Situata in provincia dell’Aquila, Sulmona sorge nella Valle della Peligna, tra i Parchi Nazionali dell’Abruzzo e della Majella. il parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga ed il parco nazionale Sirente-Velino.

Sulmona è una città dalle antichissime origini, nota per aver dato i natali, nel 43 a.C., al celeberrimo poeta dell’antica Roma Publio Ovidio Nasone, l’autore delle Metamorfosi, e ai papi Celestino V e Innocenzo VII.

Famosa è anche la tradizione artigianale di oreficeria di Sulmona.

Sulmona, veduta aerea
Sulmona, veduta aerea


Cenni storici

Secondo la tradizione letteraria la fondazione della città sarebbe da collegare con la figura di Solimo, eroe della Frigia compagno di Enea, che qui approdò dopo la fuga dalla furia dei Greci seguita alla distruzione di Troia.

Dal nome dell’eroe deriva anche il nome della città.

Divenuta comune nell’età medievale, nel periodo della dominazione Normanna,venne unita alla Marsica a formare un’unica provincia.

Il periodo rinascimentale segnò l’inizio di un periodo di ascesa e splendore culturale; fu durante questa età, precisamente nel corso del ‘500, che nacque la famosa Scuola Orafa Sulmonese.

Dopo il tremendo terremoto del 1706, la città si risollevò nell’800, registrando una forte crescita economica e demografica.

Itinerari e luoghi da visitare

Piazza XX Settembre

Sulmona, Piazza XX Settembre
Sulmona, Piazza XX Settembre


E’ una delle piazze storiche di Sulmona; qui infatti svetta la statua in bronzo dedicata al poeta romano Ovidio, raffigurato nell’atto di poggiare i piedi su due libri. Alla base della statua si possono vedere le incisioni i versi dedicati da Ovidio dedicò a Sulmona durante l’esilio: “Sulmo Mihi Patria Est” e “pelignae dicar gloria gentis ego” (io sarò chiamato gloria della gente peligna).

Cattedrale di San Panfilo

Sulmona, cattedrale di San Panfilo
Sulmona, cattedrale di San Panfilo


La Cattedrale, che è dedicata al santo patrono di Sulmona, San Panfilo, è il frutto di una serie di ristrutturazioni e integrazioni della costruzione originaria, eretta su un tempio romano nel 1075.

La facciata in stile gotico, presenta un portale ogivale affiancato da colonne nelle cui edicole si trovano le statue di San Panfilo e San Pelino

L’interno, a tre navate con colonne romaniche, presenta un organo in legno dorato e, all’interno della volta della navata principale, affreschi raffiguranti le Storie della vita di San Panfilo e San Pietro Celestino.

Badia Morronese

Sulmona, Badia Morronese
Sulmona, Badia Morronese


L’ abbazia, situata a poca distanza dal centro abitato, venne fondata dall’eremita Pietro Angeleri, il futuro papa Celestino V, nel 1241. Nel 1293 l’edificio divenne sede dell’Abate Supremo dell’Ordine dei Celestini; nel 1807, con la soppressione degli ordini religiosi, l’abbazia venne adibita a penitenziario.

Badia Morronese si presenta come un’ampia costruzione circondata da torri a base quadrata. Notevole il portale attraverso cui si accede al Cortile dei Platani antistante la Chiesa; a sinistra, il Cortile dei Nobili.

L’interno presenta una pianta a croce greca e custodisce un coro ligneo barocco, oltre a importanti affreschi del ‘400 dipinti da Giovanni da Sulmona.

Santuario di Ercole Curino

Sulmona, Santuario di Ercole Curino
Sulmona, Santuario di Ercole Curino


Si tratta di un importante sito archeologico situato ai piedi del Monte Morrone, tra l’abbazia di Santo Spirito dei Celestini e l’Eremo di Celestino V. Gli scavi effettuati nel Tempio di Ercole Curino hanno riportato alla luce tracce e reperti risalenti alla Sulmona romana, tra cui un’ara in bronzo, una copia in bronzo dell’ “Ercole in riposo”e una colonna che riporta versi firmati “OVIDIUS”, risalenti sicuramente al poeta Ovidio.

Il santuario, che, come iscrizioni su oggetti votivi testimoniano, era dedicato ad Ercole, risale al IV-III sec.a.C, e venne ampliato intorno all’89 a.C. La struttura attuale risale al I secolo a.C. e si articola in due terrazze, una superiore e una inferiore.

Eventi e folklore

La manifestazione tradizionale più importante di Sulmona è certamente la Giostra Cavalleresca, nata al periodo storico degli Svevi, quando si svolgeva ogni due anni. Dopo l’interruzione intervenuta nel ‘600, la Giostra è tornata ad animare la città nel 1995, affiancata da una Giostra Europea che coinvolge partecipanti provenienti da vari paesi europei.

L’antica Giostra che si correva sotto Svevi e Aragonesi consisteva in una lotta tra il cavaliere e il nobile “mantenitore”, il primo armato di lancia, il secondo rivestito di armatura.

La giostra attuale prevede invece una gara che si svolge in un campo a pianta ottagonale in cui vengono disposte quattro sagome di cartapesta di altrettanti mantenitori, con
anelli
che devono essere infilati con le lance. I cavalieri, ciascuno dei quali impersona uno degli antichi Borghi o Sestrieri della Sulmona medievale, vengono presentati da un corteo storico composto da oltre 400 figuranti che sfilano lungo Corso Ovidio.

Dal 2003 la Giostra è preceduta dalla “Cordesca”, una gara di sette piccoli cavalieri rappresentanti Borghi e Sestrieri del paese che corrono a piedi anziché a cavallo come i partecipanti alla Giostra vera e propria.

Tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici offerti dal territorio di Sulmona troviamo l’aglio Rosso di Sulmona; per quanto riguarda i primi piatti, da gustare i maccheroni ala chitarra con sugo d’agnello, mentre tra i secondi ricordiamo i piatti a base di carni ovine.

Sulmona è nota anche per i raffinati Confetti di Sulmona a base di mandorle di Avola, dei quali Giacomo Leopardi era appassionato degustatore. Da ricordare la specialità conosciuta come Cannellini di Sulmona, confetti lunghi con un cuore di cannella.

Tra i vini troviamo il rosato Cerasuolo e il bianco Trebbiano.

Immagini tratte da:

http://www.regione.abruzzo.it

http://www.sulmona.org/

http://wikipedia.org

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Approfondimenti