Il piccolo borgo di Usseaux si trova nel cuore dell’Alta Valle Chisone, alle pendici dei monti Pelvo e Ciantiplagna, ed è uno dei villaggi più antichi della Valle.
Il nome deriva probabilmente dal celtico “ugello”( alto).
Circa 200 gli abitanti di questo piccolo centro che parlano il patouà, una derivazione della antica lingua francese chiamata d’Oc.
Il comune di Usseaux è suddiviso in cinque borgate: Usseaux, il capoluogo, Laux, Balboutet, Pourrieres e Fraisse.

Usseaux, come gli altri quattro piccoli villaggi alpini, ha conservato l’originaria architettura di impronta rurale, riconoscibile nelle case in pietra e legno risalenti al’700, addossate le une alle altre ed arroccate sui fianchi della montagna.
Caratteristici anche i murales (circa40) che adornano le vie del borgo con scene raffiguranti ambienti naturali e personaggi delle favole.
Attorno, i boschi della Val Chisone e i Parchi Naturali Orsiera Rocciavrè e il Gran Bosco di Salbertrand.

Usseaux, panorama

Usseaux, panorama



Cenni storici – Usseaux

Le origini del borgo di Usseaux e degli altri villaggi sono da far risalire alle popolazioni insediatesi nell’Alta Valle Chisone: dai Liguri ai Romani, dai Barbari ai Bizantini, dai Longobardi ai Saraceni.
Dopo essere stata parte del Delfinato (1091 – 1349), il territorio di Usseaux divenne dominio del Re di Francia( 1349 -1713).
Fu in questo ultimo periodo storico che gli abitanti della comunità di Usseaux dettero inizio ad un processo di risanamento del sistema urbano e agricolo, provvedendo al ripristino di strade e canali di irrigazione. Allo stesso tempo, il territorio venne suddiviso in Escartons, comuni capeggiati da consoli, i cui diritti vennero riconosciuti nel 1343 con l’emanazione della Grande Carta della Libertà.
Nel 1713 il trattato di Utrecht sancì la spartizione degli Escartons tra Francia a Casa Savoia.
Ritroviamo successivamente Usseaux protagonista delle guerre di indipendenza che sfociarono nel 1860 nella proclamazione dell’unità d’Italia.
Con l’unità d’Italia la lingua ufficiale divenne quella italiana.

Itinerari e luoghi da visitare – Usseaux

La parrocchiale di S. Pietro a Usseaux

Usseaux, S. Pietro

Usseaux, S. Pietro



L’edificio sacro, edificato nel secolo XI, ha subito nel corso dei secoli successive restaurazioni. Il campanile ad architettura delfinale che espone lo stemma dei Conti Brunetta d’Usseaux risale al ‘600.

Le borgate di Usseaux
Ciascuna delle borgate che insieme ad Usseaux i più antichi villaggi alpini della valle conserva la cultura e le tradizioni delle origini, con gli antichi lavatoi, forni per il pane e mulini.
In particolare, la borgata di Balboutet, un piccolo centro agricolo di produzione del formaggio, è nota come il paese del sole, delle rondini e delle meridiane; qui infatti si trovano venti strumenti, tra orologi e meridiane solari, che funzionano con il sole. Il percorso che li ospita è stato creato con l’obiettivo di illustrare la storia della misurazione silenziosa del tempo mettendo in evidenza l’evoluzione nei metodi di misurazione del tempo nel corso dei secoli.

Usseaux, meridiana a Balboutet

Usseaux, meridiana a Balboutet



Laux, che sorge su una piccola pianura, è denominata invece la borgata dell’acqua per il piccolo lago naturale che si trova qui.
Da citare anche la borgata dell’Assietta, attraversata da sentieri ed importante meta di escursioni naturalistiche, e Fraisse, chiamata la borgata del legno per la vasta area boschiva in cui è immersa.

Fraisse

Fraisse



Gran Bosco di Salbertrand

Situato a destra della Val di Susa, tra i 1000 e i 2600 metri di quota, il Bosco comprende al suo interno aree boschive(abete rosso alternato ad abete bianco), pascoli e praterie, nelle quali vengono tutelate dal 1980 oltre 600 specie vegetali e circa 100 specie di animali(cervi, caprioli e camosci).

Tradizione enogastronomica – Usseaux

Tra i prodotti tipici del territorio di Usseaux troviamo il Plaisentif o “formaggio delle viole”: si tratta di un toma il cui caratteristico aroma di Viola deriva dal latte dei primi giorni d’alpeggio, ricco delle essenze dei fiori, con cui essa è prodotta.
Il Formaggio delle Viole era già conosciuto nel periodo medievale; attualmente ha solo una decina di produttori.
L’antica ricetta di questo formaggio è custodita dai Cavalieri della Confraternita del Plaisentif. Tra i piatti tipici del luogo, da ricordare la calhiette, un piatto a base di patate, salsiccia, cipolla, burro e formaggio.

Eventi e folklore – Usseaux

Il Sentiero del Plaisentif è un percorso attraverso le borgate e gli alpeggi dove viene prodotto il tipico formaggio del luogo. Lungo il tracciato di circa 50 km tra i Parchi della Val Troncea e dell’Orsiera Rocciavrè gli escursionisti troveranno 7 alpeggi in cui avviene la produzione del formaggio.
Da segnalare anche la Festa di fine estate, che si svolge a Pian dell’Alpe il 30 agosto, con musica e degustazioni.
La Fiera di Balboutet, alla fine di agosto, è invece una fiera zootecnica che prevede un’importante esposizione bovina, mostre, mercati e degustazioni.
Infine, in località Fraisse si svolge nella prima metà di settembre, con cadenza biennale, Bosco e Territorio, la più importante manifestazione italiana dedicata al settore forestale.
Circa 100 aziende espongono macchine ed attrezzature e presentano le più avanzate tecnologie per lavorare in bosco.

 

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