Svezia:

Isaksson 6: costantemente sotto pressione dagli attacchi svedesi, nel primo tempo è bravo sul colpo di testa di Alves, ma nella ripresa è spettatore incolpevole del Ronaldo-show: CR7 gli arriva da ogni parte. Lui non sarà impeccabile nelle uscite, ma che poteva fare?
Lustig 4: serata da mal di testa per il terzino del Celtic. La spinta sulla fascia c’è anche, almeno in avvio, ma mai con i tempi giusti. Ma è umiliato da Ronaldo nella marcatura: il numero sette lo sorprende in tutti i modi, in velocità e sui tagli. Soffre pure nel controllare Almeida.
Antonsson 4: il centrale del Bologna se la cava con il fisico fin che può, ma la sua serata si trasforma in un incubo nel secondo tempo, quando comincia facendosi trovare colpevolmente fuori posizione sul primo gol. Umiliato in velocità nel 2-2, pessimo anche nell’ultimo gol portoghese.
Nilsson 5: impacciato e macchinoso, non aiuta mai in costruzione ed è travolto dalla velocità di Ronaldo.
M. Olsson 5.5: inizia bene, assicurando una spinta continua sulla fascia sinistra, anche se non è sempre preciso al cross. Ma ben presto deve accontentarsi di provare a contenere Ronaldo: cosa che non gli riesce nell’azione del primo gol. Comunque tra i meno peggio.
Larsson 4.5: la tecnica è quella che è, Lustig non lo aiuta nelle sovrapposizioni. Risultato: non si vede quasi mai. E quell’errore ad inizio ripresa, seguito dal gol di Ronaldo, di fatto chiude la porta al mondiale scandinavo.
Elm 5: un tempo di confusione e pieno di errori in impostazione. Hamren non può che sostituirlo.
Svensson 5: entra quando la partita si scalda, ma non fornisce mai il contributo tecnico sperato al centrocampo.
Kallström 5.5: i tempi in cui incantava a Lione sono lontani. Regia incolore, entra in partita nel secondo tempo battendo l’angolo dell’1-1, ma poi Webb lo pesca a simulare in area.
Kacaniklic 5.5: il giovane centrocampista del Fulham si adatta al ruolo di esterno mancino. Tanta buona volontà, ma zero pericolosità.
Ibrahimovic 5.5: Hamren lo arretra fin quasi sulla linea di centrocampo. Lui ubbidisce e prova a cucire il gioco, ma ben presto si scoraggia di fronte alla pochezza tecnica dei compagni. Tocca tanti palloni, ma di errori ne commette troppi, fino a quando non decide di accendersi col colpo di testa e la punizione dell’illusione. Apre e chiude, la sua serata finisce qui. La sensazione è che non partecipare al suo ultimo Mondiale non gli faccia perdere il sonno.
Elmander 5: con Ibra a tutto campo è lui a fare la prima punta. Ma di palloni giocabili non se ne vedono, così si vede solo per un paio di duelli rusticani con Veloso, che lo sovrasta quasi sempre anche nelle palle alte.
Hamren 6: non è certo colpa sua se la squadra è di livello inferiore rispetto ai rivali, anzi il modo in cui arrivano i tre gol portoghesi conferma la bontà della scelta tattica iniziale, con un primo tempo di attesa parsa eccessiva. Interessante la mossa di arretrare Ibrahimovic, ma così facendo l’attacco è diventato inesistente. Sconfitto per manifesta inferiorità.

 

Portogallo:

Rui Patricio 6.5: il suo problema principale è il freddo, almeno per tutto il primo tempo. Super in avvio di ripresa su Larsson, in una parata decisiva. Poi si arrende ad Ibra: non impeccabile sulla punizione, comunque violentissima.
Joao Pereira 6.5: spesso e volentieri dalla propria parte deve fronteggiare Ibra, ma il mismatch fisico non vede soccombere il terzino portoghese, che si salva con tempismo ed anticipo. E si permette pure il lusso di fluidificare.
Pepe 6: non ha neppure troppo bisogno di ricorrere ai metodi bruschi su Elmander.
Bruno Alves 7.5: il signore della difesa. Monta una guardia implacabile su Elmander, dominandolo anche sul piano atletico. Sfiora il gol di testa e registra alla perfezione la difesa. Vice-leader del gruppo dietro Ronaldo.
Fabio Coentrao 6.5: partita giudiziosa. Poca spinta, ma buon presidio della fascia. Esce per un brutto infortunio a metà ripresa.
Moutinho 7.5: di lotta e di governo, lui che ha piedi fatati. Un assist per Ronaldo su punizione, ed il totale dominio del centrodestra con inserimenti ed impostazione da campione.
Miguel Veloso 6: partita oscura quella dell’ex genoano (e genero del presidente Preziosi). Pochi fronzoli ma tanta protezione alla difesa. Ingenuo però sul fallo che costa il provvisorio 2-1.
Raul Meireles 6.5: fornisce il solito contributo di corsa ad un centrocampo dove la tecnica non manca.
Nani 5.5: spesso Ronaldo viene a pestare la sua zona di campo, finendo per oscurarlo. Un paio di guizzi ma non è la sua serata.
Hugo Almeida 6.5: di palloni giocabili ne ha pochi, ma è preziosissimo nel tenere palla nei duelli aerei con i centrali svedesi, e nel venire incontro per far salire la squadra ed aprire varchi a Ronaldo. Serve l’assist per il 2-2.
Cristiano Ronaldo 8: serata magica, da aspirante campionissimo. Il duello a distanza con Ibra lo vede stra-vincitore anche per la pochezza della squadra svedese, ma CR7 è uomo squadra, cercato con insistenza dai compagni. Si va a prendere il pallone ed è devastante nelle ripartenze: di fatto segna tre reti uguali, i centrali svedesi saranno anche lenti a contatto, ma provate a controllare il pallone in velocità ed a trovare gli angoli delle porte. Miglior cannoniere di sempre della Nazionale, va in Brasile per la consacrazione.
Rui Bento 7: manda in campo una squadra tatticamente perfetta, più italiana che portoghese. Corta, compatta, non concede nulla, un po’ per la pochezza altrui, tanto per l’organizzazione di gioco e per le individualità. Alves-Moutinho-Ronaldo è un asse su cui poter costruire un Mondiale da protagonisti. Vacilla solo su due piazzati, ma per poco.

Arbitro:
Webb 7: semplicemente un fuoriclasse del fischietto. Autorevole, ma mai autoritario, sempre vicino all’azione, non sbaglia nulla, compresa la giusta ammonizione al simulatore Kallström. In questo momento è il numero uno al mondo.

 
Svezia-Portogallo 2-3
Marcatori: 50’, 77′, 79′ Cristiano Ronaldo; 68′, 72′ Ibrahimovic
Svezia: Isaksson; Lustig, Antonsson, Nilsson, M. Olsson; Larsson (90′ Gerndt), Elm (46’ Svensson), Kallström, Kacaniklic (82′ Durmaz); Ibrahimovic; Elmander. C.t.: Hamren.
Portogallo: Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao (53’ Antunes); Moutinho, Miguel Veloso, Raul Meireles (73′ William); Nani, Hugo Almeida (82′ Ricardo Costa), Cristiano Ronaldo. C.t.: Rui Bento.
Arbitro: Webb (Inghilterra)
Ammoniti: Olsson, Nani, Svensson e Kallström.