Situato in provincia di Siena, su una collina della
Valdichiana, Torrita di Siena è un piccolo borgo di 7.433 abitanti.

Il nome del paese è composto da “Torre” e “Siena”: Torrita ha infatti conservato inalterato i caratteri di un borgo medievale.

La presenza di numerose torri e la cinta muraria, risalente al 1100, conferiscono al borgo l’aspetto di fortilizio difensivo, un Castello fortificato che ha subito un’evoluzione nel corso dei secoli.

Torrita di Siena, panorama

Torrita di Siena, panorama



Cenni storici Torrita di Siena

Le prime notizie di un borgo chiamato “Torrita” si trovano in un codice amiatino del 1037.
Divenuta nel
1210  feudo dall’Imperatore Ottone IV, venne in seguito
ceduta alla famiglia Cacciaconti.
Conquistata dai fiorentini nel 1554, Torrita venne assoggettata al potere dei Medici. Nel 1860 il borgo divenne parte del Regno d’Italia.

Itinerari e luoghi da visitare a Torrita di Siena

Le porte medievali

Nell’antica cerchia muraria, ricostruita dall’architetto Baldassarre Peruzzi nel 1528, si aprono ancora le porte costruite in età medievale, vie d’accesso al centro storico del borgo: Porta Gavina, Porta a Pago, Porta a Sole e Porta Nova.

Porta a Gavina, la più antica, presenta un portone ligneo del 1200. Porta a Sole, via di uscita dalla cinta muraria,
ospita
il ‘Gioco del Pallone’ , un luogo di ritrovo per i tamburini che prenderanno parte al Palio dei Somari.

PiazzaMatteotti

Piazza Matteotti con il Palazzo Comunale

Piazza Matteotti con il Palazzo Comunale



Al crocevia delle quattro strade che conducono alle porte, si apre Piazza Matteotti, che costituisce ancora oggi il centro della vita sociale, civile e religiosa di Torrita. Qui si trovano infatti gli edifici religiosi e civili più importanti, come il Palazzo Comunale, il Teatro Degli Oscuri
e la Chiesa di Santa Flora e Lucilla.

Palazzo Comunale

Sorto come sede del governo cittadino, del Podestà e degli Ufficiali del Comune di Siena, il palazzo è attualmente sede del Comune di Torrita. La costruzione, che risale al XIII secolo, è affiancata da una Torre con una doppia serie di merlature, molto simile alla Torre del Mangia di Siena.

Chiesa di Santa Flora e Lucilla

Eretta in stile romanico, la costruzione attuale presenta una facciata ricca di decorazioni in laterizio con un portale incorniciato da archi a tutto sesto.

Nell’interno, ad una sola navata, sono conservate importanti opere, tra cui spiccano la teca con una lunetta marmorea che reca il Sangue del Redentore, un bassorilievo attribuito a Donatello, e l’ Annunciazione di Francesco Vanni.

Teatro Comunale degli Oscuri

Teatro degli Oscuri

Teatro degli Oscuri



Situato accanto al Palazzo Comunale, il Teatro Comunale è protagonista di una serie di vicende che lo legano strettamente all’Accademia degli Oscuri, sorta nel 1760 come punto di ritrovo e scambio culturale per gli intellettuali del borgo, desiderosi di promuovere e divulgare anche una culturale teatrale all’interno del paese. Fu così che il teatro degli Oscuri nacque per volontà dei membri dell’Accademia nel 1776, prendendo gradualmente forma dalla restaurazione di una piccola stanza posta al piano terreno del Palazzo Pubblico e chiamata “sala delle scienze”, “saloncino” o “stanza del teatro”.

L’iniziativa, appoggiata e sostenuta dal Granduca Leopoldo II, condusse all’inaugurazione del Teatro degli Oscuri nell’Ottobre del 1870.
Nel 1955 il Teatro degli Oscuri è divenuto proprietà del Comune di Torrita di Siena ed è oggi destinato alla rappresentazione di spettacoli teatrali e musicali.
Eventi e folklore – Torrita di Siena

E’ conosciuta come Palio dei Somari la manifestazione annuale che si svolge nel mese di marzo. Il Palio è ormai giunto alla sua 50° edizione: fu infatti nel 1966 che nacque come festa popolare dedicata a San Giuseppe, santo protettore dei falegnami.

Già nella settimana precedente la manifestazione, Torrita è animata da molti eventi, tra cui le danze dei figuranti, la rappresentazione di duelli tra cavalieri, le esibizioni dei giullari e degli arcieri. Da non perdere quella nota come “apertura delle 4 taverne”: Nencia, Ponticino, Da Ghino e Pagone vengono aperte per offrire degustazioni delle specialità del luogo.

Dopo la presentazione del palio, un drappo di stoffa dipinto, e la “festa della bandiera”, con sbandieratori e tamburini, e il Banchetto Medioevale, ha inizio il palio. Le otto contrade si riuniscono nella piazza del centro storico di Torrita e gareggiano nello spiazzo, noto come “Gioco del Pallone”.
La contrada vincitrice riceve come premio il Palio.

Da non perdere anche Torrita Blues Festival, una rassegna
musicale annuale che si svolge a fine giugno. si tratta di uno dei più importanti festival italiani dedicati al blues, che vede ogni anno la partecipazione di grandi artisti.

Tradizione enogastronomica di Torrita di Siena

La tradizione gastronomica di Torrita di Siena condivide con quella toscana della Val di Chiana la povertà tipica della cucina contadina. In essa l’alimento principale è certamente il pane, protagonista di molte ricette, come quelle utilizzate per preparare filoni, focacce e crostini. Nei forni di Torrita di Siena è possibile

trovare la schiacciata con l’olio al pan di ramerino, le pagnotte di pane scuro di farina della Chiana, o le pagnotte aromatizzate con uva passa e rosmarino.
Nelle cucine delle case è invece tradizione preparare la Panzanella, una pietanza a base di pane sbriciolato messo a mollo ed ammorbidito nell’acqua, accompagnato da verdure fresche.

Per quanto riguarda i primi, sono da ricordare i piatti a base di riso, come le torte di riso, e la pasta fatta in casa chiamata “Pici”, spaghetti spesso gustati durante le feste popolari.
Tra i dolci ricordiamo i ciambellini e i cantucci.

Torrita di Siena, via del centro storico

Torrita di Siena, via del centro storico



Immagini tratte da: http://www.flickr.com

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