriele D’Annunzio dedicò una poesia, è la più famosa della zona, la cascata per eccellenza, basti pensare che spendula in sardo significa proprio cascata.

La “Cascata”, una delle poche cascate sarde perenni, è l’ultimo salto del torrente Rio Coxinas, che, dopo la cascata, prende il nome di Rio Seddanus.

Da vedere anche la cascata del Rio Linas, quella di Piscin’Irgas e quella di Muru Mannu, situate nella zona di Monti Mannu.

La vallata di Castangias

Castangias,ingresso al parco
Castangias,ingresso al parco


Fu nella vallata di Castangias, dalla quale sgorga Rio Fluminera, che si crearono i primi insediamenti da cui prese origine il primo nucleo abitato di Villacidro. Il nome deriva dai castagni che, insieme a ciliegi e noci, ne costituivano la rigogliosa vegetazione. Dal 1993 sono in corso lavori promossi dall’Assessorato Regionale per la Difesa dell’Ambiente volti al riadattamento a parco dell’ex acquedotto di Castangias e della via per Coxinas.

Eventi e folklore

Tra le feste più sentite del paese troviamo la festa di San Sisinnio, che si svolge ogni anno, la prima domenica di Agosto. Le reliquie del Santo vengono condotte in processione con la partecipazione dei devoti e di gruppi folkloristici che rievocano le antiche contese con gli abitanti della vicina Serramanna per il possesso delle reliquie.
Il 4 dicembre viene invece festeggiata la patrona di Villacidro, Santa Barbara.

A Capodanno è la volta di Su Trigu cottu , una festa che celebra un’antica usanza contadina: nelle vie del centro storico si offrono ciotole contenenti grano cotto insaporito con la “sapa” e pane tostato condito con l’olio di Villacidro.

Caratteristica anche la sagra che a maggio celebra Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori, con sfilate di carri pieni di prodotti della terra.

Tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici del luogo ci sono l’olio, le mandorle e le arance, note in tutta la Sardegna, base di molti piatti tra cui le formagelle ancora all’arancio ravioli alla scorza d’arancio.

Tra i primi piatti troviamo anche la minestra di finocchi selvatici e formaggio fresco, mentre tra i secondi da ricordare l’agnello saltato in padella con cardi selvatici.

Tra i liquori, da gustare Villacidro Murgia, da accompagnare con i dolci tradizionali come is para frittus e is zippuas (dolci tipici del carnevale) is padruas (formagelle), dolce a base di formaggio fresco, ricotta, zafferano e scorza d’arancia.

Villacidro, veduta notturna
Villacidro, veduta notturna


Immagini tratte da:

http://www.villacidro.net

http://www.sardegnaturismo.it