Suzuki Gladius

Suzuki Gladius

Suzuki Gladius, la moto adatta alle motocicliste. La facilità di guida ed il peso ridotto ne fanno il mezzo giusto anche per i neofiti della moto ed appunto le motocicliste. Il motore è lo stesso della SV650, famoso per la sua affidabilità, potenza e silenziosità.

La Gladius 2010 si presenta come un’agguerrita rivale di Yamaha XJ6, Honda CBF600 e Kawasaki ER-6n. Il nome le attribuisce un carattere che viene ben rispecchiato alla prova dei fatti, sebbene il target di questa naked non sia costituito da motociclisti di lunga data classificabili come “legionari delle due ruote” armati appunto, del gladio, ma piuttosto il pubblico femminile (per dimensioni e peso) come anche i neofiti della moto (per facilità di guida), magari quelli che decidono di passare dallo scooter alla moto.

Il motore della Suzuki Gladius

E’ sostanzialmente quello della SV650, un bicilindrico a V di 90 gradi famoso per affidabilità, potenza e silenziosità. Le novità stanno nelle candele all’iridio, che garantiscono una migliore combustione ed una scintilla più calda. Il nuovo albero a camme e la corrispondente valvola rialzata offrono qualche cavallo in più. Si può stare certi che la già elevata qualità delle componenti e del motore rappresentino una garanzia per questo nuovo modello. Il sound del motore è la prima sorpresa, corposo ma non invadente e preannuncia sorprese interessanti: seppur di media cubatura, il bicilindrico sa essere divertente e grintoso, regalando i suoi 72 cavalli in modo lineare ma appassionato, lungo tutto l’arco dei giri disponibili, sin quasi dal minimo fino al limitatore.

Quattro colori

Le possibili colorazioni disponibili sono sei: alle quattro livree conosciute (bianco-blu, bianco-bordeaux, nero-verde, nero) si affiancano due nuove colorazioni più sportive, caratterizzate dal telaio rosso, una con sovrastrutture grigie, l’altra con carrozzeria rossa.

Una moto che anche nei colori punta su originalità ed innovazione per quanto riguarda l’estetica, ma tradizionale nel motore. Inserita nell’agguerrito contesto delle naked più economiche che vede Kawasaki e Yamaha contendendosi gli acquirenti, la nuova Gladius viene proposta ad un prezzo concorrenziale (circa 6400€). Il motore è inserito in un telaio a traliccio in acciaio. Anche la forcella anteriore è in acciaio, e questo comporta un maggior peso rispetto alle versioni precedenti.

Suzuki Gladius, in sella

Le dimensioni complessive sono tali da non mettere in difficoltà nessuno anche se i possessori di gambe lunghe si troveranno un po’ rannicchiati nella triangolazione manubrio-sella-pedane, e così anche il passeggero, se di statura medio-alta. Viceversa, un motociclista dal metro e settantacinque in giù sarà complessivamente a suo agio cavalcando la Gladius, sebbene la sella sia leggermente scoscesa verso la parte anteriore, facendo tendere allo slittamento in avanti, non solo in frenata ma a volte anche ad andatura costante. Ben leggibile la strumentazione, allineata a quanto offre la concorrenza con l’aggiunta dell’indicatore di marcia inserita. I comandi sono a portata di mano e il manubrio in stile naked è largo abbastanza da consentire manovre agili ma non ingombrante da diventare d’impaccio nel traffico. In generale la moto è promossa a pieni voti.

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