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L’ultimo attentato di Boston e il recente terremoto in Iran di magnitudo 7,8 ci hanno fatto riflettere di come a volte una vacanza possa trasformarsi in un incubo. Anche se atti di terrorismo, terremoti, incidenti di ogni tipo potrebbero verificarsi in qualsiasi parte del mondo (in modo assolutamente non prevedibile), è bene essere informati su quali zone siano da evitare per organizzare un viaggio all’estero.
Quali sono le zone attualmente da evitare per poter trascorrere una vacanza tranquilla (o un viaggio a qualsiasi titolo) senza incorrere in qualche tragedia o catastrofe improvvisa?

Il Ministero degli Affari Esteri ha messo a disposizione un sito molto utile, viaggiaresicuri.it, dove la Farnesina raccomanda di collegarsi prima di intraprendere qualsiasi viaggio all’estero.

Nel sito vi sono due sezioni: una dedicata appunto alle zone a richio, dove sono documentati tutti gli avvisi relativi a quei determinati Paesi considerati non sicuri per i turisti. Un’altra sezione è invece dedicata ai viaggiatori, che sono invitati a registrarsi e a comunicare in quale parte del mondo stanno per recarsi: i dati inseriti sono protetti e trattati unicamente dall’Unità di Crisi, che può stimare in modo più preciso il numero dei connazionali presenti in aree a rischio e, in caso di emergenza, può eventualmente intervenire.

Attualmente, tra i Paesi a richio segnalati dalla Farnesina vi sono:

Stati Uniti d’America

A causa del recente attentato di Boston si segnala il momentaneo stato d’allarme del Paese. Potrebbero quindi esservi disagi nei collegamenti aerei.
Viene inoltre segnalata la possibilità che si verifichino – soprattutto da giugno a novembre – uragani, tempeste tropicali, tornado, ecc… nelle zone caraibiche.

Iran, Afganistan, Bahrein

I disordini interni e la situazione politica generale fanno di questi Paesi le zone altamente sconsigliate ai turisti, che sono vivamente invitati a non recarvisi a qualsiasi titolo.
Il recente terremodo in Iran di magnitudo 7,8, inoltre, rende questo Paese ancora più sconsigliato e pericoloso.
Queste zone sono anche particolarmente soggette a rapimenti di stranieri a scopo di riscatto. Meglio evitarle, decisamente!

Africa: Libia, Tunisia, Nigeria, Kenya, Sud Sudan

Anche la situazione di alcuni Stati dell’Africa non è delle migliori.
Viene infatti segnalato il recente attentato in Libia nei confronti del Console Generale d’Italia e una serie di attacchi armati contro stazioni di polizia e centri di detenzione nell’area.
Anche in Tunisia, l’assassinio di un leader politico dell’opposizione di orientamento laico ha provocato un’ondata di proteste e forti disordini interni.
La Nigeria e il Kenya sono invece a richio di atti di terrorismo e di forte criminalità, dove frequenti sono gli scontri a fuoco tra trafficanti di ogni genere…
Nel Sud Sudan la situazione è resa critica dai rapporti burrascosi con il Sudan, dove non mancano scontri tra forze terrestri dei due eserciti.

Cina

In questo momento, tra i Paesi a rischio è segnalata dalla Farnesina anche la Cina. A causa della bassa pressione e della mancanza di vento, si registrano infatti altissime concentrazioni di polveri sottili. Si segnalano invece, tra giugno e novembre, le forti probabilità di incorrere in qualche fenomeno atmosferico di grave entità, di cui la Cina meridionale soprattutto è soggetta (tifoni, cicloni, uragani…)

Prima di organizzare un viaggio, controllate attentamente gli avvisi pubblicati… perchè potreste essere costretti a cambiare i vostri programmi…

Video attentato Maratona di Boston del 15 aprile 2013

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