tutela minori sul web

tutela minori sul web

Gli ultimi fatti di cronaca di cui i media si sono occupati in questi mesi fanno rabbrividire anche il più ottimista dei genitori: i ragazzini ormai hanno piena dimestichezza e familiarità con i sistemi informatici, tutti (o quasi) posseggono un cellulare smartphone, e quasi certamente un computer con la connessione a internet.

Ma cosa può fare una famiglia per tutelare e proteggere i figli dalle insidie che talvolta si nascondono dietro a un social network o un sito di chat?

I dati di bambini e ragazzi presenti su internet

Secondo una recente indagine condotta da AltroConsumo su bambini e ragazzi dai 10 ai 16 anni, è emerso che ben il 97% degli adolescenti compresi tra i 13 e i 16 naviga regolarmente in internet. Questa è l’età in cui si inizia a frequentare la scuola superiore, ovvero quando il genitore smette di vietare l’uso del pc, come invece accade per il 43% dei bambini al di sotto dei 13 anni.
Inoltre, il 7% dei ragazzi presenti sul web ha dichiarato di aver incontrato di persona utenti conosciuti on-line. E l’8% dei genitori pensa che i propri figli si siano imbattuti in incontri sbagliati (adulti che si fingono coetanei).
Si stima comunque che in Italia siano circa 3,2 milioni i profili facebook compresi tra i 13 e i 18.

Quali sono i rischi del web a cui i minori sono esposti

I rischi a cui i minori sono esposti mentre navigano in internet sono spesso sottovalutati dalle famiglie, per i più svariati motivi: alcuni genitori si fidano ciecamente dei figli, altri sono troppo occupati per sorvegliarli mentre sono in casa davanti al pc, oppure altri ancora vivono della più totale tranquillità perché non conoscono e non utilizzano il computer, quindi non sanno realmente a cosa si potrebbe andare incontro.

Quali sono questi rischi? Ecco una breve lista che li riassume

  • visualizzazione di contenuti non adatti ai minori (violenza, pornografia, ecc…)
  • cyberbullismo
  • frodi o furti d’identità
  • pedofilia
  • dipendenza da internet

Video, Tutela dei Minori: Silvia Costa – deputato Parlamento Europeo – spiega il suo impegno per la sicurezza sul web



Cosa possono fare i genitori per tutelare i figli su internet

Ma cosa può fare un genitore per proteggere i propri figli dalle insidie del web senza rischiare di opprimere e soffocare la loro privacy?
Vietare l’uso del computer, oltre ad essere un’azione percepita dai figli come una dittatura, è controproducente: il pc ormai serve per la scuola, oltre che per le proprie ragioni personali; può essere un utile strumento didattico e divulgativo, può allargare gli orizzonti, permettere di scoprire e informarsi su moltissimi argomenti…

I genitori quindi, anzichè impedirne l’utilizzo, devono innanzitutto imparare a conoscerlo e a utilizzarlo in modo corretto. Devono sapere cosa offre il mondo cibernetico, conoscere tutti i pro e i contro delle chat, delle comunità virtuali, dei social network, ecc… e quindi informare i figli ed educare ad un utilizzo corretto.
E’ bene ricordare loro di non accettare amicizie dagli sconosciuti, di non divulgare il proprio numero di telefono, il proprio indirizzo o quello della propria scuola, di non mandare fotografie personali e non accettare richieste di incontri o denaro.

E’ importante controllare anche il comportamento dei ragazzi. Trascorrere più di 2/3 ore al giorno su internet potrebbe portare alla dipendenza. E’ stato anche dimostrato che gli adolescenti che passano molte ore al pc mangiano male, dormono meno, e naturalmente studiano e leggono poco, con conseguente peggioramento del rendimento scolastico.

Per maggiore sicurezza, esistono dei software dedicati proprio ai bambini per la loro tutela sul web: ad esempio, esistono browser pensati per loro, oppure motori di ricerca adatti ai più piccoli (che potrebbero essere impostati come homepage del vostro computer). Si possono poi cambiare i DNS (scarica qui i DNS Angel) sulle impostazioni internet del pc, per escludere dalla navigazione tutti i siti dai contenuti pericolosi.
Alcuni consigli per la sicureza dei minori sono anche presenti a questo link di Microsoft.

Detto ciò, se comunque nutrite qualche dubbio o notate qualche cambiamento in vostro figlio, potete sempre controllare le cronologia del vostro browser, dove sono contenuti tutti i siti visitati.

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