Valentino Rossi campione indiscusso


Valentino Rossi da domenica scorsa è il campione del mondo della Moto Gp. Ancora, e per la nona volta il campionissimo di Tavullia si è aggiudicato il titolo iridato. Sono davvero pochi gli atleti dello sport moderno che possono vantare 9 titoli mondiali.

Da un po’ di tempo a questa parte ricorre spesso la domanda se sia il migliore di tutti i tempi, domanda a cui è quasi impossibile dare una risposta, perché i confronti tra epoche diverse sono impossibili quanto inutili, ma si può provare a capire cosa c’è dietro un ragazzo di soli 31 anni (altro che gallina vecchia…) che ha già vinto così tanto, che è fermamente intenzionato a vincere ancora e che continua a divertirsi e a divertire milioni di appassionati italiani e non solo.

Impeccabile professionista

Valentino è quasi maniacale nel voler superare i propri limiti, e questa motivazione è indubbiamente una straordinaria base di partenza. Nonostante passino gli anni e gli avversari, da Biaggi ad Hyden (meteora del 2006) e nonostante i ragazzini terribili Casey Stoner e Jorge Lorenzo (rivale anche di box) fossero in possesso di armi adeguate per contrastarlo, il Dottore continua a mietere successi. Il pesarese li ha battuti non solo in pista, ma forse soprattutto psicologicamente, mentre Valentino sembra non avere limiti e sembra non soffrire la pressione psicologica nemmeno nei momenti più difficili, gli avversari vanno in tilt.

A vedere lo Stoner delle ultime due gare non si direbbe che il suo stop di tre mesi possa essere stato causato da problemi di carattere psicologico, ma è anche vero che quando non si ha nulla da perdere certe performance risultano più facili.

Lorenzo ha più volte mostrato il suo talento, ma troppo spesso a dimostrato anche di non saperlo ancora gestire, forse avrebbe dovuto mettere più fieno in cascina (dicesi, vittorie, punti, podi, gare convincenti) prima di sbandierare il diritto ad essere considerato alla stessa stregua di Valentino, di pretendere maggior considerazione da Yamaha, di palesare la sua partenza per altri lidi.

Eterno Peter Pan

Non è solo un indubbio ed immenso talento motociclistico a spingere quotidianamente Valentino Rossi, ma anche e soprattutto il suo spirito che non è invecchiato rispetto a quando con l’ape scorrazzava per il paese facendo dannare il Maresciallo dei Carabinieri.

I numeri di Valentino Rossi

14 anni di carriera – 9 titoli iridati conquistati – 103 vittorie57 pole position – 82 giri veloci

162 podi – 225 GP disputati. Numeri da capogiro che a molti potrebbero far meditare un ritiro dalle gare per godersi una vita più “normale”, ma non è ciò che pensa Valentino e l’ha detto anche dopo la vittoria di Sepang.

Nuove sfide per Valentino Rossi

Andrea Dovizioso dice di Valentino: “Quello di cui si parla sempre poco è la capacità di Rossi di cambiare il proprio stile di guida e continuare a vincere lo stesso. Non ho mai visto un pilota capace di questo, è qualcosa di grande”. Quasi sicuramente è sfumata la possibilità di vederlo al volante di una Ferrari, dove qualcuno è disposto a giurare che avrebbe fatto molto bene, ma Valentino ha davanti a se ancora molte sfide, il decimo titolo, il record di “Ago” Giacomo Agostini, battere qualche altro giovane emergente e….perchè no, vincere ancora dopo avere cambiato moto, magari passando alla Ducati, come molti tifosi italiani si augurano.

Insomma, probabilmente il vero grande segreto di Valentino è il mix tra lo spirito dell’esordiente e l’esperienza del navigatissimo campione, una combinazione tremenda per gli avversari.

Approfondimenti