Situata nella parte occidentale della Sicilia, Trapani è una città di circa 70.000 abitanti.

La sua collocazione geografica, su una lingua di terra che si affaccia a nord sul Mar Tirreno e ad ovest sul Mar Mediterraneo, spiega l’appellativo di Città dei due mari, con cui Trapani è nota.

La stessa posizione ha favorito lo sviluppo di attività, come l’estrazione ed il commercio del sale e la lavorazione del corallo, che troavno le loro origini nel periodo compreso tra il XV e il XVI secolo dai pescatori trapanesi. Tra essi vennero chiamati corallari i membri della corporazione dei Pescatori della marina piccola del Palazzo, che abitavano nell’ attuale via Corallari.

Ancora oggi la lavorazione del corallo è praticata, così come il commercio dei prodotti di questa attività: oggetti sacri, cornici, presepi.

Trapani, panorama

Trapani, panorama



Cenni storici su Trapani

Secondo la versione mitologica, Trapani nacque quando Cerere, mentre viaggiava sul carro trainato da serpi alati alla ricerca della figlia rapita dal dio Ade, fece cadere in mare una falce che si trasformò in una lingua di terra arcuata, la stessa su cui sorge Trapani. Proprio per questo il suo nome deriva dal greco antico Drepanon, “falce”.

Il ricercatore inglese Samuel Butler identificò in Trapani Scherie, la città dei Feaci descritta nell’Odissea da Omero.

Secondo le fonti storiche, Trapani venne fondata intorno al 1260 a.C. dal popolo degli Elimi su un promontorio corrispondente all’attuale quartiere di San Pietro, che in seguito accolse anche colonie fenicie e cartaginesi. Durante il periodo della colonizzazione greca( VIII secolo a.C.) Trapani conobbe un forte sviluppo dell’attività commerciale.

Nel 241 a.C.i Romani così conquistarono la città, il cui nome divenne Drepanum.

Seguirono le dominazioni di Vandali, Bizantini, degli Arabi e, dal 1077, dei Normanni.

Al periodo compreso tra il XIV e il XV secolo, caratterizzato da un grande sviluppo economico e politico, seguì nel XVII secolo un periodo di decadenza causato da carestie e pestilenze.

Dopo la Prima guerra mondiale la borghesia urbana promosse uno sviluppo architettonico e commerciale legato alle attività di pesca del tonno e di estrazione del sale.

Itinerari e luoghi da visitare a Trapani

Le Torri e i bastioni rinascimentali

Torre di Ligny

Torre di Ligny

Torre di Ligny



Edificata nel 1671 per ordine del viceré don Claudio Morando, principe di Ligny, la Torre di Ligny è oggi sede della sezione locale della Lega Navale Italiana e del Museo della Preistoria e Archeologia Marina.

Tra le altre torri di Trapani ricordiamo il Castello di Terra, il Bastione Impossibile e il Bastione Sant’Anna.

Luoghi sacri

Santuario dell’Annunziata

Si tratta di un complesso edificato intorno al 1240 nell’attuale via Pepoli e comprendente, oltre al santuario, il convento dell’Annunziata.

All’interno del santuario, da visitare la Cappella della Madonna, mentre nell’ex-convento è ospitato
il Museo Pepoli.

Cattedrale di Trapani

Cattedrale di Trapani

Cattedrale di Trapani



Situata in corso Vittorio Emanuele, la cattedrale, edificata nel ‘600, è consacrata a S. Lorenzo.
All’interno si puo’ ammirare un dipinto del pittore fiammingo Van Dyck raffigurante una crocifissione.

Le vie di Trapani

Via Garibaldi è una delle principali vie di Trapani: qui si trovano importanti edifici sacri e civili risalenti al ‘700, tra cui il Palazzo Riccio di Morana, Palazzo Milo e la Badia Nuova (S. Maria del Soccorso).

In Via Libertà troviamo invece la chiesa del Carmine, Palazzo Fardella e Palazzo Sanseverino.

I Musei

Museo Regionale Agostino Pepoli

Museo Regionale Agostino Pepoli

Museo Regionale Agostino Pepoli



Ospitato all’interno del Convento dell’Annunziata, il Museo è stato inaugurato agli inizi del ‘900.

Al suo interno è possibile ammirare un’ampia collezione di opere scultoree e arti decorative tra cui figurano i prodotti dei maestri artigiani del corallo. Da visitare anche la pinacoteca in cui sono esposte opere di Tiziano

Tradizione enogastronomica a Trapani

Fra i piatti tipici troviamo il Cous cous: viene cucinato tradizionalmente a vapore in un apposito tegame con i buchi, la “cuscusera”, per essere poi passato nella “mafaradda”.

Il piatto di cous cous puo’ essere gustato con carne di maiale e cavolfiore o con brodo di pesce a base di scorfani, cipolle e teste di cernia .

Tra i primi sono da ricordare la pasta con le sarde, la zuppa di pesce e la pasta con il pesto alla trapanese, o “pasta cu l’agghia“.

I “pisci d’ovo” sono invece omelette a base di uova, mollica di pane raffermo e pecorino.

Tra i dolci troviamo le cassatelle o cappidduzzi, con ripieno di ricotta e cioccolato, e la scursunera, una granita di gelsomino che tradizionalmente gustata a colazione insiema ad una la brioche.

Eventi e folklore a Trapani

Uno degli eventi più sentiti dalla popolazione trapanese è senz’altro la Processione dei Misteri di Trapani del Venerdì Santo.

Si tratta della più lunga manifestazione religiosa italiana, dall’antica tradizione.

In occasione di questa ricorrenza, i “Misteri”, venti opere degli artigiani trapanesi del XVII e XVIII secolo raffiguranti la Passione e Morte di Cristo vengono innalzati su una base di legno, la “vara”, per essere poi condotti in processione.

Immagini tratte da:

http://www.sicilian.net

http://it.wikipedia.org/w

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