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[/responsive]Sergio Vallarino, in arte Zibba

Zibba “Senza di te” – Sanremo 2014 Nuove Proposte

Zibba a X Factor: c’è, ma non si vede

Alla fine Michele Bravi non parteciperà al Festival di Sanremo 2014. Si tratta della prima volta dal 2009 che il vincitore di X Factor sceglie di non mettersi immediatamente alla prova con il palcoscenico per eccellenza della musica italiana. Meglio specificare subito che il ragazzo non è stato bocciato dalla Commissione, bensì non ha neppure presentato un brano. Forse per i tempi troppo stretti, ma soprattutto perché non era materialmente immaginabile che al ragazzo umbro (che proprio il 19 dicembre ha compiuto 19 anni) venisse “donato” un secondo brano all’altezza dopo “La vita e la felicità”, inedito a firma Tiziano Ferro-Zibba, con cui, per dirla con Mika, Bravi ha spacato ad X Factor. E pazienza se tra gli autori è stato citato solo il cantante pontino. In fondo, è meglio così: perché Michele può crescere più gradatamente, aspettando di avere “un pezzo adatto” per il Festival, “che mi rappresenti”, come ha dichiarato l’interessato. Ma pure perché, con tutto il rispetto, avrebbe fatto un po’ impressione vedere Michele tra i Campioni ed il suo paroliere tra le Nuove Proposte.

Almalibre vuol dire qualità

Imbarazzo evitato quindi per Sergio Vallarino, in arte Zibba, savonese di Varazze classe ’78, che certo al momento è molto più popolare del buon Michele. Ma che ha deciso di misurarsi con il palcoscenico della grande musica solo a 35 anni, “appena in tempo – dice – visto che il limite per la categoria Nuove Proposte è di 36 anni”, e dopo averne spesi quasi quindici a dispensare musica ed arte attraverso il gruppo “Zibba & Almalibre”, composto da sei membri, tra i quali, oltre al solista, il batterista Andrea Balestrieri, per tutti “The Bale”, l’altro fondatore della band. All’Ariston vedremo la formazione completa, anche se il nome ufficiale comprenderà solo quello del solista, visto che tre degli Almalibre sono sopra i 40 anni. La band è sulla breccia dal 1998, anno d’avvio di un progetto che sforna pop-rock di qualità, certificata a marchio doc dalla targa vinta al Premio Tenco 2012, ottenuta grazie al quarto album, Come il suono dei passi sulla neve, arricchito da una guest star come Eugenio Finardi, uno dei numi tutelari degli Almalibre, anzi “il fratello maggiore che non ho mai avuto” ha detto Zibba.

Zibba l’artista

Dopo una decina d’anni di successi underground, e qualche mese da paroliere richiestissimo (“Ho avuto un paio di richieste dai Big, ma non c’è stato il tempo. Ma scrivere mi piace quasi quanto cantare” ha detto Zibba), ecco la grande occasione per la notorietà, anche se per vederli al Festival s’è dovuto aspettare che il tempio della musica aprisse completamente le proprie porte al cantautorato, a ragazzi che sanno produrre musica d’autore poco commerciale e capace di celebrare l’amore in modo non sdolcinato. Come ascolteremo al Festival con “Senza di te“, e come abbiamo ascoltato in “La vita e la felicità”, la cui stesura risale a due anni fa: “Ma era rimasta fuori dal disco di Tiziano, che mi ha chiesto di darla a Michele. L’abbiamo riadattata per un ragazzo di vent’anni, e sono contento che sia stata apprezzata” ha detto Zibba, che a gennaio debutterà a teatro con la rappresentazione della sua prima fatica letteraria (“Me l’ha detto Frank Zappa”). Si comincia allo Zelig Club di Milano, poi via ad tour nazionale. Interrotto solo dal Festival. Ma la tensione sanremese gli Almalibre la lasciano ad altri: “Non sono preoccupato, ma sereno – dice il frontman – Al Festival non vado per vincere, ma per farmi qualche amico in più”. Ma non farli arrivare quantomeno in finale sarebbe un delitto.

Video Zibba con Senza di te – Sanremo 2014 Nuove Proposte

Il video di Zibba “Senza di te” per sanremo 2014:

Video Zibba con Senza di te

Testo Zibba con Senza di te – Sanremo 2014 Nuove Proposte


Io che ho fin troppe parole
E a volte resto in silenzio
Adesso sono qui a scriverti
chiedendo quasi perdono
Per le cose che do per scontato
e perché ci siamo scelti
e che magari vorresti sentire
ogni tanto da me

Mi piacerebbe giocare di più
A volte lasciarmi andare
ma mi riduco a un pensatore noioso e volgare
Spesso nemico del tempo
Specie se non ti ho accanto
Stanotte dormi da sola
Mi va a fuoco la gola

Credo in noi come se fossimo
di un’altra generazione
quella del bene sopra la ragione
Quella che domenica andiamo a lago
Che ho bisogno di svago

Senza di te
Non amerei tutti i miei errori
Senza di te
Un mondo senza le canzoni
Senza di te
Non me lo voglio ricordare
Stare lì a guardare
Al buio non è affatto uguale

Senza di te
Una finestra senza vetri
Senza di te
Un’estate senza il mare
Senza di te
Non mi ricordo come fare

Ti tocca il ruolo di amante neutrale
Sei la tua parte migliore
Quello che riesce ad uscire ogni giorno
Da tutto quel tuo lavorare

Hai conosciuto il mio peggio
E con il tuo mi hai fatto male
Le cose semplici ai vigili urbani
E a noi una città più reale

Ci scopriremo nel tempo
Per poi coprirci con cura
E costruiremo sbagliando

E forse non avrò paura
E regalandoci vita
Scambiando sangue e opinionI
Vedremo i giorni fiorire
negli occhi di un figlio
che avrà i miei bottoni

Credo in noi come se fossimo
di un’altra generazione
quella del bene sopra la ragione
Quella che aspetto anche tutta la vita
Per vederti tornare dalla guerra mondiale

Senza di te
Non amerei tutti i miei errori
Senza di te
E’ un mondo senza le canzoni
Senza di te
Non me lo voglio ricordare
Stare lì a guardare
Al buio non è affatto uguale

Senza di te
Una finestra senza vetri
Senza di te
Un po un’estate senza il mare
Senza di te
Non mi ricordo come fare

Senza di te
Non amerei tutti i miei errori
Senza di te…

Video Zibba e Almalibre “E se domani”



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