Situata nella provincia di Messina, a nord del Pizzo Taverna, Tusa è un piccolo centro di circa 3.000 abitanti.

Il nome deriva probabilmente dal greco Aithousa,come veniva chiamato il centro abitato di epoca medievale.

Molto sviluppata l’attività dell’agricoltura: tra i prodotti tipici del territorio di Tusa troviamo olive, castagne, cereali, fragole, agrumi, mandorle, uva e prodotti caseari. Anche l’artigianato conosce una lunga tradizione: Tusa è nota per l’arte del ricamo, dei pizzi e dei tappeti.

Tusa, panorama

Tusa, panorama



Cenni storici Tusa

Tusa venne probabilmente fondata nel periodo compreso tra il sec. VIII e il sec. IX dai profughi provenienti dal centro abitato di Alesa Arconidea, città siculo-greca distrutta dagli arabi, o forse rasa al suolo da un terremoto avvenuto nell’856.

Durante l’epoca del Cristianesimo, Tusa fu sede del Vescovato.

In seguito divenne proprietà delle famiglie dei Ventimiglia, dei Torre e dei Branciforti.

Itinerari e luoghi da visitare a Tusa

Caratteristica la parte alta del borgo, che ha conservato intatto l’aspetto tipicamente medievale. In questa parte del centro abitato sorgono molti antichi edifici sacri, molti dei quali ristrutturati nel corso del ‘500.

Vicolo Ospedale

Vicolo Ospedale, centro storico



Chiesa Madre

Risalente al
XVI sec, la chiesa venne restaurata nel XVIII sec. La costruzione attuale, situata nel centro di Tusa, nei pressi della Torre civica, presenta una facciata con due portali, uno medievale, a sesto acuto, l’altro in stile barocco. All’interno è da ammirare il coro ligneo secentesco dell’altare, con intagli e incisioni raffiguranti draghi, putti e mascheroni, e l’Annunciazione, un trittico marmoreo risalente al 1525.

La chiesa è affiancata da una torre campanaria.

Il ponte Riggieri

Situato a circa 300 m dalla collina di Alesa Arconidea, l’antico ponte Riggieri venne forse usato come via di accesso alla strada consolare che in epoca antica conduceva ai centri di Herbita ed Enna, passando attraverso Pettineo, Castel di Lucio, la collina di Migaido. Il tragitto era percorso per trasportare i prodotti dell’ agricoltura che Alesa esportava a Roma.

La torre Migaido

La torre sorge nel territorio di Pettineo, nella vallata del fiume Tusa. Il nome della torre, che risale al IX secolo, periodo delle invasioni arabe, significherebbe “il punto più lontano” dall’arabo mà-gàytu. La torre sorse probabilmente come luogo di osservazione per la guarnigione che la occupava, di vedetta sia sulla strada che conduceva ad Alesa che su quella che conduceva ad Amestratos ed Herbìta.

La costruzione attuale si presenta a pianta cilindrica; all’interno delle mura si trovano delle scale attraverso cui si puo’ giungere alla sommità della torre. Accanto alla torre si trova la chiesetta di S. Antonino, risalente probabilmente all’epoca normanna, come dimostrano gli affreschi all’interno. A pianta rettangolare, la cappella conserva all’interno notevoli affreschi, come il Pantocrator, nell’abside. Altre piccole torri vennero poi costruite accanto alla Torre Migaido nel XIV secolo, per volontà della famiglia dei Ventimiglia. Dal 500 la torre Migaido divenne principalmente una fattoria fortificata.

Castel di Tusa

Castel di Tusa

Castel di Tusa



Castel di Tusa sorse come borgo marittimo nello stesso periodo della fondazione del centro abitato di Tusa.

Il borgo vive attualmente delle attività della pesca, i cui prodotti sono acciughe e sarde.

Castel di tusa, Atelier sul Mare

Castel di tusa, Atelier sul Mare



Da vedere il castello della Marina di Tusa, o
Castello di San Giogiroccioso, fatto erigere nel XIII secolo dalla famiglia Ventimiglia, e l'”Atelier sul mare“, un particolare Albergo-Museo incastonato nella baia che merita una visita per Fiumara d’Arte, il Museo permanente all’aperto di sculture monumentali che ospita, e per le 20 camere d’arte, realizzate ed arredate da vari artisti contemporanei, tali da rendere il soggiorno del visitatore una e vera e propria esperienza artistica.

Tra esse ricordiamo La Stanza dei Portatori d’Acqua, La Bocca della Verità, La stanza del Mare Negato, Trinacria, Sogni tra Segni e Mistero per la Luna. Da non perdere anche i corsi di ceramica, che i visitatori potranno frequentare durante il loro soggiorno all’Atelier sul mare.

Atelier sul Mare, Camera d'Arte

Atelier sul Mare, Camera d’Arte



Tradizione enogastronomica di Tusa

Tra i piatti tipici di Tusa troviamo la zucchina a coniglio e le sfingi zuccherate, tradizionalmente preparati in occasione della Festa di San Giuseppe.

Eventi e folklore a Tusa

Molto attesa è la Festa di S. Giuseppe, che si celebra il 19 Marzo, subito dopo la tradizionale ricorrenza dei “Virgineddi“(verginelli), così chiamata perché i bambini vengono invitati a partecipare ad un pranzo in onore di San Giuseppe.

Segue la vera e propria festa di San Giuseppe: dopo la
la processione e la messa, si svolge lo “iocu di pignati” (il gioco delle pentole), durante il quale delle pentole di terracotta vengono rotte per scoprire le sorprese che contengono.  

Molto sentita tra le feste religiose è anche la Festa della Madonna della Catena, in Maggio, dedicata alla patrona di Castel di Tusa. 

Tra le sagre gastronomiche, ricordiamo la Sagra delle acciughe, che si svolge in Agosto a Castel di Tusa, la Sagra delle castagne, in Ottobre, la Sagra delle fave a Giugno, e la Sagra dell’Olio, ad Agosto.

 

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