Doppio furto di documenti relativi ad un’opera non autorizzata
L’autore: “Avevo investigato su Zidane come nessun altro, soprattutto sul doping

Giallo in Francia, sulla sparizione di parte di un manoscritto, che racchiude una biografia, sembra molto scottante e piena di rivelazioni sull’ex numero 10 della nazionale francese, Zinedine Zidane. Un doppio furto in tre giorni, di computer contenenti i capitoli del libro, seguiti da un misterioso rinvio della pubblicazione, su cui indaga la polizia a Parigi.

L’autore della biografia si chiama Besma Lahouri. Qualcuno – secondo il sito Internet del settimanale Le Point – ha “interesse ad impedire la pubblicazione di questo libro verità “. Secondo Le Point, Zidane “era al corrente” della preparazione di questa biografia su di lui ma “non aveva apprezzato né approvato”.

A tre giorni di distanza, due computer portatili contenenti alcuni capitoli della biografia sono spariti: uno il 1° aprile, a casa dell’editore, Christophe Deloire, direttore del Centro formazione dei giornalisti. Il secondo a casa di Anne B., giornalista: “La mia agendina elettronica e il mio computer portatile con il 90% del manoscritto sono stati rubati. Mancava soltanto il capitolo sul doping, che avevamo appena finito”. Da una quindicina di giorni, la giornalista stava aiutando Lahouri nella correzione finale del testo.

La polizia ha subito collegato i due furti, rilevando anche il DNA di una persona che ha origliato alla porta dell’editore prima di forzarla. L’uscita del libro era prevista per il 23 maggio, poi rinviata al 24 settembre, una decisione della quale nessuno era stato messo al corrente, neppure l’autore, il quale oggi, afferma che “diverse persone che avevo intervistato nel libro hanno ritelefonato per dire che non volevano più che il loro nome apparisse. Sono abituato ai libri scottanti, ma una cosa del genere non mi era mai successa”. “Secondo la polizia non si tratta di coincidenze”, ha aggiunto l’editore, Christophe Deloire.

L’autore spiega di aver “scavato a fondo sui contratti pubblicitari e sugli investimenti finanziari” dell’ex giocatore di Juventus e Real Madrid, ma soprattutto di aver “investigato come mai prima sulla questione doping”.

Zidane