Trieste: una città  marittima crocevia di culture

All’estremità  meridionale del golfo di Trieste, sorge questa città  marinara, che si estende in parte nel territorio pianeggiante, in parte in parte sulle basse colline ai piedi del Carso triestino-goriziano.
A forgiare la grande ricchezza e varietà  di usi, costumi, cultura e tradizioni della città  è stata una storia che ha visto susseguirsi varie dominazioni e influssi.

Trieste

Trieste: un po’ di storia

Nel 50 a.C. circa il territorio divenne colonia romana, col nome di Tergeste.
La prima data importante è il 1300, quando la città  riuscì ad affermarsi come libero comune.
Solo nel 1719, quando un editto di Carlo VI decretò la libertà  di navigazione, ha inizio la vita della Trieste moderna, Porto franco aperto agli scambi commerciali via mare.
Sotto l’impero austroungarico, la città  divenne porto dell’impero sull’Adriatico: divenuta emporio adriatico dell’Austria, Trieste acquisì il rango di città -provincia con un governatore.
Sotto Maria Teresa e Giuseppe II, l’originario borgo medievale si espanse progressivamente, così come la città , divenuta ormai un centro cosmopolita.
Il 1918 è l’anno dell’annessione all’Italia, quando divenne porto qualunque e perse quindi la sua unicità .
A segnare la storia della città  sono le vicende accadute tra l’armistizio(settembre 1943) e il dopoguerra: dopo l’8 settembre 1943 Trieste e la Venezia Giulia divengono un territorio amministrato dal governo germanico.
Nel 1947, in virtù dell’importanza del porto di Trieste per gli Alleati, l’ONU decretò l’istituzione dello Territorio libero di Trieste, uno stato a sé.
Dopo anni di tensioni, Trieste ritornerà  all’Italia il 26 ottobre 1954.

Trieste: itinerari, luoghi da visitare

Arrivando dal mare, la città  si presenta con i suoi palazzi ottocenteschi, neoclassici, e modernistici.
Piazza dell’unità  d’Italia, chiamata Piazza Grande, è la piazza principale di Trieste.

Trieste

Piazza Grande

Di forma rettangolare, si affaccia direttamente sul mare e ospita storici palazzi, come il Palazzo del governo, Palazzo Pitteri e Casa Stratti, con lo storico Caffè degli Specchi, il caffè salotto luogo di ritrovo della città .
Il Palazzo Comunale è ornato dalla Torre dell’Orologio, sulla quale campeggiano due statue in bronzo raffiguranti Mikeze e Jakeze, i due personaggi del folklore triestino.
Il palazzo della Borsa Vecchia, attualmente sede della Camera di Commercio, è di stile neoclassico: all’esterno del pianterreno presenta statue allegoriche raffiguranti l’Asia, Vulcano, Europa, Africa, Mercurio, America, e i bassorilievi rappresentanti il Commercio, la Navigazione, l’Industria e l’Abbondanza
Il centro storico di Trieste si divide nel Borgo Teresiano o Città  Nuova, che comprende tutta la zona del Canale, Giuseppino e Franceschino o della Barriera Nuova.
Borgo Teresiano è lo storico quartiere così nominato da Maria Teresa d’Austria, che volle un lungo canale navigabile, il Canal grande, in modo da consentire ai velieri di fare ingresso nel cuore della città  mercantile, a pochi passi dai magazzini, grazie ai ponti girevoli.

Trieste

Borgo Teresiano

Proprio nel Borgo Teresiano è situata la Chiesa di San Spiridione.
Costruita in stile neobizantino dall’architetto milanese Carlo Maciacchini, riccamente decorata in oro, si distingue per la cupola più alta dei quattro campanili, le ampie decorazioni a mosaico e gli sfarzosi interni.
Alla fine del canal Grande, ecco la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo.

