Situato in Toscana, su un su un promontorio roccioso tra la Val d’Asso a ovest e la Val di Chiana, Trequanda è un piccolo borgo medievale di circa 1.400 abitanti che dista 50 km da Siena, della cui provincia fa parte.

Il nome del borgo deriva da un termine dialettale, ” terram quadram ” che significa “terra particolare” , in riferimento alla posizione isolata del sito in cui il centro abitato sorge.
Secondo altre fonti, “Trequanda” deriverebbe dal nome di un leggendario eroe etrusco, Tarkonte o dal termine ” tre-guarda “, riferito alle tre porte nelle mura del borgo.

Trequanda, panorama

Trequanda, panorama



Cenni storici Trequanda

Le origini del centro abitato risalgono all’epoca degli Etruschi, che tra l’ottavo e il terzo secolo a.C. vivevano fra il Tirreno e le valli dell’Arno e del Tevere. Durante l’epoca medievale, Trequanda fu proprietà della famiglia dei Cacciaconti, che vi fece erigere il castello passato poi. nel XIII secolo ai Conti Scialenga. Fu questo il secolo in cui il borgo fu oggetto di ripetuti attacchi da parte dell’esercito della Repubblica di Siena, che alla fine del secolo riuscì ad impadronirsi di Trequanda.

Da 1318 al 1554 Trequanda fece parte della giurisdizione della famiglia nobiliare dei Tolomei, mentre nel XVI secolo il borgo venne annesso alla Repubblica Fiorentina, entrando a far parte del Granducato de’ Medici.

All’inizio del XVIII secolo il borgo ai Duchi di Lorena; dopo l’occupazione da parte di Napoleone Bonaparte, protrattasi fino al 1814, Trequanda ritornò nel 1815 a far parte del Granducato di Toscana, rimanendo fino al 1861 sotto il governo dei Duchi di Lorena.

Itinerari e luoghi da visitare a Trequanda

Una visita a Trequanda
puo’ avere inizio dal centro storico, che conferisce al centro abitato l’aspetto del tipico borgo medievale, con le sue case basse che, affacciate sulle strette stradine, si contraddistinguono per le loro facciate in pietra.

Le porte di Trequanda

L’antico borgo di Trequanda era munito di una cinta muraria difensiva; delle tre porte di accesso al centro abitato che in essa si aprivano, ne sono arrivate integre sino ad oggi due: Porta al Sole e Porta al Leccio.
Porta a Sole si apre a sud-ovest verso la campagna, mentre Porta al Leccio conduce fino al bosco del Lecceto, in direzione nord-est.

Il Castello

Castello di Trequanda

Castello di Trequanda



Situato nelle vicinanze di Piazza Garibaldi, il Castello di Trequanda venne edificato nel XIII secolo come residenza della famiglia signorile dei Cacciaconti.

La costruzione attuale si presenta attorniata da mura con merlature ed è affiancata da un torrione cilindrico. Suggestivo il giardino all’Italiana che si apre davanti al Castello.

Chiesa dei Santi Pietro e Andrea

Poco distante dal Castello è da visitare la Chiesa consacrata ai Santi Pietro ed Andrea. L’edificio sacro venne eretto nel XIV sec. in stile romanico; notevole la facciata, caratterizzata da un effetto bicromo “a scacchiera derivante dall’alternanza di conci di tufo e travertino. L’interno, a una sola navata, ospita l’urna contenente le spoglie della Beata Bonizzella Cacciaconti. Da ammirare, tra gli affreschi, la Madonna col Bambino, in terracotta, opera di Andrea Sansovino, e l’Ascensione, attribuita al Sodoma.

Chiesa dei Santi Pietro e Andrea

Chiesa dei Santi Pietro e Andrea



Museo d’arte sacra

Le origini del Museo risalgono alla storia delle origini di Trequanda, e in particolare a quel periodo storico non precisato nel quale sorse a Castelmuzio, nei pressi di Trequanda, una confraternita dedicata alla SS. Trinità. Soppressa nel 1785 da Pietro Leopoldo, la Compagnia risorse nell’Ottocento, divenendo nel 1973 l’attuale Museo di Arte Sacra.
L’edificio si presenta affiancato da un campanile risalente al ‘700; all’interno, che si presenta suddiviso in tre campate a volta, si possono ammirare i busti di San Bartolomeo e San Bernardino. Notevole anche la tela sotto la cantoria, raffigurante San Michele Arcangelo su tela, e il dipinto con il Beato Bernardo Tolomei.

Museo della Terracotta di Petroio

Museo della Terracotta

Museo della Terracotta



Situato in località Petroio, il Museo è ospitato all’interno di un edificio nato come sede del governo Pretorio del borgo medioevale di Petroio e adibito a Museo nel XII sec.

Il Museo, che fa parte del gruppo dei Musei Etnografici della provincia di Siena, ospita nelle sue sale antichi reperti di prodotti in terracotta e la documentazione relativa ai metodi di lavorazione tradizionali.

Il Museo ospita anche mostre temporanee che attestano il valore artistico che i prodotti risultato della lavorazione della terracotta possono assumere.

Eventi e folklore a Trequanda

“Treno Natura” è il nome dell’iniziativa che permette di ammirare attraverso un viaggio in treno la bellezza del paesaggio a sud di Siena: le Valli d’Arbia, d’Orcia e la zona delle “Crete Senesi” sono le tappe principali che Treno Natura percorre tutte le domeniche da maggio a ottobre.

Da ricordare la Festa dell’Olio Novo di Podere, in autunno, e la festa del patrono di Trequanda, sant’Andrea, che si celebra il 30 novembre.

Tradizione enogastronomica di Trequanda

Tra i prodotti tipici del luogo troviamo l’olio e il pane, tradizionalmente impastato senza sale. Quest’ultimo è alla base di uno dei piatti più gustati di Trequanda, la bruschetta o panunto: fette di pane vengono abbrustolite e poi condite con olio e aglio. Talvolta viene aggiunto del cavolo nero bollito, o pomodori ben maturi. Tra gli antipasti troviamo i crostini di milza, acciughe e capperi, mentre tra i primi è da ricordare la panzanella, piatto sempre a base di pane, insaporito con cipolla cruda tritata, cetrioli e pomodoro.

Tra i primi, troviamo i pici, spaghettoni fatti in casa e solitamente conditi con ragù di carne o sugo d’oca. Tra i dolci troviamo le crostate, i cantucci, biscotti secchi con mandorle, e i dolci natalizi tipici di Siena, come ricciarelli ed i cavallucci .

Immagini tratte da

http://it.wikipedia.org

http://www.flickr.com

Approfondimenti