Skype fa paura ai gestori di telefonia


I big della telefonia mobile Vodafone e T- Mobile tedesco cercano di contrastare Skype su iPhone, l’applicazione che ha registrato un milione di download in due giorni (600.000 nelle prime 24 ore) e dà agli utenti la possibilità di bypassare le reti 3G e di effettuare telefonate via internet a basso costo o gratis. Questo preoccupa i gestori di telefonia che cercano di correre ai ripari con sistemi più o meno ortodossi.

Fino ad ora la concorrenza si chiamava Fring, Truephone, Nimbuzz o l’italiano Noverca, Voip di nicchia per nulla in grado di impensierire i pezzi da novanta, ma Skype con i suoi 405 milioni di utenti registrati è tutt’altra cosa.

E’ per questo che la possibilità di utilizzarlo sull’iPhone non piace soprattutto a T-Mobile, che ha scatenato la controffensiva vietando l’utilizzo del Voip-mobile sulla propria rete, anche via WiFi (e non solo in 3G), perchè provocherebbe una congestione. T-Mobile sostiene che l’uso di queste applicazioni è contrario al contratto stipulato dagli utenti che acquistano l’iPhone, di cui l’operatore è rivenditore esclusivo su molti mercati europei.

Alexander von Schmettow, portavoce della società, spiega che le motivazioni sono esclusivamente tecniche: l’uso di software VoIp genererebbe un traffico eccessivo, limitando le prestazioni della rete. Inoltre, T-Mobile teme di essere ritenuta responsabile in caso Skype presente dei malfunzionamenti. Immediata la replica della controllata di eBay: “Non ci sono giustificazioni tecniche al blocco arbitrario di Skype” ha detto il portavoce Robert Miller. Il vero problema è che le compagnie come T-Mobile si comportano in questo modo perché non c’è nessuna legge che lo vieti.

Skype su iPhone è solo l’inizio poichè sta per arrivare sull’N97 di Nokia e sul Blackberry.

Le società internet che offrono servizi VoIP, tra cui Google, Microsoft e Intel, si sono rivolte alle istituzioni europee per denunciare l’evidente intento degli operatori mobili di boicottare la fruibilità dei servizi VoIP su telefoni cellulari, sostenendo che il blocco delle applicazioni mobili sulle reti 3G limiterebbe la scelta dei consumatori e sarebbe “estremamente dannoso per il benessere dei consumatori europei”.

Vodafone addirittura esclude il VoIP dalla tariffa Internet Umts specifica per la navigazione su cellulare (la Mobile Data Pack, 3 euro la settimana, senza limiti). Il VoIP è compreso solo nelle tariffe internet più costose (45 euro al mese la “senza limiti”, 10 euro in su quelle che includono un pacchetto ore), utilizzabili con chiavetta usb da computer o direttamente per navigare dal cellulare)

In USA, con At&T gli utenti possono utilizzare queste applicazioni via WiFi (non 3G), ma pare che in futuro saranno abilitate anche su rete mobile. L’associazione Free Press ha chiesto alla preposta Commissione federale di indagare sulla decisione di Apple e AT&T di bloccare l’uso di Skype sulla rete 3G in quanto in netta violazione dei principi federali, che impediscono ai provider di bloccare l’accesso dei consumatori a servizi legali.

Insomma, l’era della telefonia tradizionale sembra volgere al termine, e prima o poi la questione della neutralità della rete sarà nuovamente sollevata ed è probabile che presto T-Mobile debba rivedere le proprie ragioni.

La questione è destinata a complicarsi poichè i beta tester hanno verificato che con il nuovo OS Skype funziona perfettamente anche con le connessioni 3G e non solo tramite Wi-Fi. Ciò non farà altro che acuire le proteste degli operatori di telefonia mobile.

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