Veneto, il parco naturale della Lessinia

La Lessinia propone arte e cultura, offre una lettura sempre diversa e mai monotona, dei suoi vari aspetti. Percorrendola, analizzandola cercando di conoscere la sua storia, le motivazioni dei suoi aspetti, si scopre sempre qualcosa di nuovo.

Per quanto riguarda l’arte e la cultura come espressione artistica più evidente, legate alla cultura religiosa, abbiamo le steli di pietra con figure sacre a bassorilievo, composizioni di una semplicità ed una intensità elevatissime. Erano sparse in tutta l’Alta Lessinia, molte sono scomparse, altre sono state raccolte nei musei, altre ancora sono visibili nella stessa collocazione originaria, in un ambiente naturale che costituisce la migliore cornice e il migliore completamento.

Oltre alle steli sacre sono da ricordare le numerose case affrescate anche in questo caso, come oggetti sacri. Sono da ricordare anche le meridiane. Ma arte e cultura non si fermano a queste che sono le manifestazioni più emblematiche. La Lessinia accoglie un’architettura civile come le malghe e gli edifici delle contrade che manifestano una capacità costruttiva elevata da parte degli antichi abitanti.

Accoglie anche i ricordi della guerra 1915/1918, anche se mai combattuta in questo territorio. Una serie di forti che vanno dalla Val d’Adige alla Valle di Illasi. Accoglie tracce di trincee, posti di vedetta in galleria, piazzole per cannoni, edifici un tempo destinati ad ospedali da campo. Le strade, la maggior parte delle quali è stata costruita dal Genio Militare dopo l’annessione del Veneto all’Italia, si individuano facilmente: sono delimitate da paracarri di pietra e delle quali è possibile ammirare ancora oggi, i muri di sostegno, sempre in pietra.

In Lessinia non esiste una cultura legata a personaggi di spicco; è una cultura diffusa nella popolazione rilevabile ancora oggi, anche se in misura limitata. Usanze e tradizioni della Lessinia sono legate ai momenti più importanti della vita, leggende che ricordano le “fade” e gli “orchi” e le “anguane”, esseri misteriosi.

Sempre nell’ambito degli aspetti culturali, il territorio lessinico è caratterizzato dalla presenza di una serie di musei ubicati nei centri abitati più importanti: S.Anna d’Alfaedo, Molina, Boscochiesanuova, Camposilvano, Giazza, Bolca e Roncà. Hanno contenuti naturalistici ed etnografici e sono facilmente raggiungibili attraverso comode strade. Molina, oltre ad avere un Museo, è importante anche per il parco delle cascate, lungo le quali è stato attrezzato un percorso naturalistico di grande bellezza.

Una delle architetture fino a poco tempo fa presenti nel territorio, di Vestenanova in particolare, è quella dei mulini. Nel territorio vestenese ha infatti origine la zona denominata Valle dei Mulini. Gli abitanti ricordano che lungo la valle lavoravano ben otto mulini. A Vestenanova è possibile visitare l’antico mulino dei Gaji che si trovava lungo la valle dei Gaggi e che risultava aver macinato fino al 1967, l’ultimo esemplare rimasto in piedi negli anni ottanta.

La Pro Loco di Vestenanova ha salvaguardato questo frammento di storia ed economia locale per renderlo visibile alle generazioni future, ricostruendolo in un ambiente simile a quello originario, su un terreno messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale in via Chiesa.

 Veneto, il parco naturale della Lessinia

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