Trieste

Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo

Progettata dall’ architetto triestino Pietro Nobile, fu terminata nel 1842; di stile neoclassico, la chiesa, che si affaccia sul Canal Grande, presenta una cupola ellittica e due campanili sul retro.
All’interno, l’abside è decorata con un grande affresco raffigurante l’ingresso di Gesù a Gerusalemme in occasione della domenica delle palme.

Il castello di Miramare
Venne fatto costruire tra il 1865 e il 1860 dall’arciduca F. Massimiliano d’Asburgo per la sua giovane sposa. Sembra non a caso un castello delle favole, questa costruzione che si erge su un promontorio roccioso circondato da un parco e situato lungo la costa a nord di Trieste, e che
per la bianca facciata e le torrette angolai ricorda i castelli iberici.
All’interno del castello, gli appartamenti privati di Massimiliano e della sua consorte Carlotta del Belgio, i saloni, e la bellissima stanza del trono.
Trieste è anche la città  della cultura e dei libri, centro mitteleuropeo e punto d’incontro di scrittori triestini e stranieri che vissero per lunghi periodi nella città : da Italo Svevo a Umberto Saba, da Susanna Tamaro a Scipio Slataper, da Rilke a James Joyce.
La città  è sede di importanti musei letterari come lo Joyce Museum, nato nel 2004, il Museo Sveviano, situato all’interno del palazzo Biserini, e il Museo petrarchesco piccolomineo, aperto nel 2003 per esporre le opere di Francesco Petrarca e Enea Silvio Piccolomini.

Trieste

Il castello di Miramare

Trieste: Feste tradizionali

Le vie del caffè è una manifestazione che dal 1998 anima la città  nel periodo natalizio con concerti, spettacoli teatrali nei caffè più importanti.
La Fiera di San Nicolò si svolge il 6 dicembre con bancarelle di giocattoli e dolciumi allestite lungo viale Venti Settembre.
A giugno e agosto, ecco invece il festival internazionale dell’Operetta: al Teatro Verdi e nel parco del castello di Diramare, si susseguono numerosi spettacoli, dal musical all’operetta.
È una manifestazione considerata tra le più importanti in Europa, capace di richiamare ogni anno appassionati dall’Italia e dall’estero.
A testimoniare il legame storico dei triestini con il mare, ecco La Barcolana, la regata velica che si svolge la seconda domenica di ottobre nel Golfo di Trieste e che prende il nome dalla riviera triestina. È la regata più affollata del mondo, l’evento sportivo più atteso dell’anno, una grande festa che tra esposizioni e concerti dura una settimana

Trieste: Tradizione enogastronomia

La cucina tipica del territorio si presenta come un prelibato cocktail di tradizioni diverse, da quella austriaca a quella veneta, da quella ungherese a quella greca.
Agli ingredienti di varia provenienza si aggiungono poi le erbe e le spezie che insaporiscono spesso i piatti triestini: noce moscata, cumino, maggiorana, alloro, e il kren, radice di rafano.
Tra i primi piatti tradizionali, da gustare la jota, una minestra di fagioli, crauti e patate, gli gnochi de pan e gli gnochi de susini.
Per quanto riguarda i secondi, molto gustose le cotolette alla viennese, e i piatti di pesce, come il branzino guarnito in sfoglia dorata.
Da provare anche le canocie in busara, un intingolo a base di pan grattato, pomodori pelati, pepe, sale, vino bianco, nel quale vengono cotti gli scampi e le cannocchie o cicale di mare.
I dolci sono quasi tutti di origine austroungarica: dalla tradizionale torta Sacher, viennese, al presnitz, di origine ungherese, che è un dolce a base di sfoglia e frutta secca.
Tra i vini tipici, il Terrano, la Malvasia e il Refosco, da gustare magari lungo la strada del Terrano, che conduce nei principali centri di produzione vinicola, da Opicina a Sistiana.

Fonti delle immagini:
http://www.friuliveneziagiulia.info
www.wikipedia.it

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