The DaVinci code… ora parliamo in italiano, non sò perchè ma mi suona bene il termine in davinci code

inglese DaVinci Code.

Fatta questa parentesi, per chi ancora non ne fosse a conoscenza, ecco svelato il segreto del Da Vinci Code:

la Monna Lisa era (secondo l’anagrafica apocrifa di un ex-assessore trombato di Vinci) la sorella del Monna Leonardo, aveva gli occhi azzurri, il naso tamugno e lo smalto magenta del fratello.
La suddetta Monna Lisa rubò il Cenacolo, lo fece incorniciare da un falegname asiatico e tentò di venderlo a un ricettatore dell’epoca.
Purtroppo per lei tale farabutto altri non era che il fratello mascherato da “bravo” spagnolo, che recuperò il malloppo e invece di consegnarla alla giustizia degli uomini la legò al suo prototipo di deltaplano, lanciandola dal colle più alto del chianino, testando che nonostante la genialità  profusa non sempre – purtroppo o per fortuna – le grandi invenzioni (od opere, che dir si voglia) funzionano.
Da allora il fantasma di lei si aggira per il Louvre (che ancora non esisteva) costringendo con notevole sforzo spiritico gli appassionati d’arte a considerare “La Gioconda”, che la ritrae con espressione tiraculeggiante, più bella del “Cenacolo”.
Visto che per la chiesa cattolica invece è più bella la Gioconda, e nessuno può affermare il contrario dato che nascondono la ragione sotto la gonna, il Codice Da Vinci risulta una panzana.

Mi scuso con chi non avesse ancora letto il libro o avesse intenzione di recarsi al cinema a vedere The Da Vinci cose, ma brunovespa nella sua trasmissione ha detto che si tratta di un argomento importante. 🙂

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